Forum metafonia pag. 7

F O R U M  

Dialoghi e pensieri di ciascuno

 

 

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La fanciulla della foto è Santina di Tortorici

Per ascoltare le voci  metafoniche clicca sui vari collegamenti

 

 

 

Forum pag 7

 

 

2 Novembre  2006

Per comprendere questo argomento ti suggerisco di leggere ed ascoltare quanto è stato realizzato in precedenza clicca su:

Alla ricerca di Santina di Tortorici ultimi aggiornamenti 2 Novembre 2006

Santina di Tortorici

Ieri sono stato al cimitero di Tortorici, ho portato con me il mio piccolo MP3 ed ho provato a registrare qualcosa. Si sono presentate diverse voci interessanti, né voglio riportare una che ritengo molto significativa. Si riferisce alla moglie di un signore (X) che si è interessato ultimamente affinché la luce perpetua posta da pochi giorni sulla tomba di Santina funzionasse, io sapevo che aveva perso la moglie, ma non sapevo nulla del nome. Egli ha conosciuto la triste storia dalla Signora(Cettina), la Sig.ra. (C) che ha preso a cuore la storia di Santina tramite il mio sito. Ho conosciuto questo signore il 31 Ottobre 2006. Proprio questa mattina controllando il file al computer mi sono accorto che si sente una voce femminile che dice: Pina è lì. Provo a telefonare ad una mia amica di Tortorici, che conosce il Signore (X). Le domando: ti dice qualcosa una frase registrata al cimitero che dice: Pina è lì? Risponde la mia amica dicendomi che Pina è il nome della moglie del  signore (X) che ho conosciuto al cimitero.
Per ascoltarla basta cliccare su:
 

Registrazione al Cimitero

Voce metafonica: Pina è lì

Ciascun frammento si ripete due volte:  (Santina sugnu, la lettera) (Mio amico) La parola sugnu è un termine siciliano, significa sono.

Registro la voce: Santina sugnu, la lettera, mio amico

Una terza voce che potrebbe essere soltanto un evento coincidente, comunque voglio ugualmente riportarla. La voce sembra dire: La sorella di tua mamma. Sembra un dialogo tra un bimbo ed una signora. Al cimitero  di Tortorici ci sono sepolte le sorelle di mia mamma, la voce come le precedenti è stata registrata al cimitero.

Per ascolare clicca su:

Voce metafonica: La sorella di tua Mamma

Timbricamente sembra la voce di mia mamma. Sembra che sia proprio lei.

Tuttavia, sempre dalla stessa posizione dell'anno scorso si ascolta la voce di un bimbo ed una donna.

Si avverte la stessa sequenza anche se le voci e i contenuti sono diversi:

 

 La voce di una fanciulla e di un bimbo fantasma al cimitero La sorella di tua Mamma
Voce bimbo Voce bimbo
Voce donna Voce donna
Voce bimbo Voce bimbo

La voce di una fanciulla e di un bimbo fantasma al cimitero  (registrazione dell'anno scorso).

 

Ci sono altre voci registrate che non inserisco, mi limito a riportare soltanto queste tre. C'è forse stato un evento, davvero straordinario, che riguarda Santina, voglio saperne di più prima di riportarlo sul sito.

 

Per comprendere il seguente argomento clicca prima su:

La fanciulla di Tortorici

Ho scoperto che il cognome Biundo, apparteneva alla mamma di Francesca La fanciulla di Tortorici che si chiamava come la figlia: Francesca. Un file metafonico che ho ricevuto precedentemente. Questo cognome non è di Tortorici, uno storico mi ha detto, proprio ieri che il cognome proviene da Ucria, un paese vicino. La mamma di Francesca non era tortoriciana. Ciò conferma l'importanza della voce ricevuta in precedenza che diceva: c'è Biundo.

 

Riporto il frammento metafonico Biundo di una precedente registrazione sulle onde corte:

Clicca per ascoltare su: 

 

Voce metafonica: C'è Biundo

 

Riporto il frammento metafonico Cettina da Pina di una precedente registrazione sulle onde corte:

La signora Cettina mia aveva inviato un messaggio dicendomi che aveva delle perplessità su Santina, non poteva essere possibile che da un altra dimensione si potesse in qualche modo comunicare. Io ho ricevuto lo stesso pomeriggio una voce metafonica che avevo già inserito su uno dei file di Santina, poiché proseguiva nominando Santina. La voce diceva: Cettina da Pina. Proprio in quel pomeriggio la Signora Cettina si trovava dalla sua cara amica Pina. In precedenza non potevo spiegarmi il senso di questo frammento, mi mancava il contesto reale coincidente.
 

Clicca per ascoltare su: 

Voce metafonca: Cettina da Pina

 

3 Novembre  2006

La sorella di tua mamma.


Ciao Nicola... due secondi solo per dirti che nella registrazione sopra io sento anche "prova" (o "trova", ma mi sembra di sentire chiaro "prova".
Non è che una delle tue zie vuole essere contattata? Non so se hai mai "incontrato" tutte le sorelle della tua mamma nella tua ricerca.
Vedi tu, ma io sento "La sorella di tua mamma.. PROVA!" (o al piu' TROVA!).

Claudia

 

Hai ragione, si sente la parola "prova". Prova potrebbe anche significare che timbricamente ho ricevuto la voce di mia mamma, di porre attenzione su questo aspetto. Spero un giorno quando  digiterò le videocassette, di trovare qualche frammento della sua voce per effettuare un'analisi di confronto.

 

Voce metafonica: La sorella di tua Mamma

Le ho contattate tutte e tre, ne sono profondamente legato a loro, anche se non le ho mai conosciute. Fortunata muore pochi anni dopo la Fanciulla di Tortorici.  Le mie tre  zie con  Francesca, Rosaria e Santina sono tutte legate dalla stessa cattiva sorte. Loro lasciano un mondo diverso, lontano dal clamore dei mass media, tempi ormai lontani, luoghi della storia quasi incomprensibili, dove il giorno e la notte erano separati da un contrasto netto, dove il suono di una campana sembrava un concerto.

Credo che Giacomo Leopardi descriva con maestria ineguagliabile quel mondo rimasto immutato nei paesini di montagna e nei borghi sino ai primi anni del dopoguerra.

"La donzelletta vien dalla campagna /in sul calar del sole,/col suo fascio dell'erba; e reca in mano /un mazzolin di rose e viole, /onde, siccome suole, ornare ella si appresta /dimani, al dí di festa, il petto e il crine. /Siede con le vicine /su la scala a filar la vecchierella, /incontro là dove si perde il giorno; /e novellando vien del suo buon tempo, /quando ai dí della festa ella si ornava, /ed ancor sana e snella /solea danzar la sera intra di quei /ch'ebbe compagni nell'età piú bella. /Già tutta l'aria imbruna, /torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre /giú da' colli e da' tetti, /al biancheggiar della recente luna..." 

 Il sabato del villaggio di G. Leopardi

Grazie di cuore e un bacio, Nicola
 

 

 

Francesca abitava la prima casa a sinistra dopo l'arco.

Ringrazio la signora Cettina di Tortorici per avermi regalato questa immagine preziosa.

 

3 Novembre  2006

Premessa: Avevo registrato il 27 ottobre 2006 dopo aver parlato al telefono lungamente di Francesca con una persona che aveva conosciuto parte della sua famiglia.

Riporto il frammento:

Voce metafonica: Francesca

Ho registrato Francesca, successivamente una registrazione di appena 5  secondi, su di una stazione scelta a caso.

Sentivo emozionalmente di contattarla

Voce metafonica:  Francesca

Dedicato a Francesca La fanciulla di Tortorici

Francesca, Francesca che ti perdi lontano, Francesca consunta all'amore e volata nel vento, i tuoi occhi sono ancora li che guardano fissi come se volessero ancora dire le tante cose non dette, le tante cose sciupate. La tua voce strappata dalla malattia, dal sangue che vomitavi, quando i profumi ormai lontani erano   per te le sole ombre del sole. Tuo fratello così geloso dei  sogni non ha permesso che il tuo ricordo fosse custodito in qualche angolo della storia. Francesca, Francesca, minuta luce della notte, violetta avvizzita dall'inverno, trecce d'amore e di sensualità perdute; torni dal buio a pregare per noi. Io  guardo i tuoi boccioli dimenticati,  l'infinito nelle pupille dei tuoi occhi e piango per te piccolo dolce amore, per la tua bellezza sprecata, per la tua bocca di miele quasi confusa alle stelle, per il sapore dei tuoi sguardi malinconici e puri.

Nicola

 

Dopo aver scritto questo pensiero ed averlo inserito sia nel forum che nella pagina della fanciulla di Tortorici, ho provato alcuni contatti metafonici.

Risponde la presunta Francesca:

I Voce metafonica: Francesca in casa del 3 Novembre 2006

Si presenta la presunta Santina, questa volta con il suo secondo nome Giuseppina. 

II Voce metafonica: C'è Giuseppina

III Voce metafonica: Apri un momento solo se produce anima

E' vero, io sono molto veloce, eseguo registrazioni per tempi brevissimi! Cerco se c'è qualche possibile voce metafonica ( anima) e poi  chiudo, non faccio molta metafonia.

 

3 Novembre  2006

Ciao Nicola, ho ascoltato le ultime registrazioni che hai fatto e sono molto chiare. In occasione del giorno dei morti sono stata al cimitero e avrei voluto fare delle registrazioni, ma c'era troppa folla e quindi ho rinunciato... spero di poterci tornare presto. Ne approfitto per salutare i vecchi e i nuovi amici del forum. un abbraccio.

Cettina.

Grazie, con affetto Nicola

 


 

4 Novembre  2006

Avevo ricevuto un file metafonico da Antonella la metafonista, c'era la voce senza l'interpretazione, io avevo decodificato così:  Troppe persone.  Le rispondo per e mail dicendo cosa sento.  Ricevo questa mattina la risposta di Antonella:

Non so Nicola ma continuo a sentire "troppe le persone" rallentandolo molto  l'articolo "le"si fonde con" persone" ma lo sento ugualmente... cosa pensi, voglia dire che forse siamo in troppi a cercarla,forse preferisce un dialogo solo cn te.

Ti abbraccio. Antonella

Voce metafonica:  So , quante persone.

La tomba di Santina era quasi abbandonata, Santina muore a 16 anni all'età di Isa nel 59. In passato capitava nel periodo dei morti di vedere qualche fiore, niente di più. Se leggete il forum della pagina precedente potete constatare che alcune persone che non conoscevo, con le quali siamo diventati amici, hanno trovato nel mio sito tutto quello che avevo scritto su Santina. Sono andati alla ricerca della tomba ed hanno pensato di illuminarla ( hanno donato anche la luce perpetua) e metterci alcuni fiori. Questo anno a differenza di altri precedenti, diverse persone si sono avvicinate alla sua tomba. Ho incontrato una signora che mi ha detto: - " Ho conosciuto Santina, era una ragazza buona, generosa e divertente, era sempre con il sorriso in bocca. Rammento che dopo un anno dalla sua morte anch'io stavo morendo della sua stessa malattia, ricordo che la sognai quando mi disse , non morirai, io la mattina seguente incominciai a riprendermi". Una fanciulla che conosceva le amiche di Tortorici, viene da noi sconvolta dicendoci che la mattina è giunta alla tomba di Santina una ragazzina di 15 anni con i suoi genitori, non di Tortorici ma di un paese distante circa 90 chilometri,   affetta da un tumore,  aveva sognato la  notte precedente  Santina, ( lei non sapeva chi fosse questa Santina) tuttavia, in sogno le aveva indicato il paese e il posto  al cimitero dove trovarla. Ha posato i fiori sulla sua tomba raccontando questo suo sogno. Non so se è una storia vera, anche se l'altra ragazza, quella che ho incontrato  sembrava sconvolta dalla notizia, lei non era a conoscenza degli eventi metafonici, sapeva soltanto del nostro gesto d'amore riguardo alla tomba di Santina. Non mi è sembrato giusto indagare anche perchè era troppo coinvolta dall'evento. E' stata una esperienza troppo forte e commovente, una storia triste e delicata che va rispettata.
Per quanto riguarda il tuo file metafonico rallentandolo equalizzandolo e pulendolo ulteriormente si sente una voce che dice
So,prima della voce femminile, comunque la parola  (So)  sembra avere la tua timbrica.  Fammi sapere se l'hai  per caso pronunciata.
Per ascoltare le voci di Antonella che domanda a Santina clicca su:
 

 

Voce metafonica: So, troppe persone

 

Il file risponde ad eventi reali, non conosciuti del tutto da Antonella. Lei si riferiva ai diversi modi di interpretare sul forum alcuni file di Santina, parla di polemiche, se leggete per intero la pagina alla ricerca di Santina di Tortorici troverete i vari collegamenti ipertestuali. Ma, secondo me, il contenuto del file va oltre le sue aspettative probabilmente si riferisce a questi ultimi eventi. Provate a cliccare su questi collegamenti.

Domenica 27 Agosto 2006 ore 14.48.  Antonella la Metafonista

Ciao Nicola volevo farti sentire questa voce con accento siciliano ... io sento
"devo aiutare mischina."

Ciao da Antonella.

Ore 15. 17. Domando ad Antonella : Si sente molto bene, ma non si sa chi è? 
 

Ore 15.28. Risposta da Antonella:  Ho ricevuto questa voce quando ho chiesto di Santina è l'unica frase chiara che ho registrato. 

Antonella
 

Ore 22.04. 

Senti qui, ho chiesto per chi era destinata quella frase e sento...

Lasciami Santina; pietà fermi il cuore...
 

cosa pensi voglia dire?

Ciao, Antonella.

 

Inserisco i due  file.  La parola Pietà non riesco a sentirla, tuttavia il resto mi sembra chiaro. Interessante, la parola Meschina, in siciliano si dice Mischina. In siciliano questa parola  ha un altro significato rispetto quello originario, vuol dire indifesa, sfortunata, sopraffatta dalla cattiva sorte. 

Io sento

Prima voce Metafonica: Devo aiutarmi! Mischina

Seconda voce Metafonica: lasciami, Santina, fermi il cuore

 

Tuttavia, la seconda frase  mi sembra in contrasto con quanto la presunta Santina ha affermato prima, considerando che altre volte la voce si è registrata senza essere stata evocata.

" cominciamo a parlare"  presuppone, invece, il contrario di lasciami.  la frase "C'è Santina che ti chiama" è semanticamente opposta alla parola "Lasciami" , che si amplifica in "...fermi il cuore" , come  se volesse dire non ti abbandonare  più all'amore, lasciami al mio destino.  

Come può, una coscienza spirituale cambiare opinione in meno di un mese? Sembra esserci  una caduta depressiva, un abbandonarsi alla cattiva sorte, ma tutto questo è solo umano.

Mi chiedo quanto gioca il nostro inconscio e quanto, invece, la voce presenti una sua propria identità?

E' una domanda che mi pongo e vi pongo....

Nondimeno,la voce sembra  caratterizzarsi e possedere un proprio io, semplicemente un io terreno, niente di trascendente.... Forse nelle  parti profonde della mente si coagulano dei processi intelligenti, che simulano una individualità.  Noi brancoliamo nel buio! Non posso andare oltre questo orizzonte.

Comunque, cara Antonella, le tue voci meta sono  davvero belle.

 

Riporto il mio contatto con Santina del 1 Luglio 2006

 

Voce metafonica del 1 luglio 2006  registrata al pc in tarda nottata. 

Voce: C'è Santina, Santina che te chiama, cominciamo   a parlare, vista fografria  (fotografia per approssimazione, manca solo la To) massima

 In effetti aveva cominciato a parlare facendosi ascoltare da me e da Raffaele, sembra che vuole confermare questo evento. Dopo un giorno su  mia richiesta torna la voce di Santina. Avevo  osservato pochi giorni fa la sua foto, ma la sua risposta vuol dire qualcosa di più preciso che io so.

"...vista fografria   massima"

C'è un motivo perchè dice massima riferendosi alla fotografia,  non è casuale,  il livello di precisione è altissimo, ma non posso dirlo, c'è un motivo personale nel senso che ho dovuto ingrandire al massimo la foto, c'è un motivo particolare di cui mantengo la riservatezza.

Clicca sul collegamento ipertestuale per ascoltare.

C'è Santina, Santina che te chiama, cominciamo   a parlare, vista fografria

Nicola

Domande successive rivolte a Santina

Domanda Metafonica Rivolta a Santina

Santina di Tortorici

 

Lasciami... Santina... Fermi il cuore

Santina di Tortorici

A presto da Nicola

 

 

  4 Novembre  2006

Ciao Nicola,

ho letto nel forum che mi chiedevi se la parola "so" l'avessi pronunciata io,assolutamente no e credo che si possa individuare la differenza per chi sa usare lo spectrum o quelle tecniche,per riconoscere se è la stessa voce o meno. Non ho potuto seguire il forum ultimamente perchè sn stata senza internet per 40 gg,sto leggendo ora,e rileggendo di quel file "fermi il cuore"è forte la sensazione che lei lo avesse detto per te,come se ti vedesse oberato,stanco e si sentisse in qualche modo colpevole e volesse
liberarti di almeno qualche incombenza,almeno quella che la riguarda.... cmq credo che nella registrazione fatta l'altra sera ci sia ancora qualcosa appena potrò ascoltare ti farò sapere.

Ti abbraccio, Antonella
 

Vuol dire che è una risposta metafonica. Riporto la voce: Voce metafonica: So, troppe persone

Ti sono grato e ti abbraccio, Nicola

 

 

4 Novembre  2006

Avevo chiesto per e mail alla Signora Claudia come sentiva il file Francesca in casa del 3 Novembre 2006, Tra l'altro interconnesso con la mia dedica a Francesca.

Risposta:

"Francesca in casa" lo sento molto molto chiaro... anche nella registrazione non rallentata o, comunque, piu' veloce.

Claudia.

Grazie dolcissima Claudia, con affetto Nicola.

Inserirò nel mese di gennaio la storia di Francesca.

 

4 Novembre  2006

 

Ancora dedicato a Francesca.

Provo a sognarla affacciata al balcone con la luce del sole che le forava i capelli dipingendo i monti e adombrando la valle nei silenzi settembrini. Provo ad immaginare i suoi  sorrisi contratti appena concessi alla luce ed i  tanti sogni che le scivolavano dietro le spalle e sul dorso come se volessero scrollare la  sua vita, uno sguardo verso un cielo più alto. Provo a musicare le sue trecce sciolte al vento, il suo volto illuminato dalla luna, le sue manine sui tasti del pianoforte nelle fredde notti d'inverno, il mare impossibile da scordare, la voglia di sapere, di capire, di domandarsi, il suo dramma di essere stata forse soffocata dall'amore del fratello e non amata nel suo intimo. Provo ad immaginare la sua profonda malinconia, sciami di foglie ingiallite nei riflessi del sole, le corse di bimba, le sue fughe tra i fiori, gli sguardi rapiti dall'autunno, dall’ odore del muschio e della terra umida, come disegni nella polvere dissolti nel tempo, quando lei occupava  le stanze dei  miei sogni ,  in una visione amata e confusa come un dejavu. Quante  volte, Francesca, avresti voluto pronunciare la parola mamma ed essere  baciata, ma lei taciturna  nella sua stanza proseguiva la sua notte, quante volte avresti voluto gridare papà;  giocavi con  mamma e papà fingendoli  vivi nei pupazzetti della tua triste infanzia.


4 Novembre  2006

Perdonami se ti disturbo ancora, ma ho riascoltato il file Santina1 rallentando ulteriormente ed ora sento - Santina morta vive che miserie nel  "corso" è orribile- fammi sapere che senti tu per favore! grazie ciao,

Antonella

Non disturbi affatto!

Io riesco a sentirlo come lo senti tu tranne la parola corso che mi sembra corpo, ho provato alcuni accorgimenti di verifica e credo che  si possa decodificare come corpo. Mi è sembrato che questo file ti ha inquietato. Proviamo ad interpretarlo sul piano semantico.

Santina che ormai non è più in questa dimensione  vive l'immagine del  suo corpo come insignificante: "miserie".  Il corpo non è che polvere dispersa nel vento, tuttavia questa grande illusione pervade la nostra vita, non ci rendiamo conto di quanto sia misera l'esistenza. Poi, la presunta Santina accentua questo stato di sofferenza dicendo: - E' stato  orribile morire prematuramente; in un file metafonico mi parla di notti  disperate.  Lei era una ragazza solare, semplice, buona e felice. Vive, forse, una sofferenza legata al ricordo del suo trapasso, piuttosto, che ad una sua condizione attuale. Sembra che lei stesse rielaborando questo ricordo, vivendolo nella sua drammaticità. Tuttavia, non mi sembra negativo il messaggio, è soltanto l'elaborazione di una traccia della memoria. Questo file dovrebbe farci molto pensare riguardo al significato estensivo della memoria. Quante volte un ricordo tragico diventa un incubo che ci insegue per la vita, quanto è difficile dimenticare! Può un ricordo perdurare oltre la vita?
Non saprei rispondere, ma se fosse possibile vuol dire che esisterebbe una espansione della memoria dal fisico al metafisico, come se ci fossero dei pacchetti di energia dove la memoria si irradia, dove non si dissipa nulla, ma si conserva ogni traccia. Se nell'universo questo sistema è stato contemplato allora la vita è immortale.
Se noi fossimo interconnessi con le anime, attraverso un canale inconscio allora potremmo interagire e modificare i loro vissuti, in questo caso loro avrebbero bisogno di noi. Si spiegherebbe la parola aiuto riscontrata in alcuni file metafonici. E' solo un'ipotesi.
Questo file potrebbe in parte spiegare il sogno di quella ipotetica ragazza malata che sogna Santina, ( forse Santina si rivolge a lei, prospettandole la sua solitudine, il suo strappo dalla vita terrena )pur non conoscendola, la quale le indica il paese e il posto della sua tomba, le dice di poterla guarire, comunicandole che è sola, chiedendole di venire a trovarla. E' un gioco tra il sogno, la disperazione e l'ipotesi. Io non credo affatto che possa guarirla, non può sostituirsi alla medicina, nondimeno, avviene qualcosa che va letta simbolicamente. Io non so, comunque, chi sia quella ipotetica ragazza, a me è stato solo riferito questo evento, non so nemmeno se sia vero. Anche se non fosse vero l'evento, si è in qualche modo prodotto nel linguaggio.
 

“Qualcosa ha avuto luogo, abbiamo la sensazione di non averla vista arrivare, ed è una ‘cosa’ a cui fanno seguito inevitabilmente delle conseguenze. Ma anche  questo, il luogo  e il significato  di questo ‘evento’ rimangono ineffabili”.

Derrida in Filosofia del Terrore di Giovanna Borradori, pag 94   edizioni Laterza ed 2003.

In ogni modo, ci ha fatto parlare, ci ha fatto pensare, ci ha riportato a Santina, finché non saprò come stanno le cose e non è detto che lo venga a sapere, resterà un gioco tra finzione e realtà. I file metafonici, però, sono veri, le voci si ascoltano e la presunta Santina parla.
I miti anche se non sono veri nella realtà, sono veri nel linguaggio e non se ne può fare a meno.
Sembra che Santina si identifichi nel dolore della ragazza forse per rivivere la sua storia e comprenderla sino infondo, quanto meno è ciò che salta fuori dal linguaggio, come se usasse una parabola, un racconto allegorico per dirci qualcosa. Tra l'altro ho incontrato una signora la sera prima, come ho già detto, che fece un sogno un anno dopo la morte di Santina, aveva la sua stessa malattia, ma guarì misteriosamente dopo l'evento onirico. Il concetto di sogno e di guarigione viene iterato due volte. Nel senso che la misteriosa fanciulla malata riproduce la stessa identica situazione. Ecco perchè qualcosa avviene nel linguaggio, nelle sue locuzioni iterate, come se fossero espressioni idiomatiche che si automatizzano nella realtà.
 

Tuttavia, resta una contraddizione insoluta.  Una Ragazza (...)  inserita nella precedente pagina del forum dice a proposito di Santina: -  "...perchè ancora non hanno trovato pace" "... a volte si tratta invece di anime di persone che sono morte in giovane età e provano quasi un rimorso per avere dato alla famiglia un dolore cosi' grande .Quest'ultimo potrebbe essere il caso di Santina".  La presunta voce di Santina sembra risponderle: - "...  Acqua passata..." C'è una conclusione contrastante che non so spiegarmi, ammesso che le voci siano autentiche. Sembra che Santina abbia superato la tragicità della sua morte, mentre dal tuo file appare il contrario. Mi riporta al paradosso del GATTO DI SCHRODINGER
Sembra che due tracce mnestiche si incontrassero, come se Santina avesse superato il dolore, ma nello stesso tempo lo rivive. Si prospettano due piani di realtà sovrapposti come nella fisica quantistica, in un certo senso come se ci fossero due Santine presenti della stessa Santina, siti in spazi e tempi diversi. E' un modello concettuale distante dal nostro modo di intendere la vita. Tuttavia, chi ha compreso parte degli aspetti filosofici della meccanica quantistica può intendere questo modello di pensiero.
Vi inviterei a leggere o rileggere il paradosso del
GATTO DI SCHRODINGER dove lo stesso SCHRODINGER ha portato alle estreme conseguenze quello che avviene nella natura più profonda. La possibilità di un gatto che sia vivo e morto contemporaneamente.
Io sto soltanto formulando alcune ipotesi, dando per scontato qualcosa che non è affatto scontata e cioè l'anima. Sto tentando di interpretare il contenuto di alcuni messaggi metafonici, mi limito agli osservabili e ne ho il diritto. E' una chiarezza che faccio ai signori scettici prima che mi appellino un distintivo di illuso.
 

Comunque, Santina per me resta una persona solare e gioiosa.

Con affetto da Nicola

Voce metafonica:  Santina morta vive che miserie nel corpo è orribile

 

4 Novembre  2006

Il 3 Novembre avevo descritto l'ambiente sociale e bucolico che accomunava tutte le fanciulle di Tortorici, da Francesca a Santina anche se vissute in periodi storici diversi. Ho ritenuto che le parole più efficaci fossero quelle del Sabato del villaggio di Giacomo Leopardi, tra l'altro contattato metafonicamente in questo sito. Si presenta nuovamente pochi minuti fa in una registrazione di 34 secondi una voce che indica Leopardi.

Voce metafonica: Avete Leopardi

Contatto precedente: Presunto Contatto metafonico con Silvia di Leopardi

 




 

5 Novembre  2006

Ho modificato ed esteso la risposta ad Antonella riguardo un  presunto aspetto paradossale della comunicazione di Santina, invito tutti a rileggere quanto ho scritto.

Risposta ad Antonella

6 Novembre  2006

Io non credo affatto che possa guarirla, non può sostituirsi alla medicina, ...
 
Caro Nicola, il rigore scientifico va bene, la fiducia nella medicina è giusta, ma non spegniamo la FEDE di chi ce l'ha!
Se questa ipotetica ragazza legge le tue pagine,  ha diritto a non veder demolita quella SPERANZA in più che è di sostegno nella vita, specie nei momenti più difficili!

Joelle

Ti abbraccio,
                Joelle

"Non è l' umanità che deve diventare cristiana, ma il cristianesimo che deve diventare più umano.
Non è cambiato il Vangelo, siamo noi che dobbiamo conoscerlo meglio"
(Giovanni XXIII)

 

6 Novembre  2006

 

Ciao Nicola,la registrazione l'ho fatta giovedì sera ma la frase "fai  sentire" è venuta ieri mattina, ho registrato per pochi secondi,cosa strana perchè di mattina nn registro mai ma ho sentito l'impulso forte di farlo e se anche so che probabilmente nn verrei creduta,credo di sapere perchè....dopo tutte quelle controversie sull'interpretazione dei msg,avevo detto a me stessa e a Santina che forse era meglio nn far sentire più i files che la riguardavano,per evitare discordie varie,ma a quanto pare non è ciò che vuole lei e ti dirò di più,sempre sapendo di nn essere creduta,a volte mi sembra di essere chiamata da lei quando desidera un contatto perchè al momento che mi pongo a registrare arriva immediatamente la voce cn il suo nome,mi capita di pensarla spesso perchè è andata via alla stessa età di mia figlia,ma nn credo affatto che sia infelice ora,penso come te, che a volte
prevalgano i ricordi della sofferenza della malattia e dei sogni spezzati e concordo sul fatto che ritenga misera la vita sulla terra,con un corpo che ti fa soffrire a causa di malattie follie passioni e false illusioni,forse vuole essere un consiglio su come sarebbe meglio vivere la nostra vita terrena..per me la frase
"Santina morta vive"sembra voler dire che si considera più viva ora che prima, ma anche più considerata...grazie Nicola
vi abbraccio tutti.

Antonella

 

6 Novembre  2006

 
Caro Nicola,ho ascoltato l'ultima registrazione di Santina, io sento così:"Santina morta che miseria nel corpo però vive"
 
Un caro saluto.
 
Marisa

6 Novembre  2006

Ecco... io penso che Santina abbia bisogno di amore come quello che dai tu...

Un bacio Claudia

Grazie. Nicola

6 Novembre  2006

Si Nicola le voci le sento chiaramente nel sito,sto leggendo tutte le novità del periodo in cui nn ho potuto seguire,sn concorde cn Claudia stanno avvenendo dei cambiamenti nei tuoi contatti, me l'aspettavo, se ricordi te lo avevo detto e scritto, all'inizio, che saresti rimasto sorpreso, sono davvero felice di questa evoluzione...a presto

Antonella

6 Novembre  2006

Ciao Nicola, volevo segnalarti un evento di metascrittura che si è verificato ieri mattina. Stavo dettando degli appunti al pc e si sono verificate delle "intromissioni"... le chiamo così perchè le parole che si sono prodotte non si sostituivano a nessun'altra espressione da me pronunciata. Non c'era neanche rumore di fondo, per cui non può essere stato un problema d'incomprensione del programma. le parole sono "umana non" e "a Aldo".  Mi fa pensare, soprattutto, la prima espressione: è come se l'entità che si è manifestata mi volesse sottolineare la sua natura non umana... Il nome Aldo invece non mi dice nulla. Proverò a fare un contatto metafonico per capire chi possa essere. Buona domenica a te e a tutti gli amici del forum. Cettina.
 

 

7 Novembre  2006

Caro Nicola,
                 complimenti per le ultime Voci da Te ottenute, si sentono abbastanza bene. Il file di Santina nella parte finale, per quel che io sento, si può interpretare sia
"è orribile" sia "però vive" a mio giudizio indifferentemente.
Volevo anche comunicarti che ieri sera, oltre ad altre Voci registrate, ho "ricevuto" un "messaggio" con una voce prima maschile seguita da un'altra femminile
che dice:
"ISTANTE..E' ISA". Potrebbe forse riferirsi ad Isabella della Sig.ra Claudia? Non so proprio. Il file, soprattutto quello di Isa è
bene udibile.
Un caro saluto
                       Mario

Devo precisare che il file dove si sente "è orribile"  il quale si potrebbe anche interpretare "però vive"è stato registrato da Antonella la metafonista, questo lo rende ancora più interessante, poiché abbiamo file metafonici dello stesso mittente ( In questo caso la dolce Santina) registrati da persone diverse, in tempi ed in frequenze diverse.    La tua interpretazione è uguale a quella di Marisa. Mi domando qual'è la differenza in alcuni ambiti tra l'interpretazione psicolinguistica e la possibilità che la stessa parola presentandosi nella sua ambiguità possa significare al tempo stesso due cose diverse, ma complementari al suo discorso. Questo a mio modesto avviso è probabile quando le possibili letture sono circoscritte e limitate, quando, però, il livello di approssimazione della voce sia accettabile e non solo, ma, quando le diverse interpretazioni possono essere coerenti con la presunta psicologia della voce metafonica e con gli eventi in cui si è contestualizzata. Quando, ci troviamo dinanzi ad un livello di scarsa timbricità con una fluttuazione varia delle possibili decodifiche credo che prevalga l'interpretazione psicolinguistica. Noi parliamo dell'importanza della coincidenza tra il contenuto semantico e l'evento esterno, questo è solo un primo passo, non basta, occorre che si manifesti una certa ripetibilità dell'evento coincidente, perchè la semplice concomitanza o convergenza o incontro può essere il frutto di un evento statistico di tipo seriale. Quante volte giocando a tombola si creano degli ambi, delle terne, delle quaderne, delle cinquine? La nostra ricerca è una tombola molto più complessa e la possibilità di ambi, terne, quaderne e cinquine è molto più rara, ma sempre possibile. Le convergenze ottenute dalla mia ricerca grazie alla vostra partecipazione sperimentale potrebbero paragonarsi ad un anno di gioco a tombola dove tutti i giorni abbiamo realizzato costantemente: Ambi, terne, quaderne, cinquine e tombole, il che è molto improbabile, sfido qualcuno che possa presentare un tale curriculum di successi al gioco. Se il lettore avrà la pazienza di leggere il forum dalla pagina 0 alla pagina 7 ed ascolterà le voci, prima di esprimere un suo giudizio frettoloso, annotando le corrispondenze incrociate e i vari rimandi ipertestuali, potrà convenire col mio discorso. Talvolta, mi chiedo chi sono i destinatari dei messaggi metafonici? Alcune volte noi, ma molto spesso un ente più generico che si potrebbe chiamare forum o umanità.

L11 .3. 2006 

Riporto un contatto metafonico con la presunta zia Concettina dove le  pongo una domanda ben precisa.

Clicca su Posso dirvi esisto ancora

 


Perchè la parola dirvi e non dirti? Proprio perchè la registrazione è stata realizzata con l'intento di inserirla nel forum; la differenza tra dirti e dirvi anche se apparentemente limitata a (Ti) ( Vi) è notevole, ammesso, però, che la chiarezza del file regge. La (Vi) cambia il destinatario, un destinatario che però, in questo caso, è stato già presunto da me prima della registrazione, nel senso che volevo inserire il file metafonico nel forum, così la voce modifica di sua scelta la destinazione, credo che soltanto una intelligenza possa attuare una simile scelta, è una strategia che presuppone una individualità.

Nicola

 

7 Novembre  2006
 

Devo raccontarvi un evento simpatico, però vi prego non vi arrabbiate.
Parlando con una fervente cattolica le ho detto che avevo problemi sul sito e non sapevo come risolverli nell'immediato, lei mi ha risposto dicendomi di pregare, perchè saranno le entità a risolvere il problema, loro possono tutto. Io ho  seguito il suo consiglio ed ho pregato, ma a modo mio, nel senso che ho pregato un carissimo amico mio informatico  chiedendogli di venire a casa per risolvermi il problema. Credo che esistono diversi modi di pregare.
E' una battutaccia scherzosa, tuttavia vera, non possiamo trasformare la metafonia in religione, la metafonia è una ricerca, pur una ricerca d'amore, ma tuttavia, resta sempre una ricerca con i protocolli e i criteri della sperimentazione.

7 Novembre  2006

Caro Nicola, continuo a seguirti nel tuo percorso metafonico e davvero stai facendo cose molto belle, le tue voci sono chiare e comprensibili e credo che questo sia positivo per noi tutti.
Io ti mando al solito una foto, scattata sabato scorso. Come puoi vedere ci sono molti orbs e in uno in particolare, nella destra, sembra quasi di ravvisare una sembianza, un viso, due occhi che guardano verso l'obiettivo.
Valuta tu se vuoi pubblicarla.

Un abbraccio, un saluto a tutti con affetto Lucia

Grazie di cuore, ho inserito la tua immagine. 

clicca per visualizzare su: Viso

7 Novembre  2006

Rivolta agli scettici incalliti, soprattutto,  a quelli che assumono atteggiamenti provocatori ed ironici nei confronti di chi si dedica alla metafonia con amore, dedizione e  razionalità.

Breve sperimentazione 42 secondi di registrazione ore 17.15

Chiedo alle voci di pronunciare il mio nome.

Il mio nome si ripete due volte nello stesso file, la prima volta è una voce maschile, la seconda una voce femminile. Ciascuna voce la faccio ascoltare sia per come si è registrata, che con le dovute elaborazioni.

Chiedo a voi scettici di fare un calcolo statistico su 42 secondi di registrazioni sulle onde corte e su stazioni straniere, non in lingua spagnola ( per evitare affinità linguistiche) e stabilire quanto è la probabilità che il mio Nome richiesto compaia due volte. Provate a farlo con il vostro nome, sempre registrando per 42 secondi, con la stessa procedura. Ditemi quante prove dovete fare prima di ottenere il vostro nome, vi esorto a fare questa prova prima di riempirvi la bocca da professoroni. Devo raccontarvi che, purtroppo, a Natale quando gioco a tombola non riesco a fare mai una tombola, vorrei che mi spiegaste come al contrario sono così fortunato con la metafonia.

Clicca per ascoltare su:

Voce metafonica:    Nicola

Interessante ciò che subito avviene in una seconda registrazione di 26 secondi, la voce sembra interloquire con me, poiché dice: Figura leggenda tu fai di tutto. Per la maggior parte della gente tutto questo lavoro sarà come una leggenda, mentre io mi affanno con tutte le difficoltà di questo mondo a portare avanti la ricerca.  Nella precedente registrazione sperimentale ho voluto ulteriormente verificare le possibilità di una realtà paranormale delle voci, 42 secondi di registrazione, ma che fatica psicologica, confrontando la concomitanza statistica dell'evento coincidente con una possibilità altra.

Questa seconda registrazione sembra, davvero, avere una continuità con la prima domanda, suggerendomi la voce di essere meno ostinato, tanto per la gente non cambierà niente. C'è una modalità interattiva, relazionale  tra la voce e me.

Clicca per ascoltare

Voce metafonica: Figura leggenda tu fai di tutto

Nicola

 

7 Novembre  2006

Scusatemi per le continue prove statistiche, ma sono indispensabili.

Nicola

 

8 Novembre  2006

Ciao carissimo Nicola,

allora... tu scrivi

"Quante volte giocando a tombola si creano degli ambi, delle terne, delle quaderne, delle cinquine? La nostra ricerca è una tombola molto più complessa e la possibilità di ambi, terne, quaderne e cinquine è molto più rara, ma sempre possibile. Le convergenze ottenute dalla mia ricerca grazie alla vostra partecipazione sperimentale potrebbero paragonarsi ad un anno di gioco a tombola dove tutti i giorni abbiamo realizzato costantemente: Ambi, terne, quaderne, cinquine e tombole, il che è molto improbabile, sfido qualcuno che possa presentare un tale curriculum di successi al gioco."

"Rivolta agli scettici incalliti, soprattutto,  a quelli che assumono atteggiamenti provocatori ed ironici nei confronti di chi si dedica alla metafonia con amore, dedizione e  razionalità.

Breve sperimentazione 42 secondi di registrazione ore 17.15

Chiedo alle voci di pronunciare il mio nome.

Il mio nome si ripete due volte nello stesso file, la prima volta è una voce maschile, la seconda una voce femminile. Ciascuna voce la faccio ascoltare sia per come si è registrata, che con le dovute elaborazioni.

Chiedo a voi scettici di fare un calcolo statistico su 42 secondi di registrazioni sulle onde corte e su stazioni straniere, non in lingua spagnola ( per evitare affinità linguistiche) e stabilire quanto è la probabilità che il mio Nome richiesto compaia due volte. Provate a farlo con il vostro nome, sempre registrando per 42 secondi, con la stessa procedura. Ditemi quante prove dovete fare prima di ottenere il vostro nome, vi esorto a fare questa prova prima di riempirvi la bocca da professoroni. Devo raccontarvi che, purtroppo, a Natale quando gioco a tombola non riesco a fare mai una tombola, vorrei che mi spiegaste come al contrario sono così fortunato con la metafonia."

"Interessante ciò che subito avviene in una seconda registrazione di 26 secondi, la voce sembra interloquire con me, poiché dice: Figura leggenda tu fai di tutto. Per la maggior parte della gente tutto questo lavoro sarà come una leggenda, mentre io mi affanno con tutte le difficoltà di questo mondo a portare avanti la ricerca.  Nella precedente registrazione sperimentale ho voluto ulteriormente verificare le possibilità di una realtà paranormale delle voci, 42 secondi di registrazione, ma che fatica psicologica, confrontando la concomitanza statistica dell'evento coincidente con una possibilità altra."

Questa seconda registrazione sembra, davvero, avere una continuità con la prima domanda, suggerendomi la voce di essere meno ostinato, tanto per la gente non cambierà niente. C'è una modalità interattiva, relazionale  tra la voce e me."

NICOLA TU DICI DI VOLER RISPONDERE AGLI SCETTICI... MA NON C'E' PIU' SCETTICO DI TE!
A VOLTE MI VIENE DA SORRIDERE SEI UN AGNOSTICO, IN PARTE, PIU' INCREDULO DI UNO SCETTICO.
NICOLA E' TANTO CHE, NON SOLO IO, TI DICIAMO CHE  LE VOCI RISPONDONO... NON DEVI CONVINECRE NOI... ANZI... DEVI CONVINCERE TE STESSO, PRIMA DEGLI SCETTICI...

Poi scrivi:
"Se il lettore avrà la pazienza di leggere il forum dalla pagina 0 alla pagina 7 ed ascolterà le voci, prima di esprimere un suo giudizio frettoloso, annotando le corrispondenze incrociate e i vari rimandi ipertestuali, potrà convenire col mio discorso. Talvolta, mi chiedo chi sono i destinatari dei messaggi metafonici? Alcune volte noi, ma molto spesso un ente più generico che si potrebbe chiamare forum o umanità."

NICOLA... MA IO HO SENTITO E RISENTITO TUTTI I CONTATTI... GLI SCETTICI NON SO...MA LE VOCI TI PARLANO E TI RIPETONO CONCETTI CHE TU NON CONSIDERI IN VIRTU' DI UN SACRIFICIO DEI CONTENUTI ALLA STATISTICA... FEDE, CUORE, AMORE, TELEPATIA, HAI LA PROVA... QUESTO TI DICONO PRINCIPALMENTE S LE SENTI TUTTE QUESTE VOCI!

Poi scrivi:
"Scusatemi per le continue prove statistiche, ma sono indispensabili."

NICOLA..SI' SONO INDISPENSABILI, MA INSIEME AI CONTENUTI ED ALL'INGREDIENTE FONDAMENTALE: IL TUO AMORE.


Ecco Nicola... piu' leggo e rileggo il forum, piu' sento e risento i contatti.. come le voci interagiscono con te e con altri, ma con una particolare preferenza (se analizzi i brevissimi tempi di risposta ed i contenuti oltre al riscontro semantico) per te... piu' sorrido e penso (perdonami la battuta affettuosa): non c'è niente di piu' tenero di un agnostico che con l'intento di rispondere agli scettici, tenta di convincere se stesso.
Nicola... tu "hai la prova"... secondo me tua zia ha ragione!!

 Un bacio grande

Claudia

P.S. Chissa' se Mario puo' gentilmente farti avere il file Istante.. è Isa e tu puoi inviarmelo?

Mi è piaciuta molto la tua lettera, sei una persona molto intelligente e lo dico con il cuore, è molto stimolante quello che mi dici, mi fa riflettere anche se io per natura sono molto ostinato. Io durante le vacanze di Natale giocando a carte, a tombola mi arrabbiavo tantissimo perchè ero molto iellato, non riuscivo mai a vincere . Quando mi inserivo in un girone di puntate gli altri conoscendo la mia iella puntavano pochissimo perchè sapevano già che avrebbero perso, poi io cambiavo girone ed era la stessa cosa. Nella metafonia sono secondo gli scettici molto più fortunato, perchè vinco quasi sempre se consideriamo dal loro punto di vista che le voci, quando sono chiare, sono soltanto eventi coincidenti.
Tornando alla tua e mail, posso dirti che in me convivono due parti, un Nicola razionale che utilizza in parte i criteri del ricercatore, e l'altro Nicola quello che si emoziona, che ama, che preferirebbe credere incondizionatamente alle voci. Tutte le volte che questo secondo Nicola si entusiasma l'altro interviene frenandolo e riportandolo alla angusta realtà fenomenica.

E' vero che io cerco di convincere me stesso, mi confronto spesso con persone molto aperte dalle profonde conoscenze scientifiche, scettici diversi da quelli che io tratto nel sito, diversi da quelli ostinati, che ironizzano sul dolore degli altri. Persone squisite, che mi fanno, tuttavia, riflettere molto, mi inducono al lavoro capillare, ad evitare errori grossolani dove potrei cacciarmi senza accorgermene. Credimi, quante volte temo di sbagliare, poiché le onde corte sono un terreno minato, di essere preda anch'io di interpretazioni psicolinguistiche, così continuo a provare. Tutte le volte che provo con diverse modalità di registrazione, (variare la manopola di sintonia della radio durante la registrazione di file relativamente brevi da 15 secondi ad un minuto) verifico l'eventuale congruenza del messaggio, mi risollevo quando questo avviene. Quanti confronti ( file registrati in ambienti diversi), cerco di capire quante volte si produce una coerenza semantica sulle diversità contestuali, cerco di separare l'evento metafonico distinguendolo da una eventuale concomitanza o convergenza, incontro, fatalità con la realtà. Mentre per gli scettici incalliti la METAFONIA resta un'illusione, un evento coincidente nient'altro, io mi affanno a dimostrare il contrario.

Resta, COMUNQUE il problema dei vari livelli di approssimazione delle voci, cerco di renderle più chiare possibili, più attinenti alla realtà. Quando penso ai miei genitori, alle mie amate zie, alla fanciulla di Tortorici, a Santina, mi chiedo come sarebbe bello se fossero loro a farsi sentire, ne sento nel corpo una vibrazione profonda, mi sento quasi accarezzato, poi con la ragione distruggo questi pensieri; mi tornano in mente molti libri di scettici che rivedono il tutto da un altro punto di vista ed allora riprendo a domandarmi e tutto s'inabissa in un vuoto senza precedenti. C'è uno scettico che dice che siamo solo uomini di fede, illusi, addirittura uno psichiatra scrive che siamo, persino, patologici. Se girate su internet sui siti degli scettici troverete quello che sto dicendo.

Credete che sia corretto che questa gente si permette di offenderci in questo modo? Non pensi che sia giusto che dimostriamo, soprattutto, alle persone illuminate, che non siamo malati di mente, ma gente sana che ha il diritto di capire, senza essere offesa? Quando le loro grossolane dicerie si istallano nel pensiero della gente, diventa sempre più difficile dimostrare il contrario. La cultura di massa non ammette il contraddittorio, oggi ha ragione soltanto chi ha più credenziali, chi viene più sponsorizzato, ecco la tragedia della nostra civiltà. Ci sono delle persone illustre che avendo avuto problemi con la giustizia fanno credere che sono dei poveri perseguitati e la massa crede con fede a questa gente. Non esiste nessun tribunale che possa esportare la sua verità oggettiva, perchè viene sotterrata da una cultura della menzogna: la televisione.
Si è vero, voglio convincere me stesso, ma al tempo stesso voglio essere credibile, non attraverso la logica degli apparati della menzogna, ma con la ricerca costante. Voglio offrire con amore a tutti quei genitori che hanno perso un figlio e si lasciano abbindolare sia dai maghi del paranormale, che al contrario dagli scettici incalliti, che esiste una possibilità, una possibilità altra che stiamo considerando con tanta fatica.

Grazie per la tua meravigliosa riflessione.

Sempre tuo, Nicola

 


 

9 Novembre  2006

Caro Nicola,
                  Ti invio il file da me registrato in cui si ascolta il nome di Isa. Come già detto, nel file si ascoltano due voci. La prima, maschile, afona, pronunzia:"ISTANTE"..e la seconda, femminile, con timbrica cantilenante, pronunzia:"E' ISA". Ti invio il file "in originale" e la parte riguardante Isa, elaborata: (Rallenty + FFT). Ti sarò grato se potrai farlo avere a Claudia.

Clicca per ascoltare su:

Voce metafonica: E' Isa

P.S. Sono d'accordo con molte delle Tue considerazioni sulle Voci e sulla ricerca in genere. Mi trova sulla stessa linea interpretativa la Tua
riflessione su Tua Zia Concettina (posso DIR..VI ESISTO ANCORA...). Magari ti scrivo in un altro momento...
Un  caro saluto a Te, a Claudia
e a tutti gli Amici del Forum
                                                                                         
Mario

 

Grazie Mario per la tua ricerca, nonché per il tuo amore. Ho realizzato proprio questa mattina alle ore 5.47 una registrazione sperimentale, non ho utilizzato le onde corte, mi sono sintonizzato sulla modulazione di frequenza scegliendo due stazioni a caso. Ho registrato per 47 secondi. Successivamente ho invertito il file, speravo che si presentasse Isa.

Vi faccio ascoltare : Viene  -  vicina  - carezze -  ciao -  Isa ( ripeto due volte Isa)  e viglia su  po toccare voi - morire mai

Viglia potrebbe intendersi come veglia po come può. Clicca per ascoltare su:

Registrazione metafonica:  Viene  -  vicina  - carezze -  ciao -  Isa ( ripeto due volte Isa)  e viglia su  po toccare voi - morire mai

 

Per quale motivo non mi sono sintonizzato sulle onde corte? Per verificare se utilizzando un sistema completamente diverso si ottenevano dei risultati, tra l'altro Mario aveva ottenuto la voce Isa, mi interessava anche una relazione temporale di tipo significativa, Isa di Mario, correlata con Isa di Nicola. I frammenti di una canzone che ascoltate, scorrono all'inverso. Ho utilizzato un modo diverso per verificare delle eventuali convergenze sui risultati, se strade diverse convergono nello stesso punto ciò rende più credibile la metafonia.

Su due modalità di registrazione diverse -   Mario sulle onde corte, Nicola:   inversione del file; due stazioni  scelte a caso; 47 secondi di registrazione;  modulazione di frequenzasi ottengono delle congruenze significative.

 

9 Novembre  2006

 

Gentile signor Nicola,ho guardato e studiato molto attentamente il Suo interessante sito su internet. Mentre mi congratulo per le cose in esso contenute ed espresse,vorrei chiederLe notizie più dettagliate circa le sue tecniche per il miglioramento dell'ascolto delle voci  ed il programma usato per la metavideoscrittura.

Sono uno studioso ed un ricercatore in questo campo tanto affascinante  e mi piacerebbe iniziare una qualche collaborazione con Lei.

Grazie anticipatamente per le cortesie che mi vorrà usare

            La saluto molto cordialmente   

                                                              Elio

Ho tolto il suo cognome per rispettare la sua privacy, sono ben contento della sua e-mail, mi farebbe piacere poter collaborare con lei, per quanto riguarda la metavideoscrittura è un discorso molto complesso e lungo. Mi dica cosa vuole sapere e ne parliamo. Per le voci uso attualmente Auditin 1.5. utilizzando, principalmente il noise, i vari filtri e Rallenty quando lo ritengo necessario.

Cordiali saluti da  Nicola

 

9 Novembre  2006

Voglio precisare il file inverso modifica completamente la struttura delle parole, la rende incomprensibile. Clicca per ascoltare su:

Esempio didattico con la mia voce:  Didattica

Come potete constatare non è semplice che si formano questi elementi significativi con questa metodologia. Procedendo con sistemi completamente diversi si ottengono gli stessi risultati. Tutto questo depone molto bene per la ricerca.

Provo nuovamente con lo stesso metodo e la stessa domanda; è da un pò di tempo che faccio solo una prova se va bene va bene, se va male chiudo.

Inversione del file; una stazioni  scelta a caso; 44 secondi di registrazione;  modulazione di frequenzasi ottengono, nuovamente delle congruenze significative.

Mi moglie trovandosi a passare vicino nel corridoio mi ha pronunciato  la voce senza leggere.Clicca per ascoltare su:

Voce metafonica: A  Isa A Mia Mamma

Scusatemi ancora non mi basta,  è trascorso  pochissimo tempo riprovo per 34 secondi sempre una sola volta stesso procedimento,  su di un altra stazione, ho sentito un'emozione che mi ha quasi travolto. Clicca per ascoltare su:

Voce metafonica: Isa L'Amore  caro

 

Ho fatto un terno in una giornata con solo tre prove,   ed un ambo in  meno di 30 minuti, solo con due prove e non superando i 47 secondi di registrazione. E' stupefacente!

Nicola


9 Novembre  2006
 

Ciao Nicola volevo solo ringraziarti infinitamente per i contatti e confermarti che, almeno per me, tutte quelle frasi che hai registrato come di Isa... davvero possono arrivare da lei per quella delle "carezze" e di "a Isa a mamma" sono una conferma ed una risposta ad un discorso che io ho fatto ad Isa ieri sera.
Continua Nicola... ti prego di credermi, le voci ti rispondono, o almeno, Isa risponde.

Un bacio ed un grazie enorme a Mario per aver inviato il file di Isa.

Grazie ad entrambi

Un abbraccio

Claudia

 

Non ringraziarmi, l'ho fatto per amore, la mia non è una ricerca fredda, legata alla statistica, vengono prima i miei sentimenti. Sono felice di esserti stato utile, e spero di continuare ad esserlo. C'è stato un escalation di messaggi. Potevo andare avanti, ma dovevo prendere mio figlio, farmi la doccia, apparecchiare la tavola, fargli ripetere i compiti, per questo non è stato possibile, adesso sento una stanchezza fisica e mentale che non me lo permette. Più i messaggi sono chiari più mi stanco, anche se perdo pochissimo tempo, non so perchè. Sono felice anche per Mario, ma guarda che incrocio di eventi. Mario è una persona splendida, molto attenta, per me è un vero ricercatore.

Un bacio, Nicola



 

9 Novembre  2006

Ore 22.50 provo un nuovo contatto questa volta sulle onde corte per 1.12.

Ritorna Santina, è straordinario che oltre alla ripetizione del nome, Santina Saluta Cettina, la signora di Tortorici che le ha portato i fiori ed ha provveduto per la luce perpetua, inoltre, sempre nello stesso file una voce mi nomina dicendo Nicolò, il mio nome all'anagrafe è Nicolò, ma in famiglia mi chiamano tutti Nicola

 
 
10 Novembre  2006
 
Ho ascoltato il file Nicola ma io sento diversamente.Io sento CONSETTINA e PERDONALO Scusami Nicola...
Un abbraccio Lucia.
 
Scusami ero molto stanco e mi sono sbagliato, anche la mia amica ha sentito Concettina. Tu sai che la mia zia del cuore si chiamava Concettina,il sito è pieno delle sue foto.
Per quanto riguarda perdonalo o Nicolò non sono sicuro, così ho deciso di fare ascoltare solo il frammento Concettina (
CONSETTINA) che si sente  come dici tu. Io mi ero dimenticato di lei da un po' di tempo.
 
Voce Metafonica: Concettina
 
Vuoi saperne di Concettina allora clicca  su Vita di Concettina
 
Ciao Nicola,
ho visitato il forum ed ho visto i nuovi risultati che hai ottenuto con l'inversione dei file. Sicuramente è una conferma per la ricerca metafonica, soprattutto perchè invertendo i file non si crea quel rumore di fondo sul quale, solitamente, si producono le voci. Del resto sono molti i messaggi che tu hai ricevuto utilizzando solo la tua voce, e questo rafforza la mia convinzione sul fatto che la ricerca metafonica dipenda più dalla profondità d'animo che non dagli strumenti adottati... io credo che sia tutto un fenomeno energetico, una comunicazione che si avvale dell'energia positiva emanata dall'essere umano, un'energia che non tutti possiedono. adesso proverò anch'io a registrare la mia voce e ad invertire il file. ti comunicherò al più presto i risultati. un abbraccio a tutti.
Cettina
 
Devo precisare che l'inversione l'applico su registrazioni radiofoniche sintonizzandomi casualmente su stazioni in modulazione di frequenza per un tempo brevissimo. Prima della registrazione formulo la domanda. Dopo aver registrato inverto il file, con l'apposita funzione, una volta invertito il file controllo se si produce una comunicazione coerente alla domanda preposta. E' molto difficile che questo avvenga. Avevo fatto un esempio con la mia voce, quel file era solo didattico, non aveva alcun riferimento con la metafonia. invertendo la mia voce non è più possibile rinvenire un qualsiasi senso. Al contrario, nella registrazione al pc sulla modulazione di frequenza realizzata ieri, si formano delle coerenze semantico - sintattiche, con una relazione strabiliante su contenuti a me sconosciuti, ma chiari alla signora Claudia, la quale non specifica la relazione perchè sono molto personali. Intanto il nome Isa si può ascoltare con estrema facilità ed è un nome contemplato dalla domanda.
Grazie per avermi offerto l'opportunità di chiarire questo aspetto.
Rifaccio ascoltare il mio file didattico: 
 
Esempio didattico con la mia voce:  Didattica


 
 
10 Novembre  2006

Mi rivolgo sia ad Isa chiedendole di esprimere liberamente un suo pensiero.

Procedura

 

Ti seguono l'animo sembra ripetere quanto mi dice Clauida la mamma di Isa: "...piu' leggo e rileggo il forum, piu' sento e risento i contatti.. come le voci interagiscono con te...Continua Nicola... ti prego di credermi, le voci ti rispondono, o almeno, Isa risponde..."

 - E' seguire lei -  Sto proprio seguendo lei. Torna ancora una volta Isa.

 

10 Novembre  2006

Su un sito ho trovato un pensiero.

Immediatamente ho pensato a te, a come è possibile che "coloro che non sono piu' qui" giungano a parlare a noi...alle tue voci..... a quanto sia l'amore di chi li cerca che apre "loro" le porte.

 

"Si staccano da terra e
cominciano
a volare
nel
profumo
dell'amore.
Non hanno ali
ma volano
col cuore;
sono nati
nel mondo
e giocano
nei pensieri,
ma ora
vivono
nelle parole."

 

So che la pensi diversamente..., ma immagina i nostri cari che trapassano... e poi tramite l'amore..traducono i loro pensieri in voce


Un bacio

claudia
 

Grazie, è molto bella, mi hai scritto questa e mail ma non avevi ancora letto quanto inserito nel forum, non ti sembra questo pensiero in continuità con l'ultimo messaggio metafonico?
 

con affetto, Nicola


 

10 Novembre  2006

Incredibile.... e io non sapevo cosa avevi registrato... quando ho guardato il forum, non piu' di 20 minuti fa, l'ultimo richiamo era "didattica". Poi ho girovagato un po' sui siti che conosco... ho letto quel pensiero e mi sono detta.. altro che Seti!!
Ho copiato il pensiero e te l'ho inviato...
Adesso dimmi tu che cosa ne pensi.
Cosa penso io lo sai.

Claudia

Posso solo dirti  che la mia mente è molto piccola,  o parlarti dei miei limiti umani.

Un bacio, Nicola

  

 
 
11 Novembre  2006

Innanzi tutto complimenti per il meraviglioso sito!
Desidero chiederLe quale tipo di radioregistratore (onde corte?) Mi consiglia per una buona ricezione! Ho cominciato con il pocketmemo con discreti risultati.
Saluti
Paolo

 La ringrazio per i complimenti non li merito!

Io uso una multibanda Sony, non conviene un radioregistratore, poiché è necessario anzi è indispensabile registrare con il computer. Si potrebbe utilizzare un ricevitore professionale sempre  con la manopola. Mentre un buon corredo  di supporto non sarebbe male. Un mixer e due equalizzatori parametrici, uno in entrata e l'altro in uscita, due casse per l'ascolto professionali. Una scheda  audio professionale per il pc ed un buon programma audio, che possa permettere, sia  un adeguato filtraggio, con equalizzatori vari e la possibilità di dilatare il tempo della durata di ciascun frammento riducendo la minimo gli effetti distorsivi.

Cordiali Saluti, Nicola

 

 

11 Novembre  2006

Oggetto: un'amica dimenticata.

Carissimo Nicola,

è,  ormai, da un pò di tempo che non riesco ad avere più contatti con i miei , tu sai quanta sofferenza ho dovuto superare perdendo i miei genitori a distanza di 5 mesi l'uno dall'altro, non ti ho chiamato perchè ancora non riesco a darmi pace. Non sò se questo messaggio riesco a mandarlo in modo corretto. Desidero far conoscere anch'io la mia storia e se mi permetti chiederti un favore , puoi farlo tu? Sei l'unica persona che può aiutarmi.

Grazie Enrica.

Dimenticavo di dirti per qualunque novità inseriscila nel tuo sito ,

un bacio

Lungo il corso di questa vita attraversiamo inesorabilmente storie dolorose, non è semplice farsene una ragione, talvolta è impossibile, tuttavia, non abbiamo altra scelta che accettare, tanto ribellarsi può essere solo uno sfogo, ma non modifica niente. Però ne possiamo parlare, ed è giusto che qualcuno ascolti il dolore, condivida i momenti più difficili. Spero di poterti aiutare, ma non ho capito in che modo.
Nicola
 

 

 
 
12 Novembre  2006
 

Egregio dott. Schepis,

la disturbo per comunicarle le ultime novità sul mio cammino.
Probabilmente lei non si ricorderà di me. Sono Emilia e da qualche anno, a periodi alterni, mio malgrado, vengo spinta verso la metafonia. All'inizio ero spaventata e riluttante. Ora, a distanza di qualche anno la paura sta scomparendo anche se conservo sempre un atteggiamento scettico...
Volevo raccontarle, poiché so che lei ama la ricerca, queste ultime esperienze.
A maggio ero nel mio giardino e, seguendo un impulso, ho acceso il mio piccolo registratore. Riascoltando il nastro, si sente una voce femminile dire "tra due mesi" e subito dopo una maschile, con netto accento siciliano, dire velocemente ma chiaramente " fine mese muori tu". Mi si è letteralmente gelato il sangue. Ho gettato la cassetta nell'immondizia giurando a me stessa di non seguire mai più queste sensazioni (se fossi vissuta abbastanza per poterlo fare!). Il tempo passa e, piano piano, dimentico l'accaduto... tutto ritorna alla normalità. Sennonché a fine agosto muore la mia vicina di villetta che io non conoscevo essendo venuta da poco ad abitare qui. Bè, vengo a sapere che era da tempo affetta da cancro e, per le lunghe sofferenze, erano vari mesi che chiedeva al Signore quando tutto ciò avrebbe avuto fine. Quando ho sentito questo mi è immediatamente ritornata in mente la registrazione....le informazioni erano veritiere e precise ma erano dirette a lei... erano la risposta alle sue preghiere.
Allora ho fatto un altro tentativo. Ero nello studio del mio medico, in sala di attesa, ed ho acceso il mio registratorino. Riascoltando a casa il nastro tra le voci delle persone che aspettavano si sente prima la voce di una donna che dice "Enrica" poi la voce di un uomo che ripete "Enrica". Io non conosco nessuna Enrica e quindi penso che ciò che ho sentito sia frutto della mia immaginazione. Passa qualche giorno e mio marito, che fa il medico, tornando a casa, mi comunica con grande tristezza la morte di una giovanissima infermiera affetta da tumore. Con mio grande stupore si chiamava Enrica. Allora dico basta! Non voglio sapere prima la morte delle persone e così lascio stare. Mercoledì scorso, però, accompagno i miei figli a lezione di musica. Loro seguono il metodo Suzuki, e la maestra consiglia di registrare le lezioni per aiutarli a casa a ricordare le melodie. Ieri ascolto il nastro e si sente prima una voce di uomo poco chiara che dice più o meno così"... devi dirlo ad Amelia". Poi poco dopo la voce di un ragazzo più flebile ma più chiara dice velocemente "E' sicuro dolore" e poi, poco dopo, un' altra voce di uomo giovane dice " Aspetta ancora... aspetta  metà anno". Ora la maestra di musica si chiama Amelia ma cosa mai devo fare io? Mica posso andare da lei e dirle senta sà..ho un messaggio per lei... mi prenderebbero tutti per pazza. Però se fosse vero e il messaggio potesse aiutarla? Mi dia un consiglio per favore.
Grazie per l'attenzione.
Emilia

Lei non mi disturba affatto!

Diverse volte mi è capitato di  registrare nomi e cognomi riferiti ad amici, a parenti, che sono molto lontani dalla metafonia, mi sono reso conto che  dirlo non avrebbe sortito a niente, per cui ho lasciato cadere il tutto.   Può,però, provare ad indagare di cosa si tratti ed eventualmente tenti  indirettamente di  suggerire qualcosa, o quanto meno tentare di aiutare nel caso si dovesse trattare di un evento importante.  Quello che lei ha ottenuto è molto interessante, conferma la ricerca. Potrebbe essere molto utile per la  metafonica  quella con la M maiuscola.

la ringrazio vivamente, Nicola

 

 
 
13 Novembre  2006
 

 

Nicola ho letto ed ascoltato.
Mah.... è un metodo che non discuto, ma di cui mal comprendo il significato.
Dammi tempo di sentire e risentire... una voce intelligente è tale perchè interagisce e nel modo piu' efficace di causa-effetto.
Perche' mai dover invertire nastro o file?
Fermo restando che se inverto... ho gia' "qualcosa" sul verso che inverto.
Scusa.. non sono affatto critiche, ma dubbi... non mi è ancora chiaro il significato di questo metoso, ma non ne ho esperienza.

Un bacio, Claudia

 

Perche' mai dover invertire nastro o file?
Invertiamo perchè abbiamo questo strumento a disposizione, possiamo inseguito produrre le situazioni più diverse e verificare se otteniamo delle interazioni. Supponiamo che abbiamo un interlocutore invisibile capace di manipolare a suo piacimento i fonemi, oppure che si verifichi un processo di sincronicità, o altro che non riusciamo a capire, l'unico parametro che abbiamo a disposizione è verificare se le risposte sono interattive o casuali.
Resta il problema della chiarezza dei file, tanto meno chiari sono i file tanto la nostra mente interpreta ciò che ascolta costruendo interazioni inesistenti.
Ho scritto precedentemente quando il rumore diventa intelligente. In alcuni casi dopo aver sottratto il rumore ho constatato che la parola è diventata insignificante, mentre restava comprensibile insieme al rumore di fondo, come se in qualche modo fosse organizzata insieme al rumore. Allora, se il rumore in alcuni casi migliora la comprensibilità della parola vuol dire che il senso in quella circostanza viene in qualche modo regolato insieme al noise. Ovunque c'è un'organizzazione, c'è un processo intelligente.

Ammettiamo che io un giorno dica in anticipo alla presunta coscienza che userò quattro parametri,  di formulare il suo nome e renderlo comprensibile. Se il nome si presenterà dopo aver utilizzato quei parametri, vuol dire che c'è stata una interazione. Se il risultato non cambia dopo aver realizzato delle commutazioni varie vuol dire che qualcosa di extra succede, perché in caso contrario dovremmo ottenere situazioni non interattive.


4
+ 6 = 6 + 4 entrambe sono uguali a 10
Se io cambio un valore da una parte e un valore dall'altra diversificando i due valori non ottengo più 10, né da una parte, né dall'altra parte, ma se continuo ad ottenere lo stesso 10 vuol dire che qualcosa accade a mia insaputa un nuovo numero si inserisce e modifica il risultato. Io cambio i parametri sperando di ottenere lo stesso valore. Qualcosa deve intervenire affinché la soluzione non cambi.

Grazie per l'osservazione, Nicola


Ecco quanto avevo scritto il 23. 3. 2006

In passato ho registrato una voce metafonica di un mio presunto genitore che nominava mio figlio in siciliano e cioè Antoniu il nome Antonio in siciliano si pronuncia Antoniu. Semplicemente, che facendo scorrere all'inverso, non il nastro in questo caso poiché la registrazione si è effettuata al PC sulle onde corte, ma il file metafonico  la voce Antoniu si trasforma in Nicola. Nicola sono io, Antonio è mio figlio. La voce metafonica si rivolge a me ed a mio figlio. Io vi farò ascoltare la stessa voce nei due modi, registrandola una nel modo normale, l'altra nel modo inverso. Chi possiede un programma audio di tipo Cool edit può verificarlo, personalmente e cioè ascoltandolo nel modo normale e poi nel modo inverso; chi non lo ha, deve, invece, accontentarsi di sentire separatamente i due file metafonici.
Per quanto riguarda le analisi dei file metafonici, basta conoscere un tecnico specializzato nelle registrazioni dei file audiofonici.
Nicola

 

Clicca  per ascoltare la voce metafonica e il suo inverso.

Con il Cool Edit basta che clicchi solo su Antoniu, lo importi sul pic, se  poi dai il comando inverso ottieni Nicola

Per ascoltare clicca su

Antoniu

File  inverso Voce Nicola

Antonio è mio figlio, Nicola sono Io.

Mi riferisco sempre al file di Antoniu e del suo inverso che si traduce acusticamente in Nicola. Probabilmente quello che succede è una configurazione di armonici che permette nell'inversione di abbozzare acusticamente per via approssimativa il mio nome. Apparentemente non c'è un senso in tutto questo, anche se il nome Nicola è il mio ed Antonio è mio figlio. Come mai si produce questo gioco all'inverso? Ammettiamo che questo evento avvenga per mezzo di una coscienza intelligente, che voglia lasciare un'impronta, una sorta di rebus di rompicapo da scoprire, per far intendere a chi riceve che ce l'ha messo lei . Se mi riferisco ai miei genitori, loro sapevano che io sperimentavo sul piano acustico per quanto riguarda la musica. Hanno forse voluto lasciare un'impronta attraverso una sorta di problem solving da risolvere. E' soltanto un'ipotesi niente di più.

Volevo dire riferendomi al file metafonico Antoniu che si trasforma nel suo inverso in Nicola. Se voi provate a registrare la parola Antoniu con la vostra voce e poi la rovesciate, non otterrete mai Nicola

Clicca su

Didascalia aiudio

 

Prova a leggere. 

 

Quando il rumore di fondo sembra essere intelligente  del 26. 1. 06
 

 

 

 
 
17 Novembre  2006
 
Accidenti che cazziatone!!

Ho letto Nicola sul tuo sito.. proprio ieri ho fatto sentire a mia cugina Mary il file con tuo figlio Antonio e dall'altra parte Nicola.
Per spiegarle la serietà del tuo metodo.

La mia domanda era diversa.

Una voce a piu' metodi risponde  sempre dando risposte logiche e coerenti e piu' possiamo dire che la voce interagisce.

Ora (l'esempio sarà cretino, ma prendilo solo come, diciamo, scolastico):

per comprendere come si propaga la corrente... si sono fatti 10.000 esperimenti e verifiche... si è concluso (almeno per il momento) che si propaga ad una velocità, secondo dati canali, che alcuni ambienti ne facilitano il passaggio (es. acqua)che altri ambienti (es materiali isolanti)lo rallentano di gran lunga.

Ma non abbiamo mai pensato di vedere se la corrente "interagisce" con noi... così laddove la corrente non giunge... noi diciamo in quel modo non si propaga... e va bene così.

Ma alle voci... dobbiamo riconoscere, in partenza, un dato in piu'.
Noi vogliamo verificare se si tratta di voci ... ma a queste voci... quando valutiamo come si propagano... e cioe' investendole del tuo requisito (se io chiedo una risposta a spiego il metodo e la voce risponde avro'una risposta in uno, due, te, quattro metodi diversi) richiediamo, in partenza, il requisito dell'intelligenza. Situazione in ipotesi di partenza completamente diversa dalla sperimentazione sulla corrente.

Quindi... e veniamo al mio dubbio di ieri .
Io cambio piu' metodi... uno... due... tre (che chiamiamo con le onde corte, d'ambiente e invertendo il nastro) e le voci coerentemente... rispondono.
Poi cambio metodo.. per esempio registro con un sottofondo musicale preordinato... oppure accendo e spengo la radio a onde corte per alcuni intervalli.. oppure... lascio il registratore in un luogo apposito e lo lascio liberamente registrare chiedendo di parlare tra i giri 44 e 49....
se le voci rispondono nulla questio.. ma se le voci non rispondono?
Concludiamo che il 5^ metodo ha dimostrato che esse non interagiscono? non sono intelligenti? o non esistono? Sono conclusioni, tra loro, comunque ben ben diverse

Mi spiego... variare i metodi da' estrema oggettività alla ricerca, ma non puo' prevedere metodi infiniti... e il fallimento di un metodo ulteriore non puo' franare sui precedenti così tout-court.

E' diverso il punto di partenza... non si tratta di vedere solo come si propagano... ma qual'è la fonte e, quindi, come possono rispondere.

Se sono intelligenti certo.. interagiscono.., ma se sono intelligenti, allora,  hanno un metodo causa-effetto molto efficace.

Il fallimento di un metodo puo' significare anche solo che così NON POSSONO, NON RIESCONO.
Concludere per l'inesistenza in relazione al fallimento di quel metodo sarebbe un errore.

Allora... forse anche dei contenuti e non dei soli metodi diversificati bisogna tenere conto...

il tuo "telepatia", quello di Joelle, i "corpuscoli" di Marisa, l'anima di Isa ecc.: forse i metodi vanno scelti anche in base alle indicazioni dei loro contenuti.

Ecco in questo era il mio dubbio... tutto qui (si fa per dire!!)
 
Ciao Nicola... un bacio grande grande!!!

Claudia


 
Tu dici: " Noi vogliamo verificare se si tratta di voci ... ma a queste voci... quando valutiamo come si propagano"

Le voci non si propagano, non sono onde nel senso in cui le intendiamo. Nella fisica quantistica si parla di onde di probabilità piuttosto che di onda nel senso in cui non la intendiamo, ma qui ci troviamo oltre la fisica quantistica, utilizziamo la quantistica come rottura epistemologica, come un nuovo modello concettuale.
Immagina che Nicola cerca Giovanni, deve comunicargli un evento molto importante riguardo una prova metafonica... Telefona a casa di Giovanni, sa che Giovanni potrebbe trovarsi a casa o in libreria, Telefona a casa e Giovanni risponde, poi telefona in libreria per cercare un amico di Giovanni, ma risponde nuovamente Giovanni. Se Nicola si interroga secondo i modelli della fisica classica non può risolvere questo paradosso . Giovanni è un'onda di probabilità, può essere sia a casa che in libreria simultaneamente. Per fortuna tutto ciò avviene con le particelle subatomiche e non nella nostra realtà.
Proviamo a supporre una particella che si muove lungo una linea retta ( stiamo semplificando il moto), vogliamo verificare il suo punto in un dato istante, rispetto alla fisica classica noi non possiamo stabilire con certezza dove si trova, ma possiamo, piuttosto, indicare un concetto di probabilità, la stessa particella potrebbe localizzarsi in una sovrapposizione di stadi, occupare più posti, ne viene fuori un'onda di probabilità.
Questo nuovo modello concettuale rimette in gioco il senso della tua domanda, ma non da certezza, esprime luoghi virtuali possibili in continua trasformazione.
 

Poi dici: "Quindi... e veniamo al mio dubbio di ieri .
Io cambio piu' metodi... uno... due... tre (che chiamiamo con le onde corte, d'ambiente e invertendo il nastro) e le voci coerentemente... rispondono.
Poi cambio metodo.. per esempio registro con un sottofondo musicale preordinato... oppure accendo e spengo la radio a onde corte per alcuni intervalli.. oppure... lascio il registratore in un luogo apposito e lo lascio liberamente registrare chiedendo di parlare tra i giri 44 e 49....
se le voci rispondono nulla questio.. ma se le voci non rispondono?
Concludiamo che il 5^ metodo ha dimostrato che esse non interagiscono? non sono intelligenti? o non esistono? Sono conclusioni, tra loro, comunque ben ben diverse

La metafonia è una distribuzione di voci che si presentano su onde di probabilità, non riceviamo nessuna propagazione riguardo le voci, non possiamo localizzare nessuna traiettoria, nè applicare la logica binaria: dire che è vero se la voce risponde, falso se non risponde secondo i nostri criteri. Le voci occupano realtà virtuali, sono onde di incertezza, potrebbero trovarsi in qualsiasi punto, ma questa incertezza non possiamo intenderla nel senso classico. La nostra realtà è solo un frammento di un mondo ibrido, forse la nostra realtà salta fuori dal collasso di onde di probabilità, mentre noi siamo convinti che ciò che vediamo sia l'unica realtà, semplicemente che questa realtà assume poi una definizione di certezza che certezza non è. Le voci metafoniche indicano che qualcosa collassa, ma non macchia la realtà, non lascia traccia, tranne che per l'aspetto semantico.

Tu dici: Se sono intelligenti certo.. interagiscono.., ma se sono intelligenti, allora,  hanno un metodo causa-effetto molto efficace.

Il fallimento di un metodo puo' significare anche solo che così NON POSSONO, NON RIESCONO.
Concludere per l'inesistenza in relazione al fallimento di quel metodo sarebbe un errore.

La fisica quantistica ha modificato questo principio: "

La teoria quantistica  richiede una sorta di principio di causalità temporale  inversa, in quanto l’osservazione effettuata oggi può in qualche modo determinare la realtà del passato remoto.  Così scrive a questo proposito  il fisico John Wheeler: ‘la fisica quantistica  dimostra che ciò che l’osservare  farà  in futuro  definisce  ciò che accade nel passato, che può essere remotissimo e precedere anche la comparsa della vita’. Wheeler qui attribuisce alla mente ( L’osservatore ) un ruolo fondamentale… e collega l’esistenza della mente nelle ultime fasi dell’evoluzione cosmica  alla creazione stessa dell’universo. 

 … John Wheeler ammette l’ipotesi: che la decisione dell’osservatore di determinare un mondo ibrido  potrebbe così venir dopo che quel mondo stesso  ha preso ad esistere! L’esatta natura della realtà, sostiene Wheeler, dipende dalla partecipazione di un osservatore consapevole. In questo modo è possibile far risalire alla mente la responsabilità  della creazioni retroattiva  della realtà”. John Wheeler in Paul Davies:  Dio e la nuova Fisica Oscar Saggi Mondatori  pag 63  - 157

 

Tuttavia, noi siamo costretti ad muoverci secondo una logica classica, anche la nostra mente non riesce a seguire logiche diverse. L’esatta natura della realtà, sostiene Wheeler, dipende dalla partecipazione di un osservatore consapevole”

Mi spiego... variare i metodi da' estrema oggettività alla ricerca, ma non puo' prevedere metodi infiniti... e il fallimento di un metodo ulteriore non puo' franare sui precedenti così tout-court.

Nella metafonia si avverte una distribuzione di valori nei quali non possiamo precisare i vari intervalli, le ampiezze,le frequenze, abbiamo una certa densità di probabilità che raggiunge dei picchi massimi in determinate circostanze e tende poi a ridurre la frequenza in altre. La realtà metafonica segue modelli di distribuzione molto diversificati da quelli classici, dove la propagazione temporale degli eventi sembra sfuggire alle nostre categorie concettuali. In alcuni casi si avverte una interazione tra l'onda metafonica e le nostre richieste, tra l'altro si addensano in determinati periodi livelli alti di distribuzione, questa stessa densità tende in altre circostanze a disperdersi, sono queste alternanze che regolano un mondo diverso.

 Con affetto e stima,Nicola.

 
 
 
17 Novembre  2006

Ciao Nicola,

pongo alla attenzione degli amici del forum questa fotografia,con il permesso e la richiesta della signora Nunzia di Barletta,è stata scattata da lei pochi giorni or sono dal suo balcone usando una macchina digitale,la fotografia è molto interessante secondo il mio modesto
parere,si nota come una sorta di sacerdote apparso sulla foto,premetto che nel punto a cui era rivolto l'obiettivo non c'è nulla,solo un balcone di un condominio,se qualcuno del forum,magari qualcuno esperto in immagini fotografiche medianiche potesse dare un parere o, magari fare una analisi + approfondita,sarebbe molto gradito dalla amica Nunzia,grazie a tutti.
Cordiali Saluti Patrizio

 

 

 

 

 
 
17 Novembre  2006

 

Salve , mi chiamo Egidio ed anche io ho perso mio Padre 5 mesi fà per una brutta malattia.Vorrei avvicinarmi alla metafonia ma ho bisogno di aiuto ed incoraggiamento. Se possibile avrei bisogno di un aiuto morale. Vorrei che mi descrivessi la tua conversazione con i tuoi genitoritramite la metafonia. Spero di avere risposta.

 Ciao.

 

Hai presente il profumo del mare, gli spazi che ti sovrastano, le rondini che fuggono in autunno e la nuda terra che accoglie i silenzi, i ricordi che ti comprimono l'anima ed invadono i sogni, corrompono i giorni, invocano le mani che non puoi più toccare. Io descrivo così la mia perdita.

Guy de Maupassant trovandosi a Palermo sul finire dell’ottocento scrisse, dopo aver visitato l’albergo in cui dimorò R. Wagner:Il padrone dell’albergo che mi guidava mi disse: <Qui dentro egli custodiva la biancheria dopo averla bagnata con essenza di rose. Ormai questo odore non andrà più via>. Respiravo quel profumo, rinchiuso nel mobile, dimenticato lì, prigioniero; e mi sembrava, di ritrovare in effetti qualcosa di Wagner in quest’essenza che egli amava: un po’ del suo desiderio,un pò della sua anima, in quel niente di abitudini segrete e care che fanno l’intimità di un uomo”.  

Guy de Maupassant cronaca d’un viaggio in Sicilia;

 

 Ti riporto la lettera a mio padre.

Lettera a Papà

Poi la ragione ti spinge ad andare avanti, a riguardare il sole e le stelle, a respirare il mare, a riprendere il gioco della vita che fila sempre avanti come il vento. Per quanto riguarda la metafonia ti suggerisco in questo periodo di non praticarla.

Nicola

 

 

 
 
17 Novembre  2006
 

Salve mi immergo... Solo ora nel suo sito,da anni leggo in materia e da pochi giorni mi accingo in maniera seria e senza lasciarmi abbattere dai primi silenzii che certamente verranno nel campo della metafonia,con l'aiuto di un valido tecnico che gia in passato ha preparato impianti adatti per queste registrazioni. Vorrei chiederle se dall' alto della sua esperienza può suggerirmi,se ne conosce l'esistenza,un testo sulla metafonia pratica,tecniche e metodi,tipo quello del nastro rovesciato.che sia comprensibile ed alla portata di tutti in alternativa,o se lei stesso puo darmi delle dritte..in questo senso le sarei grato,specialmente quando dicono di rovesciare ed invertire il nastro,tecnicamente come si fa?

Io mi chiamo Raffaele,e mi porto dentro tanta consapevolezza e tanto amore..se mi puo aiutare..grazie...e complimenti per il sito,bellissimo,ci ritornerò spesso. Grazie.

In questo sito troverà come fare. Le suggerisco di utilizzare sempre programmi computerizzati.

Cordiali Saluti, Nicola

 

 
17 Novembre  2006
 
Trieste, 13 novembre 2006

Carissimo Nicola,

ricordo e ricorderò sempre con piacere la giornata di sabato 16 Settembre 2006 a Cattolica.

Ti avevo chiesto se potevi farmi vedere come registri con il computer, tu mi dicesti che avresti provato nel pomeriggio ma purtroppo l'unico computer, che era quello di Adriana, non era disponibile nè al pomeriggio nè alla sera.

Così alle ore 21.00 ero giù che ascoltavo Adriana, ormai avevo già perso ogni speranza di poter vedere da te come fai a registrare.

All'improvviso poi succede qualcosa, i nostri cari da lassù ci aiutano (io ne sono certa).

Arrivano una signora con il suo compagno da Ancona, erano venuti in quell'albergo per salutare un loro conoscente e senza sapere che sarebbero venuti da te si erano portati dietro il computer e pure la radio.

Questa signora qualche anno fà aveva anche lei perso l'unico suo figlio.

Verso le ore 22.00 circa tu mandasti Francesca a chiamarmi e salimmo nella tua stanza dove trovai già diverse persone, mamme e papà che gentilmente mi fecero subito posto vicino a loro.

Erano persone che vedevo per la prima volta che anche loro avevano perso dei figli come me ed ecco che allora si creò subito un filling tra di noi come se ci fossimo conosciuti da sempre.

Tu iniziasti a registrare sintonizzandoti sulle note di una stazione straniera che stavano trasmettendo in quel momento poi quando passasti all'ascolto tutti noi potemmo sentire le parole in Italiano che erano:

"baci alle mamme", "siamo vicini", "siamo in tanti", "tenetevi uniti", "siamo Angeli", "siete in pochi ma tanti"... decidi tu.

Poi abbiamo sentito il nome: "Walter" e voi non sapevate chi era, io allora vi ho detto che è uno dei miei tre figli.

Anche tu Nicola ricordi che hai sentito tuo padre? "dì qualcosa sulla canzone metti lo stereo c'è papà". Poi ancora altre frasi che in questo momento non ricordo, bisognerebbe con calma riascoltarle di nuovo tutte e due le registrazioni effettuate.

Nella seconda registrazione la signora di Ancona mi  ha detto che ha sentito il nome e cognome di suo figlio.

Devo dire anche a tutti gli amici del forum che lì io ho visto un Nicola diverso felice per le registrazioni ricevute che non si faceva scrupoli problematici di chiedersi se credere o meno, li come noi tutti presenti credeva e basta.

Carissimo Nicola io ormai posso dire di essere una veterana dei Convegni sulla metafonia e Aldilà. Iniziai a frequentarli a Udine subito dopo la dipartita di mio figlio Alessandro nel 1978.

Lì avevo conosciuto anche la signora Gabriella Alvisi che dopo aver perso la figlia Roberta aveva iniziato a fare metafonia, e lei è stata la prima mamma a praticare questo contatto.

In quegli anni bisognava stare bene attenti di come si parlava perchè si rischiava di essere presi sul serio per pazzi.

Non esisteva ancora nè il Convegno di Cattolica nè tutti i cosìdetti sensitivi che sono arrivati dopo.

Ho partecipato così a moltissimi Convegni che in tutta Italia man mano si sono organizzati compreso il primo di Cattolica e ti assicuro che erano molto meglio di quelli di oggi.

I più bei ricordi che ho è quello di riunirsi con persone appena conosciute, nel mio caso con altre mamme e provare a registrare sono venute sempre delle frasi bellissime da loro.

Ricordo molti anni fà nella mia stanza c'erano molte mamme, fra queste c'era una che mentre registravo aveva fatto una domanda al figlio perchè le sembrava impossibile, all'ascolto la risposta è stata:

 

"basta credere"

 

Io ho sempre detto che questo è il bello dei Convegni è un ritrovo per conoscere persone che hanno davvero bisogno di aiuto.

Io non perdo tempo Nicola a pensare agli scettici che non credono, peggio per loro.

Sono persone che non capiscono e che sopratutto non vogliono capire.

Vado avanti per la mia strada continuando a registrare, non devo e non voglio convincere nessuno, purtroppo le persone si aggrappano al credere soltanto quando accade a loro di perdere gli affetti più cari, altrimenti non si convinceranno mai.

 Un abbraccio e un bacio Nicola e saluto tutti gli amici del forum

con affetto

 Marisa

Non posso che ringraziarti di aver descritto quella magica serata. Anzi spero che se organizzeremo qualcosa tra amici , ci potremmo incontrare a dispetto delle distanze che penalizzano i nostri incontri.

Nicola

 

 
17 Novembre  2006

 

Forse state giocando troppo col fuoco...presunte voci, possono essere frutto di spiriti burloni che cercano un varco attraverso le vostre registrazioni per prendere possesso di questa dimensione e combinarne di tutti i colori; sono anche demoni che flagellano gli spiriti del purgatorio obbligandoli a fare ciò che non vogliono. Le voci non sono chiare; quello che sentite è solo frutto della vostra immaginazione; sono messaggi subliminali con oscuri presagi, lavaggi del cervello per farvi vedere o sentire cose diverse da quelle che voi credete di capire o vedere. Non scherzate con le forze eteree; il diavolo è sempre in agguato!! Avete mai sentito parlare del terzo occhio? spero di si! Chi non ha aperto il terzo occhio non può capire nulla di tutto ciò...

Luca

 

Cordiali saluti Nicola

Mi scusi, non voglio essere scortese, ma non posso stare zitto. Anche gli avversari di Cristoforo Colombo sostenevano che al di là del mare c'era il demonio. Questi pregiudizi hanno bloccato la medicina, la fisica, la psicologia. Quanta gente si flagellava per liberare l'uomo dalla peste, per mondarla dal demonio, ma flagellandosi incrementava il contagio. Sa cosa diceva mio bisnonno agli inizi del novecento quando vedeva i primi aeroplani? Diceva che c'era il demonio lassù e scappava nascondendosi, tra l'altro proprio alcuni monaci gli sottrassero una grossa fetta di terra dicendogli che era indemoniata. Io non potrò mai perdonare ai cattolici di aver messo le bende negli occhi della gente per secoli, con l'intento di dominare le masse, di aver condannato al rogo molti ricercatori. Io ho osservato con i miei occhi gli strumenti che utilizzava la santa inquisizione per la tortura, erano arnesi orribili, proprio questa gente parlava del demonio. Questi mostri sacri in nome di Dio infondevano la paura del diavolo e massacravano donne, bambini, pensatori, poeti. Dobbiamo uscire dall'oscurantismo che mortifica la conoscenza, ho pregato sempre di non inquinare la metafonia che è una disciplina di ricerca con contenuti religiosi medievali. Soltanto la scienza può salvarci dall'atrocità del dogmatismo.

Quando i Santi inquisitori utilizzavano il forno, a differenza di quelli crematori dei nazisti  dei campi di concentramento  non uccidevano gli eretici prima di arrostirli, ma l'inserivano vivi.  I nazisti furono meno crudeli di loro. C'erano torture molto più terrificanti.  

Nicola

 

18 Novembre  2006

Ciao, in allegato ti invio 2 grafici che se divisi in orizzontale e sovrapposti ti dovrebbero dimostrare come accade il fenomeno della Risonanza
Stocastica e cioè, la Voce che prendendo energia dal " rumore " acqua, stropiccio, rumore bianco in campo radio detto Noise, ecc. Praticamente quando i picchi del grafico (o solo in parte ) si sovrappongono ( parte in rosso ), avviene il fenomeno !!!!  Cosa ne pensi ??
Cordiali saluti
Gabriele

Ti invito a scrivere degli approfondimenti riguardo la risonanza stocastica.

A presto, Nicola

 

Riporto quanto avevi scritto nel vecchio forum a pag 17

Lunedì 22 gennaio 2005

Ciao Nicola, oggi ho fatto una scoperta per me' parecchio importante, come sai io registro molto sul rumore dell'acqua, contrariamente ad altre tecniche, credo che questo tipo di registrazione sia molto più sicura mettendoci al riparo da interpretazioni a volte personali.

Ebbene sul rumore dell'acqua ( che scorre, che si produce imbevendo una spugna e poi strizzandola da 50 60 cm di altezza in una vasca con altra acqua) si producono questi rumori di base a volte acuti a volte meno, al riascolto di queste registrazioni riversate sul pc ed ascoltate e visionate con apposito programma (io uso cool edit 2.0 ), si producono queste voci a volte chiare a volte afone, ebbene oggi ho scoperto navigando nella rete che questa tecnica si chiama risonanza stocastica, che è  stata scoperta da tre scienziati italiani nel 1982: Roberto Benzi, Alfonso Sutera, Angelo Vulpiani, e presentata nell'agosto 95 sulla rivista americana scientific american.

E’ sicuramente un passo avanti nella nostra ricerca che ci permetterà di capire come avvengono questi fenomeni "paranormali", sarebbe bene approfondire l'argomento.

cordiali saluti

 

Sabato 19 febbraio 2005

 Credi che la RISONANZA STOCASTICA possa essere messa in relazione alla presenza delle Voci ? dove le medesime vengono sovraimpresse al rumore di fondo che può essere naturale, oppure provocato artificialmente ( Acqua, rumore bianco, fruscii vari compreso quello dovuto alle emissioni radio....).

Penso che varrebbe la pena riuscire ad approfondire l'argomento, sarebbe utile registrare, tentando di avere una scala rumori di fondo con vari livelli (db), PER CERCARE DI CAPIRE COME AVVENGONO QUESTI FENOMENI.  Cordiali saluti

Gabriele

 

 

 

E' singolare quanto tu sostieni, tuttavia è difficile comprendere i meccanismi non lineari  di  un sistema perturbato. Quando un segnale è piuttosto debole, quindi nel caso metafonico soggetto ad interpretazione soggettiva, dal punto di vista scientifico poco osservabile o addirittura inosservabile,  l'aggiunta di una scala di  rumori di fondo  può migliorare paradossalmente l'ascolto.  

Sarebbe affascinante poter  acquisire informazioni di una statistica di eventi perturbati appartenenti alla fenomenologia metafonica, e nello stesso tempo procedere in tal senso, ma io aggiungerei sarebbe, ancor più intrigante verificare con adeguate strumentazioni se tali perturbazioni presentano nella loro frattalità molecolare una caratterizzazione intelligente e non casuale. 

Un saluto da Nicola

 



 

 


Riporto un mio passo scritto precedentemente

Ho sorseggiato la poesia tra le ombre del vento, ma c'era troppo silenzio tra le piume della luce e i cristalli innevati.     
Gioco con la rugiada tra chiazze di verità disseminate nell'alba, raccogliendo macchie di tristezza e di sogno tra le antiche dimore della storia.      
Ho abitato il vento dei ricordi per troppo tempo, mentre il cemento saturava la mia vista, e volti clonati imitavano, ovunque, l'idiozia.      
L'amore è un canto, ha il dono dell'invisibilità quando si forma sulla geometria della bellezza, sorprende con le sue vibrazioni, riporta alla realtà ondulatoria dell'esistenza. 

Ciao da Nicola


 

 

 

20 Novembre  2006

 

Ho provato un nuovo tipo di sperimentazione, ho chiesto ad Isa di pronunciarsi secondo le modalità del nuovo protocollo sperimentale. Ho registrato per 40 secondi sintonizzandomi su di una stazione in modulazione di frequenza. Ho, inseguito, spezzato il file in tre parti, dopo ho invertito ciascun ritaglio . Ho utilizzato, poi,una multitraccia, dove su ciascuna delle tre tracce ho inserito ciascun frammento che ho ottenuto dalla divisione del file.

Voglio , però, precisare che ciascun frammento è diverso dall'altro.

Ho utilizzato una metodologia simile alla costruzione di una partitura orchestrale, semplicemente che i tre frammenti sono delle combinazioni casuali. Si produce una polifonia caotica.
Tre voci sovrapposte e persino invertite o rovesciate producono un magma fonico senza senso, ricavare una risposta coerente e direzionale è molto difficile.
La voce che si produce dalle combinazioni orizzontali e verticali sembrerebbe dire:
Per noi è da Isa
 

A Frammento 1 (inverso)
B Frammento 2 (inverso)
C Frammento 3 (inverso)

Si ascolta la combinazione di A-B-C . Questa metodologia non migliora la qualità delle voci, ma rende poco probabile che la voce sia il prodotto di una coincidenza come vorrebbero gli scettici.

Per ascoltare clicca su

Voce metafonica: Per noi è da Isa

Come potete sentire non è una sola voce che ascoltate, ma la combinazione polifonica di tre  voci che sono state rovesciate.

C'è, inoltre, da specificare che alla presunta Isa è stato chiesto di poter pronunciare il suo nome secondo le modalità di questo protocollo.

E' interessante poter costatare che essendo tre voci combinate  la  voce metafonica  non  si pronuncia al singolare, ma al plurale. "Per noi "

In questo periodo sono stato e sono ancora molto indaffarato, ho trovato un attimo per dedicarmi a voi ed alla ricerca.

Nicola.

 

Si fa sentire  Santina di Tortorici.

la registrazione Santina è sulle onde corte secondo le vecchie procedure

Per ascoltare clicca su

Voce metafonica:  C'è Santina

 

 

 

 

21 Novembre  2006

 

Ciao Nicola, anche se in questo periodo il mio impegno nella ricerca metafonica si è notevolmente ridotto, non perdo mai occasione per visitare il tuo sito... Ieri pomeriggio ho parlato di metafonia con una mia cara amica, una psicologa, la quale mi ha raccontato alcuni eventi inspiegabili che le sono capitati nel corso della vita. Lei condivide pienamente la nostra sperimentazione ed è convinta dell'esistenza di un'altra dimensione parallela alla nostra! Ho voluto fare questa breve premessa per rispondere all'e-mail che ti ha mandato Luca... Non voglio assolutamente entrare in polemica con lui, ma quando sento parlare di diavolo la rabbia mi assale! Come tu hai giustamente detto, in passato l'immagine del diavolo è stata usata da molti UOMINI (soprattutto ecclesiastici) per giustificare i massacri di cui si sono macchiati e per ridurre all'obbedienza le masse, ma a mio avviso ogni immagine, seppur fantasica, è sempre lo specchio di qualcosa... Fino a qualche tempo fa quest'immagine terrorizzava anche me, ma poi ho capito che sono ben altre le cose che nella vita possono davvero uccidere e fare del male: la violenza su uomini e animali, la pedofilia, la guerra...

Forse Luca potrebbe ribattere dicendo che tutto questo è opera del diavolo, ma se così fosse vivremmo in un mondo di indemoniati... La verità è che tutto il male che ci circonda è opera dell'uomo e trova realizzazione nelle sue azioni! Io credo in Dio e nella sua bontà, e proprio per questo penso che non esistano nè l'inferno, nè il diavolo, ma solo uomini che perseguono il bene e uomini che perseguono il male e che, prima o poi, si troveranno a fare i conti con la propria coscienza...

Il vero inferno, per ogni uomo, è ripercorrere la propria vita e prendere consapevolezza di tutto il male che ha fatto, sapendo che non potrà più porre rimedio al dolore che ha provocato! Spero che Luca consideri queste parole per quello che sono, ossia come lo sfogo di una persona che, ogni giorno, spera di svegliarsi in un mondo migliore... Un saluto a tutti gli amici del forum.

Cettina

Cettina, condivido pienamente quanto dici.

Grazie di cuore, Nicola

 

 

21 Novembre  2006

Riprendo la risposta di Santina già inserita e metto l'intero file che risponde alla signora Cettina ed alla figlia Angela. Cettina era stata al cimitero a trovare Santina la mattina io ho ricevuto la voce di Santina la sera.

Dopo il contatto telefono alla Signora Cettina che mi dice di essere stata al cimitero da Santina. Non volevo contattare Santina, ma la nonna di un mio amico che poi si è presentata. Valutate voi il livello di approssimazione della voce. La voce dice: Angela Cettina, a me mi sente pronto, c'è Santina... adesso risponde.... Stasera sono a Milazzo.... Santina nell'aldilà.

Per ascoltare clicca su

Contatto  Voce metafonica:  Santina

 

22 Novembre  2006

Egregio dott. Schepis, sono una giovane mamma che vive ad Avellino.

Mi chiamo Roberta e desidero esprimerle tutta l’ammirazione che provo e per lei (persona dotata di una sensibilità fuori dal comune) e per la sua ricerca  che ritengo assolutamente preziosa. Le scrivo con una emozione tale da farmi tremare le mani tanta è la gioia di poterla contattare dopo intensi giorni passati a leggere ed ascoltare il frutto dei suoi esperimenti. Volevo innanzitutto ringraziarla per quello che indirettamente ha fatto per me. Le spiego: da sempre sono una ricercatrice della Verità e come tale ho passato gran parte del mio tempo libero per cercare di Capire…Ma è proprio quando più vuoi sapere che pian piano i dubbi cominciano a logorarti e senza neanche volerlo ti ritrovi nel più completo smarrimento; così, da fervente cattolica qual’ero, mi sono ritrovata a…neanche io so cosa. Ma ecco che arriva lei, che con le sue esperienze straordinarie un giorno, per caso(anche se anche io come la signora Claudia sono convinta che nulla accada per caso) subito, come un fresco vento d’autunno, spazza via tutti i miei tormenti,le incertezze e finalmente ho Visto… anzi, ho sentito… e allora è accaduto qualcosa di straordinario: il mio cuore ha ricominciato a battere, a sperare e, abbandonandomi a un dolcissimo pianto liberatorio, mi sono riconciliata con la mia fede e con il mio Dio così Buono e Misericordioso che mi ha spalancato le Sue braccia ancora una volta servendosi di lei,caro dottor Nicola (mi permetto di chiamarla per nome se non le dispiace) e delle sue ricerche. Adesso vorrei tanto rassicurarla sul fatto che quello a cui pian piano sta approdando è qualcosa di stupefacente perciò, la prego continui per favore, abbiamo bisogno di persone come lei, così ricche di cultura, coraggio e intelligenza e non dia retta agli scettici: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!
Per quanto mi riguarda, ho cominciato i miei contatti metafonici da pochissimo e solo, per il momento, col registratore. Sono alla ricerca di un
contatto con il mio dolcissimo papà Mario chiamato improvvisamente da questa vita il 22 agosto 1999 e mi è parso di sentirlo in due o tre occasioni, una volta alla mia domanda: << come stai?>> ha risposto:<<io sto bene!>> e un’altra volta mentre gli chiedevo di salutarmi mi ha chiesto:<< dove sta Pasquale?>> Pasquale è mio fratello e quando mi chiedeva ciò, era in volo per Santo Domingo. In verità sono rimasta perplessa perché significa che mio padre non sa di questo viaggio, e come è possibile, non dovrebbero sapere tutto? Dei loro familiari intendo. E poi le volevo chiedere, come mai dopo i contatti fruttuosi avverto una spossatezza che si protrae per il resto della giornata? Non è che sfruttano anche parte della nostra energia per risponderci? La ringrazio per la sua cortese attenzione e spero non le
dispiaccia rispondermi. Posso scriverle ancora? Con infinita stima e rispetto
Roberta

 

Cara Roberta,

grazie per avermi capito, io spesso vivo l'incomprensione, cerco di analizzare, verificare i file metafonici per non illudere nessuno e poter offrire maggiore certezza, ma da molti non vengo capito, così provo tanta amarezza. La mia ricerca non è fredda, ma alla fine è più salda di una fede cieca che non porta a nulla di buono. Grazie per il suo cuore gentile. Per quanto riguarda la sua domanda provo a risponderle con una mia ipotesi. Provi ad immaginare che le coscienze metafisiche accedano alla nostra realtà attraverso la nostra mente, e non sempre questo avviene nel modo più felice. Provi a supporre che loro vedono il nostro mondo attraverso i nostri occhi, poiché loro non hanno occhi. Un giorno recitai una frase a me stesso, non so perchè mi sovvenne, ero al cimitero di Tortorici mentre guardavo la foto di mia zia Concettina, era una giornata splendida, il sole macchiava i monti di rosa ed adombrava le valli, sentivo il profumo della terra d'autunno e tutto mi commuoveva. Allora dissi: - ti offro i miei occhi zia per guardare, ti offro la mia mente per pensare-
Anch'io avverto un senso di spossatezza, lo avevo già detto nel forum, anche per messaggi brevi.
 

Mi scriva, mi fa tanto piacere

Con affetto Nicola 
 

 

 

22 Novembre  2006

Ho provato a registrare al pc sulle onde corte il 21  novembre dalle ore 22,50 alle  23.10 su stazioni diverse in tempi ristrettissimi, non ho effettuato ripetizioni.

Per ascoltare clicca su

Voce metafonica:  Isa

Voi sapete che io sono siciliano, il messaggio è coerente. Pensate, inoltre,quante volte ho ricevuto il nome  Isa con riferimenti precisi e particolareggiati, non è possibile che tutto questo sia solo il frutto di coincidenze.

Spero che un giorno tutta questa fatica d'amore possa essere utile alla vera ricerca e l'uomo ritrovare la sua giusta posizione nell'universo, dopo secoli di oscurantismo scettico, ma noi non ci saremo per poter brindare.

Nicola

22 Novembre  2006

Alle ore 15.00 ho provato un brevissimo contatto metafonico su due stazioni sulle onde corte.  Ho pensato  alla mia amata Francesca, oggi continuerò parte della sua storia. Ho tentato di chiamare Francesco il padre di un mio amico,  Mario Salvadore proprio ieri sera mi aveva detto che sarebbe stato felice se poteva sentirlo.  Voglio inserire una sua poesia dedicata a suo padre

Papà

Il ricordo è che non ricordo

Il vederlo camminare,

sentirlo parlare.

Un sorriso soffocato

coglie il mio attimo al pensiero

e sentirlo accanto,

toccare le sue mani, abbracciarlo.

Come vorrei almeno per un attimo

poter vivere questi momenti.

Il vuoto non colma il ricordo

che pian piano sfuma con colori sbiaditi

i lontani momenti vissuti.

Rimane nel mio cuore

una figura legata a una fotografia

che gelosamente custodisco nel portafoglio.

Ti vorrei accanto, non abbandonarmi mai

perché il ricordo è con me!

Papà.

Mario Salvadore

 

Ho effettuato una registrazione molto breve, si sente due volte Francesca, poi Francesco che è il padre di Mario, dopo Si sente la voce Anna, una mia amica scomparsa, ma credo che possa essere una coincidenza anche se la stazione è straniera. Riprovo per una verifica su un'altra stazione e si ascolta una voce che dice: Nicola e Anna lì

La seconda voce Francesca non è la copia della prima, ma una voce diversa che la rinomina.  Sembra dire la questa voce: "Francesca e Fran" manca la co per la parola Franco, può essere una sorta di anticipazione di "Francesco".

 

Per ascoltare clicca su

Voci metafoniche:  Francesca... Francesca e Fran... Francesco... Anna... Nicola e Anna lì

 

 

E' importante che sappiate che  il frammento  Nicola e Anna li è stato registrato subito dopo su di una stazione straniera sempre sulle onde corte, una stazione diversa dalla prima. La seconda registrazione è stata eseguita per verificare il nome Anna, la sua ripetizione, in condizione così diverse ed in tempi ridottissimi rende poco probabile l'evento coincidente. La frase Nicola e Anna li sembra voler rispondere alla mia perplessità, rivolgendosi a me, mi nomina   per dirmi che Anna è lì, non è  stata una coincidenza come io avevo pensato dopo la prima registrazione.

Ho riascoltato la registrazione e mi sembra di sentire anche un si:  Si Nicola e Anna li   quel (Si)  avalla maggiormente la mia ipotesi riguardo  l'autenticità semantica di questa voce escludendo la coincidenza statistica.  Provate a riascoltarla  rileggendo le modalità del contatto.

Provate ad ascoltare quante volte ho ricevuto Francesca la Fanciulla di Tortorici

La fanciulla di Tortorici

22 Novembre  2006

Provo a richiamare Francesco il padre di Mario morto a 36 anni drammaticamente in un incidente.

La voce sembra rispondere a Mario, egli pensa che il padre è infelice se dovesse esistere come spirito per la sua morte tragica,  IL papà gli risponde pronunciando la parola: " Felice ". Mario vive nel suo pensiero, Mario è un filosofo poeta. Nella poesia dedicata al padre dice: 

"coglie il mio attimo al pensiero

e sentirlo accanto"

Suo padre risponde nel mio contatto dicendo: -  "Ti coglievo pensiero... pensami", poi la voce dice:  -  "Conosce Dio" -  Mario è come me agnostico. Sembra che il papà voglia farsi riconoscere dicendo:  "Sei sempre a Messina". Mario lavora a Messina.

Mario non può connettersi perchè ha un problema al pc che non ha ancora risolto, per cui non può rispondere, ci sentiremo per telefono e gli comunicherò il messaggio.

Per ascoltare clicca su:

Voce metafonica: Ti coglievo pensiero... Felice... Pensami... conosce Dio... Sei sempre a Messina

Con affetto, saluti a tutti da Nicola

22 Novembre  2006

Joelle mi ha inviato un messaggio: - "Francesca con me".

Grazie di cuore da Nicola

23 Novembre  2006

Ciao Nicola.
Finalmente! Ieri sera il forum mi dava solo l'aggiornamento al 21 novembre.
Stasera ho letto e ascoltato.

Innanzi tutto... un bacio alla signora Roberta... capisco molto bene il suo stato d'animo e concordo con lei su quanto siano necessarie persone come te.
Ed io aggiungo... ben vengano persone come lei, come Roberta... che comprendono l'importanza della ricerca ma anche dell'amore e con l'amore.

Riguardo al contatto con Isa.... mi permetto di ricordarti l'idea della Sicilia, ne abbiamo parlato al telefono

Inoltre la mia preghiera costante (e ieri sera l'ho ribadita piu' volte) a Dio è questa: indicami la strada e lasciamela percorrere con Isa al fianco; io ti chiedo di poter vedere Isa per un attimo solo e sapere che è felice.

La tua registrazione è straordinaria!!
Meno male che anche la signora Roberta la pensa come me: stanno accadendo cose meravigliose... vai avanti Nicola, con Mario, Joelle, Marisa e tutti gli altri.... è il gioco di squadra che vince... e qui c'è una squadra stupenda

Un bacio, Claudia
 

Riporto  cosa  avevo registrato:

Ho provato a registrare al pc sulle onde corte il 21  novembre dalle ore 22,50 alle  23.10 su stazioni diverse in tempi ristrettissimi, non ho effettuato ripetizioni.

Per ascoltare clicca su

Voce metafonica:  Isa

Sono d'accordo con voi, la ricerca e l'amore sono i due aspetti fondamentali, non si può prescindere né dall'uno, né dall'altro. Io li ho coniugati sempre entrambi. Tutto quello che realizzo lo espleto con razionalità e con amore. Grazie per quello che mi dici e per le conferme che mi dai.
Non mi capiscono quelli che praticano la metafonia solo per amore, nè quelli che la praticano solo con razionalità, oppure osservano il fenomeno escludendo ogni emozione, solo con la fredda ragione. C' è tanta presunzione anche nel dolore. Mentre tu, Claudia, mi hai sempre capito, anche nei momenti più difficili della ricerca. Quante volte sono stato al punto di mollare tutto, poi ho sentito dentro di me quasi una vocazione, non direi un bisogno, ma un desiderio di amare e di conoscere ciò che sta intorno a me, ciò che si nasconde intorno a me. Non posso che ringraziare te e la signora Roberta per quello che mi dite, ma non merito tutto questo. Amo la vostra dolcezza e la vostra umiltà, sono doti rare!
 

Con tanto affetto, Nicola

 

 

23 Novembre  2006

 

Alla home del Forum tu scrivi:

" ...il vento spira dove vuole e ne senti la voce;
ma non sai né donde venga né dove vada..."
 Gesù Cristo

^^^^^^
Da tanto voglio andare a Medjugorje... e dopo Isa ne sento proprio il bisogno (mio personale.. e di andarci da sola... non a fare una gita... ma a parlare con me.. e con "Loro").
Oggi guardando i messaggi della Madonna di Medjugorje ne ho trovato uno particolare... completa il tuo:
 
Messaggio del 15 febbraio 1984:
"Il vento è il mio segno. Quando il vento soffia sappiate che io sono con voi"

Ciao, un bacio Nicola

Claudia

Tra l'altro diversi messaggi metafonici mi hanno riportato alla metafora del vento.

Baci, Nicola

 

23 Novembre  2006

 

Sai come ho registrato quel FRANCESCA CON ME? Con le fette biscottate!Non scherzo! Il principio è lo stesso dell'acqua, cioè la produzione di un rumorea supporto delle "voci".

Joelle

La tua sperimentazione è molto interessante, il rumore viene rimodulato, come avviene tutto questo non lo sappiamo, anche perchè i processi sfuggono alle nostre misurazioni, tutto quello che possiamo constatare e ciò che  riceviamo.

" ...il vento spira dove vuole e ne senti la voce;
ma non sai né donde venga né dove vada..."
 Gesù Cristo

Tutti coloro che si occupano di scienza:

sostengono che ogni cosa sia vera o falsa; non sanno

con certezza quali cose siano vere e quali false,

ma sono sicuri che le cose sono vere o false…

I fatti sono in una certa misura fuzzy, vaghi, sfumati…

Bart Kosko

 

 

Con affetto, Nicola

23 Novembre  2006
Ho riascoltato la registrazione che riguarda Anna e il papà di Mario: mi sembra di sentire anche un si:  (Si) Nicola e Anna li   quel (Si)  avalla maggiormente la mia ipotesi riguardo  l'autenticità semantica di questa voce escludendo la coincidenza statistica.  Provate a riascoltarla  rileggendo le modalità del contatto.

 

 

 

 

27 Novembre  2006

Carissimo Nicola, da tempo ormai non ci sentiamo più, vuoi per i tuoi tanti impegni, vuoi per i miei problemi , abbiamo cessato le nostre comunicazioni.
Il pensiero è rivolto ai miei cari e non puoi immaginare quanta sofferenza e dolore racchiudo dentro di me, mi piacerebbe e mi darebbe un immensa gioia incontrarti e parlare con te.Mi hai abbandonata al mio dolore, ti avevo chiesto di aiutarmi ma sicuramente sei preso da tanto lavoro da non ricordarti di questo. Aspetto tue notizie per il programma che mi dovevi fare avere. Se ricevi il mio messaggio fammi una nota sul tuo forum. Con molto rispetto ti abbraccio e ti bacio.

 

Enrica

Cara Enrica, ho capito adesso chi sei, ti ho identificata nel ricordo, ti ho inviato diverse e mail, ma non ti saranno arrivate, ti telefonerò presto.

Un bacio da Nicola

 

 

27 Novembre  2006

Una persona che è interessata a Santina di Tortorici mi chiede perchè Santina non la nomina mai, lei è una persona che vive più con la testa che col cuore i rapporti umani, anche nei mie confronti si pone in maniera distaccata, anche la sua voce tende ad essere distante quando parla con me. Provo un contatto metafonico con Santina; si presenta una voce di donna che dice: - più aggressiva. Una voce maschile ripete la stessa frase minima più aggressiva. Poi la stessa voce femminile dice Cettina ( si riferisce alla amica Cettina che va spesso al cimitero a trovarla). Poi, invece, di nominare me, nomina il mio paese: Milazzo. Perchè nomina sempre Cettina, perchè Cettina si è commossa, pensando alla storia di Santina,  lei vive con il cuore l'esperienza metafonica. Perchè nomina il mio paese? Per rivolgersi a me. E' difficile che su stazioni straniere si formi Milazzo e la parola Cettina. Nel file precedente la parola Milazzo non era molto nitida, adesso la ripropone con maggiore chiarezza.

ecco la risposta del 26 Novembre.

Clicca per ascoltare su:
 Presunta voce Santina: Più aggressiva... Più aggressiva... Cettina... Milazzo


 

 

Riprendo la risposta di Santina del 21 Novembre  2006  e faccio risentire l'intero file che risponde alla signora Cettina ed alla figlia Angela. Cettina era stata al cimitero a trovare Santina la mattina io ho ricevuto la voce di Santina la sera.

Dopo il contatto telefono alla Signora Cettina che mi dice di essere stata al cimitero da Santina. Non volevo contattare Santina, ma la nonna di un mio amico che poi si è presentata. Valutate voi il livello di approssimazione della voce. La voce dice: Angela Cettina, a me mi sente pronto, c'è Santina... adesso risponde.... Stasera sono a Milazzo.... Santina nell'aldilà.

Per ascoltare clicca su

Contatto  Voce metafonica:  Santina

Saluti a tutti da Nicola

 

 

 

 

28 Novembre  2006

Sempre da parte della amica Nunzia di Barletta,pongo alla attenzione degli amici del forum un altra foto scattata da Nunzia alcuni giorni fa,voi cosa ci vedete?
Saluti Patrizio

 

 

 

28 Novembre  2006



 

Gentile dr. Schepis,

il sig. Gabriele non mi ha ancora contattato vuoi perchè non ha ancora visto la mia richiesta o perchè impegnato in altre cose.

Volevo sentirlo perchè mi sembrava piuttosto informato sull'argomento,ma pazienza,vorrei esporre ora a Lei brevemente la mia idea sulla risonanza stocastica e una sua possibile applicazione oltre quelle già conosciute. Come ben sa ,tale fenomeno consente di amplificare un segnale debole non lineare miscelandolo entro certi limiti con un rumore bianco (avente cioè uno spettro con tnuo di frequenze),ciò si già sta facendo nel campo delle comunicazioni ottiche digitali,quando il segnale da trasmettere si indebolisce sulla lunga distanza;a tale scopo sono stati inventati speciali laser a cavità verticale detti VCSEL acronimo di in Italia sono allo studio presso l'INOA del CNR a Firenze(istituto nazionale di ottica applicata.Orbene mi domando: non si potrebbe tentarne una applicazione nel campo della metafonia?Ma come? Secondo me bisognerebbe prendere il segnale analogico uscente dal microfono,convertirlo in digitale e poi in segnale ottico,inserirlo su una linea ottica su cui sono stati montati uno o piu' laser VCSEL e quindi inviare il tutto al registratore e poi .......vedere un pò cosa succede!Certo a parole sembra tutto abbastanza semplice a realizzarlo,a farlo non saprei,ma a mio modesto parere ne varrebbe la pena;forse potrei anche trovare una

persona capace di aiutarci. Mi faccia sapere cosa ne pensa,mentre Le invio

i miei piu' cordiali saluti

                                         Elio

Caro Elio, sarebbe molto bello, ma oggi in questo settore non è facile mettere in piedi un gruppo di ricerca, si fa religione della metafonia e poca ricerca.

Ho provato a contattare Gabriele, ma le e mail inviate tornavano indietro, spero che risponda.

Un saluto cordiale da Nicola

 

 

28 Novembre  2006

 

Caro Nicola,
                  due cose: * ieri sera ho registrato due Voci, presunte metafoniche, che sembrano riferirsi a Te. La prima dice
" Io e Nicola...o qui..mi sente" e quasi in sequenza.."aiuta chi va senza... e va con l'assistenza certa". E' come se si volesse  sottolineare il Tuo aiuto costante a chi inizia a sperimentare e poi,
con il Tuo aiuto, va avanti con "l'assistenza certa".

Mario

Grazie alle voci, un caro saluto a te da Nicola

 

 

 

29 Novembre  2006

 

Caro Nicola,ho appena visto la Sua e-mail e sono contento che la mia proposta Le sia piaciuta:ho un carissimo amico che lavoracome tecnico elettronico all'istituto di fisica dell'università  di Roma;ora provo a contattarlo e sentire cosa mi dice. Ho seguito pure con grande interesse le affascinanti storie delle due fanciulle di Tortorici e mi chiedo per Francesca lo spunto alla ricerca da dove è partito?
Forse dalla foto al pianoforte visto che la sua tomba non c'è piu',ma come fa  a conoscere le date di nascita di morte?Forse da una ricerca in chiesa nel registro dei battesimi e al comune in quello delle morti? Vedo che abbiamo in comune la passione per la "recherche" alla Proust ! A proposito a me e a mia moglie ci sta frullando in testa l'idea di fare un salto dalle Sue parti così potremo incontrarci e conoscerci meglio,perchè vede entrambi abbiamo radici sicule:
mia moglie si chiama .... Mila e si ricorda che suo nonno paterno quando era piccola le diceva che il nonno di suo nonno,il trisavolo quindi,proveniva dalla isola di Lipari e mia mamma pure lei di origine del messinese si chiamava ... Rosa. Ora noi viviamoa Cagliari,non tanto lontano,ma c'è sempre il mare di mezzo,occorre prendere la nave diretta per Palermo e da lì  in macchina sino a Milazzo,sempre che a Lei la cosa possa interessare,comunque sarebbe per l'anno prossimo. Nel mentre resto in attesa di sue graditissime notizie e La saluto insieme con Mila molto cordialmente
 
          Elio e Mila
 
p.s.  dia un bacione da parte nostra al simpaticissimo
      Antonio!

Mi scusi se ho tolto i cognomi, è per il rispetto della sua privacy. Le fanciulle di Tortorici, una profonda storia d'amore! La signora Claudia conosce la sua vita, perchè le ho inviato la mia breve pubblicazione che all'inizio dell'anno nuovo inserirò nel sito. La ricerca è iniziata dalla sua foto, unica ed assoluta, ( nella pubblicazione ho inserito una frase di Proust) una foto che aveva solo un cognome senza nome. Non sapevo proprio niente di Francesca. Le prime notizie le ho avute da una baronessa di Tortorici che ha conosciuto il fratello.

 Provi a cliccare su:  La mia sorellina

Le date ed i nomi delle tre sorelle le ho scoperte al comune, poichè il fratello Gaetano che muore nel 62 non aveva detto niente a nessuno. Poi conosco casualmente la signora Cettina, la conosco tramite Santina, anche questo è un mistero. La mamma della signora Cettina è vissuta diversi anni nella casa delle Fanciulle di Tortorici, la signora Cettina mi fa avere delle ultime notizie preziose. Ma già la presunta voce di Francesca mi aveva proferito metafonicamente una frase: - "Raccogli i segni tempo fa". Da quel momento in maniera inspiegabile ho raccolto un puzzle di tracce.

Voce metafonica:  Francesca

Voce metafonica: Raccogli i segni tempo fa

Io colgo colori, sfumature,  malinconie, m'innamoro dei suoi capelli dissolti nel vento, e nei suoi occhi mi fingo l'arco del cielo, l'oscurità della notte ed il sapore dell'alba.  In tempi molto lontani sentivo la sonorità della parola Francesca, ne avevo scritto una storia immaginaria, ma non sapevo chi fosse. Oggi raccolgo fastelli di sfumature, i sapori del vento, del vento che scuote le querce ed accarezza cespugli indorati dal sole. Ho respirato la sua triste storia,  per molto tempo,la sua solitudine profonda, la tragedia della morte del padre e la malattia della madre, i suoi lunghi e profondi solitari, raminghi come la notte senza lampioni adornata di candele, i monti infestati di briganti così vicini e lontani da raggiungere come il mare, impossibili come il suo amore.

Voce metafonica femminile:  Unione, veramen mi ami

Voce metafonica femminile:  Questo è importante

Voce metafonica femminile:  E' tenere uno per mano

Ho pianto la sua nostalgia, e mi sono ritrovato a passeggiare tempi non vissuti, ad ascoltare voci così lontane.

Voce metafonica femminile: Nostalgia, non mi rimpror

( non mi rimproverare)

Se verrà in Sicilia sarò felicissimo le farò conoscere posti meravigliosi.

A presto Nicola

 

 

29 Novembre  2006

 

Caro Nicola,

 

        Mi chiamo Pino, sono un pianista ed ho perso mesi fa mia moglie: Alma, dopo un'unione serena e felice durata cinquant'anni. Nel mio dolore ne sono ancora e sempre innammorato e tramite una mia amica, che non sapeva di avere qualità di sensitiva scrivente,  ho comunicato  col mio amore che mi dice di essermi vicina (anche lei era una sensitiva).

Ho provato varie strade per comunicare direttamente con lei (tavolo, ouija, scrittura, registratore, registrazione su computer...), ma da solo non riesco ancora.

        Nel tuo interessante e confortante sito ho letto le istruzioni riguardo la registrazione tramite una radio ad onde corte. Ho acquistato una radio Grundig, che dicono sia la migliore perchè ha 9 bande di stazioni SW che vanno da una frequenza 3.90 a 21,85.  Il consiglio che ti chiedo è su quale frequenza orientarmi per captare eventuali messaggi e se posso sintonizzarmi su un rumore o, come ho letto, spostarmi prima o dopo una stazione. Ci sto provando, ma solo da pochi giorni. Sto registrando dalla radio (attraverso l'uscita cuffia) direttamente sul computer perchè, a differenza di un registratore, posso leggere il diagramma di rumori e voci per cui la lettura è più rapida perchè visiva oltre che audio. E' giusto così?

        Sii gentile, dammi un consiglio ti prego, in questo momento di dolore sarebbe per me estremamente prezioso

                                                            Un cordiale e rispettoso saluto

                                                                        Pino

Io non scelgo stazioni particolari, tutto avviene quando si aprono delle finestre, scegli stazioni straniere sulle SW  non molto stabili, e registra, poi scandagli il file nei particolari, proprio lì potresti trovare qualcosa.

A presto da Nicola

 

 

29 Novembre  2006

 

Gentilissimo dott.Nicola sono Roberta e le scrivo per salutarla e per farle sapere che la seguo sempre con molto interesse. Sento sempre di doverle esprimerle dal profondo del cuore il grande rispetto che provo per il suo modo così delicato e delizioso di trattare e valutare gli aspetti della psicofonia, ribadendo il concetto che anche l'inesorabile scienza, che tutto divide e sminuzza per scoprire tra le fibre lacerate il mistero della vita, deve rispettare come cosa santa il sentimento, deve accontentarsi di mettergli dolcemente una mano sul cuore per sentirne i palpiti lenti e meravigliosi e studiare nei suoi occhi la sublimità che lo anima; può arrivare, se vuole, fino alla profanazione di prenderne la misura, di
pesarlo sulla bilancia, di determinarne la tiepida temperatura, ma guai a chi volesse andare più innanzi! Finito lo studio egli troverebbe morta la
propria vita morale. Concetto, questo, che si evince visitando il suo sito
ormai sempre più popoloso di amici che saluto cordialmente, in particolar modo voglio abbracciare, stringendola forte forte, la signora Claudia che ammiro profondamente e per la sua grande forza d'animo e per la sua meravigliosa dolcezza. Inutile dire che quando ho letto la sua storia ho provato delle sensazioni sconvolgenti. Non voglio negare che ho pianto dolorosamente per la sua bellissima Isa(che ormai é quotidianamente nelle mie preghiere insieme ai miei cari) ma poi pian piano ho "sentito" Isa tra noi e ora avverto maggiore serenità nel pensare a lei. Grazie a voi tutti per le meravigliose opportunità di crescita interiore che mi state offrendo,
baci a presto, Roberta

Grazie della sua gentilezza, nonché della sua profonda bellezza interiore.

contatto Isa dopo aver sentito le sue delicate parole, nei  suoi confronti.

procedura inversione file

Voce metafonica:  A  dire Mamma


Voce metafonica 2: E' Isa... Isa... Vicino a te io meglio dormivo
 

Didascalia

Il nome è ripetuto due volte dalla presunta coscienza metafisica,  non è stato da me replicato.

Un bacio a tutti da Nicola

29 Novembre  2006

Questa volta provo un contatto per Isa sulle onde corte

 Ore 19,20 contatto metafonico di 35 secondi  sulle S. W.

Voce metafonica:  Benedetta... Benedetto... Isa sulle note... A papà, Isa, Benedetto...  Santina

Ritorna nuovamente Santina.

E' interessante che la voce delle 19,20 indichi che nel file di questa mattina ( dopo la mezzanotte) Isa si presenti sulle note. Siamo su stazioni diverse, su metodologie d'intervento diversificate:  Inversione sulla modulazione di frequenza, registrazione tradizionale sulle S.W. I due file restano correlati significativamente come se fossero consequenziali, invece non lo sono, sono, tra l'altro distanti nel tempo. 

Baci a Claudia da Nicola

 

30 Novembre  2006

 

Un bacio a Roberta... è davvero una persona eccezionale.
Un grazie a te... che dirti piu' dei tuoi contatti? dei tuoi contatti con Isa?
Sei eccezionale... accade davvero qualcosa di unico...andra' ancora valutato,ma sono certa che il denominatore comune e' l'amore: il tuo, quello di Mario, quello di Joelle, quello di Marisa, quello di Roberta, quello di Lucia, il mio..... (e quello di tutti gli altri amici del forum)
Sul tuo forum conduci una squadra d'amore eccezionale....

Un abbraccio a tutti, un bacio a te che sei il "capitano"

P.S. Anche questa volta ti posso assicurare che per me il contatto ha riscontro, almeno quello relativo a ... mamma.... vicino dormivo meglio. Il successivo contatto, poi, come hai già ravvisato e descritto, richiama il primo con "
Isa sulle note"...
ti ripeto... che dirti di piu'?

Non posso che ringraziarti, talvolta mi chiedo il senso della vita, e quando tutto l'intorno sembra confondersi  con il non  senso ritrovo gente come te, come Mario come tutti voi, che m'illuminano. Le tue conferme mi lasciano sperare che la vita possa non essere solo fisica, come dici tu io cerco molte conferme, io vivo in prima persona il dilemma dell'esistenza, mi coinvolgo affettivamente nella ricerca,  della metafonia ne faccio una ricerca d'amore, anche se i metafonisti ortodossi non mi hanno capito.   Cerco sempre di essere attento nei miei contatti, scrupoloso, e proseguo passo, dopo passo ed ogni giorno grazie a voi aggiungo un tassello in più.

Un abbraccio da Nicola

 

 

 

 

30 Novembre  2006

 

Ciao Nicola,

Sono Giuseppe di Castelfidardo (AN). Ci siamo conosciuti a Cattolica il 16 Settembre scorso. Ero con la mia compagna Daniela ed avevamo portato il computer e la radio per fare metafonia.

Nella tua stanza eravamo in tanti;c'era anche Marisa, la signora di Trieste che ti ha scritto il  17 novembre. Ieri sera ho letto la sua lettera nel tuo Forum. Infatti ho Internet solo da pochi giorni.Mi piacerebbe rivederci tutti, per fare qualcosa di approfondito sulla Metafonia e magari, anche qualcosa di nuovo.

Ho letto pure la lettera di Luca, datata anch'essa, 17 novembre. Mi dispiace per lui che non è capace di capire dove è il male. E' semplicemente dentro di  noi: siamo noi che agiamo in negativo o in positivo. I demoni siamo noi, solo se vogliamo esserlo, oppure siamo angeli, se crediamo in LUI.

Mi fermo qui: non si può spiegare in poche righe una cosa così complessa.

Tornando a noi, sto pensando a come organizzare un incontro in un luogo logisticamente consono un pò a tutti quelli che erano da te, quella bellissima sera a Cattolica. In questo modo potremmo così soddisfare la richiesta delle care Entità intervenute, che ci hanno invitati a "restare uniti".

Con la speranza che la nostra neonata Amicizia, possa avere un seguito, resto in attesa di un tuo gradito riscontro.

Ti saluto caramente e si unisce a me, con simpatia, la mia compagna Daniela.

Ti pregherei di estendere i nostri fraterni saluti a coloro che erano presenti a Cattolica (se, in qualche modo, sono rimasti in contatto con te.

Un abbraccio Giuseppe.   

Credo che il modo migliore di rendere visibile la tua richiesta da me condivisa è di inserirla nel forum, in maniera che tutti possano leggerla. Ho perso l'indirizzo di due ragazze che stanno dalle tue parti che non hanno internet, ma che tu conoscendo loro puoi contattarle . Io credo che possiamo incontrarci, sarei felice se venisse anche Mario ( il dott. Mario Zampardi) e Claudia di Torino, nonché tutte le persone del forum che vogliono aggiungersi . Sarà un incontro tra amici, uno scambio di informazioni, condividere insieme. Ti ringrazio, inoltre, per la risposta che dai a Luca. Se il visitatore volesse leggere quanto ha proferito il Sig Luca e le mie risposte

Un abbraccio fraterno, Nicola.

basta che clicci su: Luca  17 novembre


 

30 Novembre  2006

Ciao.. 

una settimana fa dopo aver letto il forum feci la riflessione che vedevo meno freddezza nella tua ricerca e notavo ancora di più un cambiamento interiore in te,poi sono andata a registrare per una mamma,senza pensarci più, perchè evito di pensare a qualunque cosa quando lo faccio per gli altri,ma l'ho riascoltata dopo
qualche giorno, secondo te cosa vuole dire?

Antonella la metafonista

Voce metafonica: Nicola evento voce amica voce Antonella

 

Siccome la voce  che hai registrato riguarda me, vorrei che la interpretassero  altri, purché si tratti sempre di una interpretazione razionale.

Io non sono freddo e distaccato, sono solo prudente, per questo motivo non posso separarmi dalla ricerca. Complimenti per le voci che registri.

La chiarezza del file e le relazioni significative ( il mio nome ed il tuo) sono, davvero, straordinarie.

Un bacio da Nicola

 

 

 


1 Dicembre  2006

Provo a fare una analisi semantica degli ultimi  messaggi di Isa

Voce metafonica:  A  dire Mamma


Voce metafonica 2: E' Isa... Isa... Vicino a te io meglio dormivo

Didascalia

Il nome è ripetuto due volte dalla presunta coscienza metafisica,  non è stato da me replicato.

Il secondo messaggio si riferisce al primo,  Dorme vicino alla mamma, ma questo messaggio si correla significativamente con un altro precedente,

Registrazione metafonica:  Viene  -  vicina  - carezze -  ciao -  Isa ( ripeto due volte Isa)  e viglia su  po toccare voi - morire mai

Ore 19,20 contatto metafonico di 35 secondi  sulle S. W.

Voce metafonica:  Benedetta... Benedetto... Isa sulle note... A papà, Isa, Benedetto...  Santina

Ritorna nuovamente Santina di tortorici.

Due voci correlate in tempi e giorni diversi : A  Isa A Mia Mamma                A  dire Mamma

la mamma risponde dicendo: Ciao Nicola volevo solo ringraziarti infinitamente per i contatti e confermarti che, almeno per me, tutte quelle frasi che hai registrato come di Isa... davvero possono arrivare da lei per quella delle "carezze" e di "a Isa a mamma" sono una conferma ed una risposta ad un discorso che io ho fatto ad Isa ieri sera.
Continua Nicola... ti prego di credermi, le voci ti rispondono, o almeno, Isa risponde. C'è un campo semantico o una classe di appartenenza che lega insieme i diversi messaggi correlati all'essere vicina nella notte.

Se cliccate potete ascoltare le voci:

 Isa si presenta in alcuni file musicali volutamente rovesciati ( questa metodologia è stata stabilita prima di alcuni contatti in maniera che la presunta coscienza potesse codificarsi in questo modo superando il test) nella registrazione successiva sulle onde corte senza alcun rovescio del file la risposta conferma l'appartenenza semantica al denominatore musicale.
Inoltre, le parole benedetta e benedetto sono attributi semantici che si riferiscono ad entrambi genitori. 

La visione grafica ci permette di notare gli accostamenti significativi ri di file metafonici separati nel tempo, ma correlati  da interconnessioni semantiche.

Clicca per visualizzare i due  grafici.

 Grafico delle Correlazioni semantiche

 

 Secondo Grafico delle  correlazione semantiche

 

Nicola

 

1 Dicembre  2006

Joelle ci manda un file metafonico che dice: Coraggio Schepis

Per ascoltare clicca su:

Voce metafonica: Coraggio Schepis

Non posso che ringraziarti.

Baci da Nicola

 

2 Dicembre  2006

Nicola Ciao!!!

Allora:

1) ti scrivo per darti un ulteriore riscontro.
Tu hai valutato il significato del contatto con Isa "papa' .. sulle note" in correlazione con la precdente registrazione in musica.

Ma in piu' ti dico questo: la sera precedente la tua registrazione il papa' di Isa è andato a vedere Baglioni con Milena.
Ha pianto per buona parte del concerto... poi ad una strofa particolarmente emozionante è proprio scoppiato in un pianto dirotto (per Isa) ed ha detto a Milena... chissa' se Isa c'è.... d'improvviso la colorazione delle luci dello stadio è diventata completamente fucsia (il colore piu' amato da Isa... ogni fiore che le portiamo, ogni cosa che riguarda lei... la compriamo o facciamo fucsia).. allora ha piu' o meno sorriso ed ha detto... "allora c'è".
Il giorno dopo... sul forum c'era la tua registrazione "Isa... sulle note.. a papa'".
Valuta tu...
2)Ho visto l'interpretazione semantica in chiave grafica dei messaggi di Isa.... ho sorriso... quante, quante volte ho messo insieme i messaggi di Isa... i messaggi delle fanciulle di Tortorici.... le altre tue voci... per confrontarne i contenuti.... di lì quello che ti ho gia' scritto sulla parola fede... amore... telepatia.
Visto il tuo grafico (molto piu' tecnico e preciso dei miei confronti)... ti faccio notare una cosa... oltre al riscontro logico (evidentissimo)... benedetto... benedetta.. hanno attinenza alla Fede!! hanno attinenza all'amore!!
Io credo proprio che la strada sia quella giusta..ed aggiungo, con Joelle, ... CORAGGIO SCHEPIS...
Che altro vuoi per andare avanti, non dico senza dubbi, ma con tanta convinzione in piu' nel cuore?

Un bacio grande e un ti voglio bene anche da Milena (lei non riesce a scriverti, dice!!- prima o poi la obbligo!!-, ma ti legge perchè, mi ha chiesto di dirti, la fai sentire molto meglio e sei una persona speciale)

E per salutarti con Isa... "Nicola.. ciao"

Con tanto affetto

Claudia
 

Mi ha commosso la vostra e mail, ho fatto in modo che vi rispondesse Isa anche se è notte tarda.

(PROCEDURA File inversione)

Presunto contatto con Isa: Isa risuona per richiedere... Mamma ....  Ho i fiori

Sembra ripetersi l'evento da te descritto. Tu dici: ..."Ma in piu' ti dico questo: la sera precedente la tua registrazione il papa' di Isa è andato a vedere Baglioni con Milena.
Ha pianto per buona parte del concerto... poi ad una strofa particolarmente emozionante è proprio scoppiato in un pianto dirotto (per Isa)..."
La risposta è "Isa risuona".

Risuonare in musica vuol dire che un suono emesso da un qualsiasi strumento, fa vibrare la corda di un altro strumento. E' come se Isa essendo energia, vibrazione, onda, riusuonasse al pianto del padre.   C'è un eco d'amore tra i due che risuona.

Vi saluto anch'io.

Baci Nicola

La mamma di Isa dice: "Inutile dirti che Isa ha tre vasi di fiori fucsia!!"
 


2 Dicembre  2006

Ho aggiornato il grafico delle correlazioni:

Grafico delle Correlazioni semantiche

 

2 Dicembre  2006

Preg.mo Dott. Schepis, ho navigato un pò nel suo sito dedicato alla metafonia, è la prima volta che mi accosto a questo fenomeno e come prevedibile sono scettica. Mi ha colpito la storia di Santina, ma lo scettiscismo su queste presunte voci è rimasto. Sono sicura che il mio navigare in questo sito non resterà un caso isolato. Il suo ultimo contatto con Santina ha definito una persona che si è accostata a questo fenomeno con molta probabilità con scetticismo una persona aggressiva giustificando così il perchè non la nomina mai. Lei la definisce distaccata nei rapporti umani, forse è soltanto una persona razionale, l'aggressività è ben altro, mi farebbe piacere comprendere se lei conosce direttamente questa persona è il vostro è soltanto una contatto epistolare,e di conseguenza il suo è giudizio affrettato piuttosto suggerito dalle presunte voci come lei stesso le definisce. Spero leggerla presto.

Intanto occorre capire cosa intendiamo per scetticismo, le riporto quanto ho scritto a proposito dello scetticismo.

La parola Scetticismo nella sua etimologia greca skeptesthai significa osservare, mentre oggi il suo significato è stato deturpato, trasformato in una negazione ad oltranza, cavillosa e talvolta intollerabile, assume il significato di negare qualsiasi criterio che non risponda al proprio modo di pensare; generalmente lo scettico è convinto che il proprio pensiero sia un modello di verità assoluto da imporre al mondo. E' poco tollerante, tende, in certe circostanze, ad assumere modelli fondamentalistici. Anche il credente, è simile allo scettico, non accetta il confronto con idee che possano in qualche modo confutare la sua dottrina religiosa.

Buona parte delle voci dall'aldilà sono il frutto di illusioni, interferenze, distorsioni di fonemi, interpretati religiosamente, tuttavia, esiste una piccola percentuale di contatti che ci lasciano pensare, sembrano essere  voci intelligenti e possedere una propria autonomia, distaccate da eventuali proiezioni di desideri dell'operatore. Credo che ne valga la pena proseguire, e tentare di ipotizzare la loro natura.
 

Molti scettici sono convinti che le voci dall'aldilà siano solo il frutto di un illusione o l'ascolto di una mente travagliata dal dolore,  considerano  i ricercatori metafonici come delle menti che hanno perduto la consapevolezza critica, così mettono alla berlina la serietà  e la fatica vanificando anni di ricerca seria. Questo tipo di asserzione che si spaccia per scientifica non lo è affatto, è solo un punto di vista soggettivo e riduzionista, alla stessa maniera di chi crede il contrario. Non si può né confermare né disconfermare la provenienza di alcune voci meta, molte registrazione computerizzate e  sottoposte  ai dovuti controlli ci lasciano, davvero, senza fiato, tuttavia occorre molta prudenza e poca spavalderia, sia in un senso che nell'altro.

Lei poi dice: "...Il suo ultimo contatto con Santina ha definito una persona che si è accostata a questo fenomeno con molta probabilità con scetticismo una persona aggressiva giustificando così il perchè non la nomina mai. Lei la definisce distaccata nei rapporti umani, forse è soltanto una persona razionale, l'aggressività è ben altro..."

Mi sono formato sulla comunicazione patologica,  sulla terapia sistemica. Ho lavorato molti anni alla Salute Mentale, adesso sono pedagogista presso il Ser.T . Mi occupo di prevenzione alle dipendenze da molti anni, so cosa si intende per aggressività.

Per quanto riguarda la persona X indicata come aggressiva da Santina non posso darle alcun riferimento sulla sua personalità,  non voglio assolutamente interpretarla,  della persona X io ho semplicemente detto come l'ho vissuta, ma non come ella è.  Lei dice: "...mi farebbe piacere comprendere se lei conosce direttamente questa persona è il vostro è soltanto una contatto epistolare,e di conseguenza il suo è giudizio affrettato..." Non posso entrare in merito... La sua personalità non riguarda la ricerca, anche se alcune informazioni potrebbero essere preziose, ma non posso darle. Quello che deve interessare a tutti è la metafonia.  Io ho citato il mio sentire nei suoi confronti, per evidenziare soltanto la relazione con la voce, l'ho detto evitando il nome, la città di provenienza e la regione, resterà, così, un'anonima. Santina è conosciuta in Italia tramite il mio sito e chiunque può interessarsi a lei.

Per quanto riguarda le voci non ho niente da dimostrare a nessuno, tento solo di sperimentare,  di capire e di essere vicino a chi soffre. Io mi limito agli osservabili, non esprimo alcuna opinione, credo che bisogna trovare un giusto equilibrio tra scetticismo e credulità.

Cordiali saluti Nicola

2 Dicembre  2006
 

Ciao Nicola,

ho letto con molta commozione la risposta della mamma di Isa alle tue registrazioni... Io sono fermamente convinta dell'esistenza di manifestazioni "particolari" dei nostri cari e le parole della signora Claudia, così come le foto extra di Lucia, non fanno altro che confermare questa mia convinzione. Io devo ringraziarti tanto, perchè dopo averti conosciuto ed essermi accostata alla metafonia ho imparato a non avere paura di queste manifestazioni... Te ne ho raccontata qualcuna, ma l'ultima risale proprio a qualche sera fa. Ero seduta in cucina e stavo guardando la tv. Ad un certo punto, nel bagno che sta proprio di fronte al posto in cui siedo io a tavola, ho visto l'asciugamano appesa che si muoveva in modo abbastanza veloce avanti e indietro. Mi sono alzata subito per andare a chiudere la finestra, ma con mia grande sorpresa era già chiusa... Ho controllato se ci fossero degli spifferi, ma niente... Mi sono rimessa a sedere, ma il mio sguardo era rivolto sempre all'asciugamano, che ha continuato a muoversi più lentamente, fino a fermarsi del tutto. Mia madre sorrideva, perchè le parlo sempre di queste cose strane che mi succedono. Mio padre e mio fratello invece mi prendevano in giro, dicendomi che sono pazza... Altri 2 episodi di questo genere si sono verificati la scorsa settimana. Stavo davanti allo specchio del bagno ed ho visto un'ombra passare nel corridoio e dirigersi in cucina, per cui ho chiesto a mia madre se si fosse alzato mio fratello. Mia madre ovviamente mi ha risposto di no, ma io sono sicura che "qualcuno" dal corridoio sia passato. Poi mi sono recata nella mia stanza, per prendere un libro, e ad un certo punto sono saltata in aria, perchè ho visto un'ombra dietro le mie spalle... Ho pensato subito che si trattasse di quel burlone di mio fratello, che quando si sveglia inizia a stuzzicarmi, ma mi sono voltata di scatto e nella mia stanza non c'era proprio nessuno. In quello stesso periodo, di notte, mi sono svegliata perchè ho sentito il materasso muoversi, come se qualcuno si sedesse ai piedi del letto. Situazione assolutamente normale per me, dato che ho un gatto che spesso mi sveglia saltando sul letto! Ma proprio quella notte il gatto dormiva tranquillamente in cucina, per cui non poteva avermi svegliata lui... Non so cosa pensare di tutte queste cose che mi sono accadute, ma posso dirti che, pur essendo alquanto suggestionata, non ho paura, perchè voglio credere che si tratti di presenze positive... Una cosa è certa: se tutto questo mi fosse successo qualche anno fa, avrei iniziato a dormire con la luce accesa! Ho voluto condividere queste mie esperienze con voi, e se avrò tempo cercherò di approfondire la questione per via metafonica. Chissà che tutto questo non sia opera di "qualcuno" che voglia comunicarmi qualcosa... Un saluto a tutti gli amici del forum. Cettina

Ti mando un bacio.

Nicola

2 Dicembre  2006

Ciao Nicola,

sono Sergio papà di ISA. Scusa se ti scrivo solo ora ma per me è molto difficile esprimere quello che ho dentro,come sempre, vorrei dirti solo quanto ti siamo grati per tutto quello che fai anche per noi. Ci fà sentire un pò più vicini a ISA, e ci fà capire aldilà di ogni ragionevole dubbio che oltre la vita terrena c'è qualcosa di meraviglioso che ci attende insieme ai nostri cari. Non mollare mai . Sei sulla strada giusta noi lo sappiamo bene ed ISA quasi tutti i giorni ce lo fà capire con le piccole e grandi cose che ci sono accadute e che tu sai in arte. Ora purtroppo devo andare al lavoro. Ma ci sentiamo presto. Grazie ancora dal profondo del cuore,ciao anche da ISA.

Posso dirti che mi hai commosso tantissimo, ieri mi veniva da piangere quando ho provato il contatto. Ho voluto che fosse Isa a rispondervi ed in cuor mio sentivo che era possibile.

Con tanto affetto, Nicola



2 Dicembre  2006

Questa mattina ho vissuto un momento tragico, mio figlio si è inghiottito la parte superiore della penna,  stava per soffocarsi,  poi è riuscito a mandarla giù, non aveva altra scelta, sono stato in ospedale per fortuna tutto dovrebbe risolversi. Ora  mi sento più sollevato.

Baci a tutti, Nicola

3 Dicembre  2006

Nicola... hai visto cosa sei riuscito a fare con Isa.... il suo "papo" che ti scrive!!!
Quanto deve aver lavorato Isa... ed è con te e con noi che ci è riuscita!!
Questo mi riempie davvero il cuore!

Un bacio, Nicola.... e... scusa la presunzione (di Mamma), ma sono certa che Isa era vicina a voi ed al tuo Antonio in quei brutti momenti...e questo sono certa ti aiutera' ancora di piu'nell'amore per la tua ricerca...e chissa' mai nella consapevolezza che di la' Qualcuno c'è!!
Un bacio a te e stringi forte per me il tuo piccolo grande ometto!!

Con tanto affetto

Claudia

Grazie di cuore, credo che il peggio sia passato, spero che tutto si risolva per il meglio. Ho pensato come in un minuto la vita di una persona possa essere travolta, ho pensato al vostro dolore, a quanto sia disumano tutto questo. Talvolta, si consuma il dramma di una famiglia, solo per qualcosa che si mette di traverso, per una svista, per un incidente, mentre il resto di una città dorme, o vive in maniera insensibile la sua corsa. Dovremmo capire quanto sia preziosa la vita, gli attimi d'amore che sprechiamo inutilmente abbandonandoci a mille futilità. I sorrisi che non regaliamo, i baci che non diamo, gli sguardi che tratteniamo. Talvolta, credo che sia diventata quasi una missione la metafonia, ma io volevo all'inizio farne soltanto un protocollo sperimentale, volevo capire il senso della vita, cosa che non comprenderò mai, volevo semplicemente dare un' informazione corretta, sia contro i maghi della metafonia, che contro gli scettici. Ora mi ritrovo con un grumo di emozioni con le quali devo fare i conti, con qualcosa di molto grande, con la paura di sbagliare, di confondermi, con la necessità di andare avanti, con la voglia di essere umano e nello stesso tempo ricercatore. Quanto manierismo di protagonismo ho riscontrato nelle conferenze, quanta poca umanità, mi sono chiesto cosa ci facevo li ad ascoltare.... Quanti libri si vendevano, quante sciocchezze spacciate per verità. Ma la gente aveva bisogno di qualcuno che la facesse sognare, piuttosto, che di qualcuno che la aiutasse a capire, così mi sono trovato fuori posto, mi sono trovato in un deserto. A Cattolica ho visto consumarsi un protocollo di frasi rituali dette e ridette, mi sono chiesto cosa ci faccio qui? Chi mi porta dalla Sicilia a spendere il mio tempo. Ma nell'albergo ho incontrato persone meravigliose, persone semplici che anche loro cercavano di capire, piuttosto che essere travolti da fiumi di parole.

Non so perchè, ma non riesco a fermarmi mai, questa mattina mi sono alzato di buon ora, io sono mattiniero, in effetti dormo molto poco, produco più di mille pensieri al giorno. Che pazzo che sono! Come vedete sono molto spontaneo e poco formale, quello che riporto nel forum spero che possa essere utile per tutti. Claudia non solo parla con me, ma si è aperta a voi, per me è una donna speciale con una grande spiritualità. La sua sensibilità mi ha toccato l'anima, sento di contattare Isa, non è una sperimentazione fredda, non si può sperimentare sul dolore, si sperimenta, nella metafonia, per evitare di sbagliare,  o quanto meno offrire meno dubbi a chi ha bisogno di certezze.
 

Voglio farvi ascoltare il messaggio di questa mattina di Isa. E' realizzato in maniera mista. onde corte e modulazione di frequenza con inversione.
 Presunta voce di Isa: Stasera Papà... Sono tua amica  Nicola... Apri la porta... Ama il tuo aiuto...  Isa...  Torna Madre...  E' lì... E vi ritrovo

Un bacio da  Nicola

PS: Mi sono accorto di un aspetto interessante, non so come spiegarlo perchè richiede nel lettore una conoscenza musicale riguardo l'armonia. Ci provo.
 

Procedura dei due frammenti inversione file

Il frammento: - "Torna madre" - è stato registrato su di una stazione diversa rispetto al frammento: - "E' li". Questo frammento risolve su di una semicadenza e quindi armonicamente resta sospeso, trova, invece, la sua risoluzione armonica nell'altro frammento: - "E' lì", semplicemente che il frammento - E' lì - proviene da un'altra stazione radio ed è stato registrato dopo 5 minuti circa.

Vi accorgerete come in E' li si avverte un riposo cadenzale, come se fosse consequenziale al frammento precedente.

Come nella poesia si semantizzano gli aspetti fonici, anche in questo caso il rapporto strutturale tra la semicadenza e la conseguente cadenza crea un unità discorsiva su frammenti presi da stazioni differenti in tempi diversi, con procedura d'inversione. Si avverte una sincronicità tra elementi musicali e verbali. Ecco l'unità discorsiva su due fronti.

Inoltre, l'appoggio cadenzale su E' li mi conferma la stabilità della presenza della coscienza.

Nicola
 

 

3 Dicembre  2006

Caro Nicola, mi dispiace per quello che è accaduto a tuo figlio. Certo la paura deve essere stata grande.
Cmq se si è trattato del "cosino" di plastica delle bic, penso se ne andrà per vie "naturali". L'importante è che ha evitato il soffocamento.
Un abbraccio a giovanotto!

Joelle

Purtroppo era di metallo, non riusciva né a vomitarlo, né ad ingoiarlo, si era incastrato nell'esofago. Comunque il bambino  ora sta bene, dalla radiografia non sembrano esserci problemi seri.

Grazie da Nicola.

3 Dicembre  2006

Buonasera Dottor Schepis,
sono Silvia la zia di quella stellina che e'Isabella. volevo prima di tutto dirle grazie grazie ed ancora grazie per il grande appoggio che sta dando a mia sorella Claudia ,e sono sicura che se Isa ha scelto anche lei per questo deve per forza essere una persona davvero speciale.
ho pensato tante volte di scriverle ma non sapevo se fosse giusto o meno, ma oggi ho parlato ancora con Claudia e mi sono detta che ci sono troppe cose che si pensano e poi non si dicono mai...e questa volta volevo farlo. Volevo dirle grazie. Io, purtroppo, non ho la forza che ha Claudia e anche se all'inizio anche io ho vissuto molte delle cose che ha vissuto lei adesso ho forse creato un muro e non riesco piu' a sentire nulla. A volte pensare che la mia piccolina ci sia mi fa arrabbiare ancora di piu'...perche' sento ancora di piu' la sua mancanza fisica.
cosi' come sento tanto la mancanza di mia sorella che dopo questa tragedia non riesco piu' ad aiutare, a volte cerco di non soffrire perche' nn mi sembra giusto ,perche' se lei va avanti dovrei farlo anche io. Invece mi sono bloccata...ma per fortuna ci sono persone come lei che riescono ad aiutarle entrambe perche' le assicuro, sono due persone magnifiche.
Isabella per me era ed e' una sorella , era la persona che piu' mi faceva sentire importante ..mi prendeva come esempio e faceva sempre quello che facevo io...e in tutta quella settimana che ancora ci ha regalato quando e' stata in coma ho pregato di essere al posto suo perche' lei si meritava di stare qui. lei mi assomigliava tantissimo ,sia fisicamente che caratterialmente e ogni volta quando la gente mi guarda mi dice che nei miei occhi vede lei....e vorrei che fosse il contrario, che vedessero me in lei.. Era un angelo davvero e so che continua ad esserlo.
volevo raccontarle alcune cose che mi sono successe e che per me sono state importanti. Quando e' mancata nn sapevo come dirlo a mio figlio, che lei adorava ..Andrea, ha 5 anni. Anche lui ,un po' come lei con me la copiava in tutto e per tutto e stava sempre con lei. Andrea sapeva a grandi linee dell'incidente e che lei era in ospedale. Dopo il funerale , tornati a casa quella sera Andrea mi ha chiesto " e se Isa muore? ". gli ho risposto che chidendo gli occhi la avrebbe comunque sempre vista perche' sarebbe sempre rimasta nel suo cuore. ha chiso gli ho occhi e mi ha detto " mamma io la vedo" e mi ha detto come era vestita...esattamente come nell'incidente...poi mi ha chiesto se poteva chiederle se sarebbe guarita e gli ho detto di si. Andrea ha chiuso gli occhi e quando li ha riaperti mi ha detto" mamma , Isa mi ha detto che muore e che diventera' una stellina,,,io lo so domani telefona al dottore perche' non c'e' piu'"
io non avrei avuto il coraggio di dirglelo e lei lo ha fatto per me. Un'altra sera ero triste perche' avevo chiuso una storia con uomo molto importante per me , lui vive a Tenerife e non si poteva andare avanti per una serie di motivi ma lei sapeva quanto lui e' importante x me...le ho chiesto x favore di dire alla sua mamma che e' in cielo anche lei di abbracciarlo forte da parte mia e di fargli sentire quanto gli voglio bene...era mezzanotte . Alle 3 lui mi ha chiamata dicendomi che aveva visto sua mamma e che il motivo x cui mi chiamava era perche' lei gli aveve fatto capire quanto gli volessi bene... forse sono coincidenze , non lo so ma per me sono state un grande regalo.
ora nn riesco piu' a sentirla, ho provato anche con le registrazioni ma ora piu' niente, lei sa che ho paura...una volta con una registrazione mi sono spaventata..ho sentito una voce brutta che diceva SONO QUI PER te ...ma era un tono non saprei come descriverlo..freddo, cattivo..e da allora basta.
Mi scuso per lo sfogo...volevo solo tanto ringraziarla x tutto ,perche'io nn riesco piu' in nessun modo ad aiutare Claudia ,mi sono bloccata troppo...forse troppa rabbia ancora e paura di sentire troppo la mancanza di Isa ascoltandola.
credo che lei sia arrabbiata con me...perche' non riesco a starle dietro...ma ora come ora nn riesco a fare di piu'.
La ringrazio davvero x tutto...per il sito x Isa x Claudia ,perche' e' una persona che sta facendo tanto bene alle persone che amo di piu'. Grazie.
Silvia...o come diceva Isa :zia pazza...

Sono io a ringraziarla per la sua sensibilità, mi commuove il suo dolore, vorrei tanto che le nostre lettere possano svegliare chi dorme, chi si limita ad osservare la vita con occhi freddi e distaccati. Le riporto parte di un mio scritto dedicato a mio papà, forse c'è la sintesi di quello che voglio dirle, e non trovo le parole per farlo, con questo le sono vicina.

Papà oggi è venerdì santo, dicono che fra qualche giorno qualcuno risorge, è un mito, una menzogna, una verità, è tutto, sicuramente è il vangelo del linguaggio, una tautologia inverosimile, ma dolce e tenera come una fiaba.
 

Papà io non credo a niente, ma pratico la metafonia ugualmente, però mi attengo solo all'osservazione di ciò che ricevo senza commentare e quando giunge la tua presunta voce l'accolgo con amore, vorrei che fossi proprio tu, ma non si fa scienza con i desideri. Non resta che affidarmi alla poesia anche se mendace
Sono certo, invece, di ritrovarti nei ricordi, quelli che nessuno scettico può cancellare dalla mia mente insinuando il dubbio, semmai il tempo dissolve lentamente le tracce mnestiche, sarà lui il nostro vero nemico. Siamo immersi in un entropia distruttiva dalla quale non possiamo fuggire.
Papà vorrei dirti molte cose, anche se tu non puoi ascoltarmi, dirti che ti ho amato più di ogni cosa al mondo, ed ora che tu sei soltanto un dolce e struggente ricordo che vive in me, che mi attraversa tutti i giorni e tutte le notti e forse si alimenta solo nei miei gracili pensieri e tramite la mia mente vive, mentre gli altri ti stanno dimenticando in fretta, voglio dirti che questi quattro anni che ci hanno separato per sempre sembrano non essere mai trascorsi.

Quello che mi conforta e che posso ancora coltivare il tuo ricordo, che io possa amarti e vezzeggiarti tra le immagini del tramonto, li ti rispolvererò dal buio ungendoti di sole, da quelle scorie di niente che si sono incollate al tuo corpo, e ti vedo tra la brezza di mare e l'incanto dei sogni.

Milazzo 25/03/05

Un tenero e dolcissimo addio

Nicola

 

Papà, dolce fiore, papà tenero respiro, papà odore di gelsomino, papà  piccolo bocciolo d’autunno, papà esile creatura del vento che voli per altri lidi. Papà, oggi mi sono punto con una rosa che mi donasti, ma il sangue era più gradito del miele. Papà brina dei sogni, farfalla del sole, io sarò per un’intera vita con tè nel dolore, nella contentezza,  nel mare, nella brezza, nell’onda.

                            Ed ora sei già lontano, oltre ogni orizzonte plausibile, lì, più avanti del tempo, con mamma Angelina, con i suoi occhi celesti; l’eterna primavera dei vostri petali uniti nella luce, non più strappati dal vento, adesso nella mia pelle, nel cuore che palpita, sarà per  voi un giardino d’amore, un violino di foglie verdi

Spero, davvero, che la metafonia possa aiutarci a ritrovare tutto ciò che abbiamo perduto.  La ringrazio di cuore. Quel bimbo sono io.

Con affetto da Nicola.

 

 

3 Dicembre  2006

Salve Nicola ,
mi dispiace per quello che è successo a tuo figlio Antonio ma spero e credo che la paura sia passata
e che sia andato tutto bene !
 Saluti
Raffaele

Grazie di cuore, purtroppo, ancora è nello stomaco, ma da quanto riferiscono i medici non dovrebbero esserci problemi.

Con affetto Nicola

 

3 Dicembre  2006

Per claudia.

Joelle ha registrato un contatto metafonico per te.

Contatto metafonico registrato da joelle:  Claudia da cuore  persona grande

Cara Joelle, mi sembra di sentire alla fine del tuo file metafonico "Zia Concettina". Non vorrei, però che sia una mia interpretazione psicolinguistica di tipo affettivo.

Anch'io ho registrato per te.

Ho provato un contatto.

Non sono riuscito a convincerti  del tutto  ad invitarti a Milazzo in Sicilia, lo fanno le voci al posto mio.  E' fantastico! Non avevo più  pensato al mio invito che ti avevo proferito tempo fa,  ci  hanno, però,pensato loro.

Ecco quanto aveva proferito  Claudia riguarda il mio invito, i avevo detto che forse sarei andato a Bologna per realizzare un mini incontro..

" Per Bologna contaci!!
Sulla Sicilia... bhe... come dico sempre io... non mettiamo limiti alla Provvidenza.. chissa'...

 

Contatto metafonico registrato da Nicola:  Milazzo sarà facile

Penso che verrai.

La domanda che avevo posto alle voci era un saluto per te. Mi ha invogliato indirettamente joelle, perchè tu meriti tutto questo e molto di più.
La mia foto a destra è il promontorio di Milazzo, ti farò visitare questi posti meravigliosi, tra l'altro c'è un gruppo di persone che vuole conoscerti. Se ti farà piacere andremo a Tortorici e gli porteremo i fiori a Santina,  Francesca, alla mia amata zia Concettina Elena, alla zia  Fortunata ( io la chiamo in cuor mio Fortunatina -  morta a 6 anni - ), alla zia Carmela.

Cara Claudia, mio Nonno ha avuto l'amara sfortuna di perdere tre figlie e dopo la moglie. Concettina a 27 anni, Carmela a 19 anni, Fortunata a 6 ( quasi sette) anni. Ti faccio sentire  alcuni  contatti con loro.

Presunta voce metafonica di mio nonno Gaetano

Mio caro Nicola sono Gaetano dopo 40 dalla sua morte inserita il 10.10.2005

"Nicola qui Carmela."

Dissi tra me e me zia Fortuna puoi riuscire a rimodulare la voce e dire il tuo nome?

Si ascolta Fo tu na a a ta 

Nicola sono Concettina. 

Voce metafonica:  Francesca  (La  Fanciulla di Tortorici)

Santina la conoscete già, è sempre tra noi.

 

La  foto a sinistra  è di zia Carmela.

Inviteremo Mario, anzi l'obbligheremo forzatamente in quei giorni a stare a Milazzo. Organizzeremo un mini incontro sulla metafonia ( tra amici).
Sono sicuro che quando conoscerai questi luoghi ne resterai incantata.

Sei una bella persona dai sentimenti profondi e sinceri!

Baci da Nicola

Ho  nuovamente aggiornato il grafico delle correlazioni:

Grafico delle Correlazioni semantiche

 

3 Dicembre  2006

Ciao Nicola,

vedi quanti riscontri ci danno i nostri cari?

Isa attraverso te fa di tutto per farsi sentire dai suoi.

Sono contenta per Claudia tutto ciò l'aiuterà a superare il dolore atroce della mancanza di sua figlia e nello stesso tempo si accorgerà che Isa non l'ha mai lasciata, anzi le è vicina più di prima.

Spero che possa essere così anche per il papà di Isa, ad entrambi auguro tanta serenità.

Vedi Nicola, io ho sempre detto che non ho più alcun dubbio sulla sopravivenza della vita oltre la vita, molti anni sono già passati, ho avuto anch'io tanti riscontri da parte dei miei figli senza che io chiedessi mai a loro nessuna prova, però se io ti raccontassi tutto ciò che ho avuto  forse ti sembrerebbe impossibile.

Ora succede anche a te ed io ne sono contenta per ciò che ricevi da Isa, Santina, Francesca, Cettina e altri.

Tutto ciò ti porterà sempre più alla certezza, ed io te lo auguro con tutto il cuore (Ma io credo che dentro di te tu abbia già la certezza).

Vai avanti Nicola perchè la metafonia attraverso il computer è quella del futuro, sempre più ci saranno persone interessate a voler ritrovare i propri cari, per questo è necessario che noi diamo testimonianza di ciò che riceviamo, perchè è quello che loro vogliono. Il mio augurio a tutte le persone, ed in special modo alle mamme, è quello di imparare a registrare loro stesse perchè così si acquista certezza e serenità.

 

Ciao Nicola, ti saluto affettuosamente.

Saluto anche tutti del forum.

Marisa. 

 Ho letto ora nel forum quello che oggi è sucesso a tuo figlio, mi dispiace e spero che ora tutto si sia risolto bene.

Hai pensato alla frase registrata da Ioelle qualche giorno fà?

"coraggio Schepis?"

 

Ti ringrazio,Antonio ora sta meglio e ti invio un bacio.

In effetti la frase fa pensare molto.

con affetto da Nicola

 

3 Dicembre  2006

Da parte di mio figlio

Ogni lezione di vita m’insegna l’importanza dell’amore dei miei genitori verso di me.

La vita è come un animale, la devi sempre accudire.

Grazie per la gentilezza di avermi scritto quando ne avevo il bisogno.

Antonio Schepis

3 Dicembre  2006

Si, si vede la frase di tuo figlio... e si "sente" che è tuo figlio!!

Allora, ho sentito la tua registrazione su Milazzo... non so se sara' facile (anzi, a questo punto credo di sì... credo che in qualche modo accadra', ma certamente il contatto è chiarissimo... il riscontro è duplice... gia' c'era il richiamo alla Sicilia!
Interagiscono con te in modo eccezionale..

Un grazie grande grande a Joelle.
 

Un bacione grande.
Claudia

Comunque, hai avuto un duplice invito a venire in Sicilia.

Non sono riuscito a convincerti  del tutto  ad invitarti a Milazzo in Sicilia, lo fanno le voci al posto mio.  E' fantastico! Non avevo più  pensato al mio invito che ti avevo proferito tempo fa,  ci  hanno, però, pensato loro.

Contatto metafonico:  Milazzo sarà facile

 

Con affetto e stima, Nicola.
 

 

4 Dicembre  2006

 

Buonasera Dott.Schepis
la ringrazio di cuore per le sue parole, ho letto la dedica per il suo papa' e in tante emozioni e sensazioni mi sono ritrovata ...
e'vero... per quanto lungo o breve sia il tempo che ci ha separato x sempre(o forse solo temporaneamente?) dai nostri cari non ci sembra mai cosi'tanto...perche' grazie ai nostri ricordi loro sono sempre con noi e nel nostro cuore....
e grazie a persone speciali come lei riusciamo a sentirli ancora piu' vicini...e questo lei ha fatto con Isa e con me..

un grazie affettuoso e un grosso bacio ad Antonio che, sono sicura si rimettera' senza alcun problema.

Silvia.

La ingrazio della sua gentilezza, posso dirle non so perchè, ma ultimamente riesco a contattare Isa con una semplicità estrema, non mi era mai successo in passato. I contatti con Isa mi emozionano come quelli con le mie zie, Santina e Francesca ( La Fanciulla di Tortorici). Non so perchè non riesco a contattare i miei, mi fa troppo male, sono loro che generalmente vengono da me, presentano le loro voci quando c'è  ne bisogno.

Questa mia vocazione è una piccola ricerca alla Proust, ricostruire frammenti, storie dimenticate, poi i contatti sono qualcosa di fantastico, di speciale, le voci si presentano con una naturalezza così tale da provocare delle emozioni sconvolgenti. Ultimamente ho registrato diverse volte il nome Silvia, ma non sapendo chi fosse cancellavo puntualmente la registrazione o la parte che si riferiva a Silvia. Essendo una persona razionale ciò che non mi dava senso l'eliminavo.

Primo contatto metafonico con la mamma

Riporto una delle più dolci esperienze della mia vita

La ringrazio anche a nome di mio figlio.
Un saluto e un sorriso da Nicola

4 Dicembre  2006

Carissimo dott.Nicola solo ora ho appreso con grande preoccupazione dell'incidente capitato al piccolo Antonio. Spero tanto che Antonio si riprenda presto e che lo spavento iniziale si sia dissipato con le buone notizie del suo stato di salute.Vi sono vicina.

Vi abbraccio Roberta

Questa mattina è riuscito per fortuna ad eliminare tutto. Meno male che non si è bloccato in un ansa intestinale. Aveva ingoiato un astuccio metallico di 4 centimetri, ed anche abbastanza consistente, è stato un miracolo che non si è prima soffocato e che dopo ha evitato l'intervento. Non credevo che fosse così grande l'oggetto. Ho vissuto momenti drammatici quando si stava soffocando, inizialmente non riusciva nè a vomitarlo, ne a mandarlo giù, quando ci penso mi tremano ancora le mani. Oggi, sono felice, ci siamo abbracciati con mio figlio ed abbiamo pianto insieme, mi sento,però, ancora sconvolto.
Il contatto di joelle era abbastanza chiaro, ma io non avevo dato la giusta lettura.
Se vogliamo anche su questa drammaticità c'è stata una relazione metafonica significativa.

Grazie di cuore,  Nicola
 

Antonio è stato felice di essere stato pensato da tutti voi, è un bambino molto semplice, mi ha detto: " è l'amore, papà, che conta", mi ha, poi, citato il buon samaritano.

 

4 Dicembre  2006

Caro Nicola, innanzitutto sono contenta che il problema di tuo figlio sia stato risolto e immagino che spavento avrete provato. Importante che tutto sia a posto ora e si riprenda la normalità.

Volevo mandarti un caro saluto e informarti che non ho ricevuto nulla da Francesca.

A presto Lucia

Cara Francesca ti avevo inviato l' -email di Lucia, considerato che tu volevi contattarla.

Grazie anche a te Lucia; un bacio. Nicola

4 Dicembre  2006

Buonasera Dottor Schepis,
sono Silvia. Innanzi tutto sono stata molto contenta di leggere che Antonio sta bene...ne ero sicura , quindi un grosso abbraccio ad entrambi!
In merito alla sua risposta devo dirle che da quando le ho scritto continuamente quando mentalmente parlo ad Isa mi sento rispondere:" EH MA MICA POSSO FARE TUTTO IO! ". Da quando ho iniziato a leggere il suo sito( e x questo un mega grazie a Claudia!) mi sono resa conto che davvero Isa ha scelto lei come canale di comunicazione ,e' evidente che e' davvero una persona speciale e fuori dal comune ...quindi forza , forza , forza ...da tanti piccoli pezzi sta facendo nascere un puzzle bellissimo!

Le invio un sms che ho ricevuto il 23/03/2006 da un'altra piccola donnina ... la migliore amica di Isa che con lei faceva ogni giorno il famoso viaggio x andare a scuola...
Credo sia un bel messaggio di amore e di forza ..
(le scrivo il testo cosi' come me lo ha inviato...anche se qualche termine sara' da "ritoccare")

",,,AMORE MIO,,,
la VITA non e' piu'VITA senza di TE..ISA MI MANCHI TROPPO!!
non vedo l'ora di rivederti piccola mia...
sei la mia stellina..
ORA capisco perche' ti piacevano tanto le stelle..
perche' in qualche modo avevi capito che un giorno saresti diventata una di loro...
cioe'...
la STELLA piu' bella e che brilla piu' di tutte nel cielo..
AMORE nn ce la faccio piu',,,ho bisogno di te ISA ..del tuo sorriso,dei tuoi occhi ,dei tuo consigli..
ma so che se prima mi proteggevi facendo il culo a tutte le persone che mi dicevano una minima cosa contro,ora mi proteggi da lassu' facendo in modo che faccia sempre le scelte giuste ..e aiutandomi ad andare avanti ,perche' per me
TU 6 VIVA,
solo che abiti in un posto molto lontano da qua dove non esiste il male,ma solo il BENE..
dove tutte le persone hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri, gia' proprio cosi'..
abiti in un posto dove c'e' la pace ..
so anche che un giorno verro' ad abitare anche io la vicino a TE , e ci divertiremo come delle pazze insieme come facevamo quando abitavi qua...perche' tutti mi dicono che dove 6 tu e' una figata...e sono sicura che lo E'....
non so il destino quando vorra' che venga da te,ma sono sicura che un giorno verro'e non ti lascero'mai...continueremo ad essere le due sorelline di prima unite come non mai!!
non ho paura del giorno in cui verro' da TE perche' saro'li vicina a TE e questo mi basta x stare tranquilla ..e poi adesso so che se un giorno dovessi andarmene da questo mondo ci saranno le persone che mi vogliono bene e a cui voglio bene che si ricorderanno di me come mi ricordo io di te, e che mi diranno le stesse cose che sto dicendo io a te...
ed insieme li proteggeremo...
ARRIVEDERCI piccola MIA...
Ti Amo Di Bene!"
......

Un saluto affettuoso.
Silvia

Isa risponde adesso sia a voi, che  a me. Claudia mi ha detto che Isa aiuta. Poi registro di una terza persona che mi parla di una certa Stefania ed altro.
Registrazione sulle onde corte, sempre su file molto brevi. La parola Isa si registra tre volte.

Sapete che ho vissuto un momento drammatico della mia vita, avevo tanto bisogno di aiuto in questi giorni.

Voce metafonica: Isa più, più (due volte)....  A casa Isa è già stata da te Isa aiuta (due volte)....  Isa ( non ripetuto)

Cara Silvia, la saluto con tanto affetto. Le regalo un sorriso insieme al messaggio di Isa che avevo fatto per lei, ma poi Isa ha risposto in modo diverso.

Oggi mi ha telefonato Cettina chiedendomi di Santina, voleva sapere se avevo ricevuto un nuovo messaggio.

Nei file che ho registrato questa sera C'è un saluto per Cettina.

Voce metafonica: Baci a Cetti

Sto romanzando un possibile rapporto tra Francesca la fanciulla di Tortorici e sua Sorella Rosaria.

Claudia che ha letto la storia di Francesca quella pubblicata  da me in una rivista siciliana, mi dice: -  "Si, Rosaria che abbraccia Francesca come Francesca ha fatto con lei... è un'idea che mi da' una speranza dolcissima, come ti ho già scritto.. ma non volevo invadere il tuo campo di scrittore!! Era solo una mia sensazione". Tra l'altro io ho immaginato che loro due fossero molto legate e sempre vicine. Considerate che il padre di Francesca, da quanto mi ha riferito la signora Cettina, si è suicidato buttandosi nel pozzo e la mamma era malata di mente. Le due sorelle dovevano, in qualche modo, sopravvivere e compensarsi a vicenda. La voce è stupefacente, pensate che questa sera prima del contatto metafonico, tra l'altro inaspettato, ma correlato significativamente, ho ultimato la parte che riguarda Francesca e Rosaria. Ho sceneggiato con le parole un abbraccio fortissimo tra loro due.

In siciliano nelle braccia si dice Nte brazza.  Io sto scrivendo questa parte, sto per ultimarla, devo descrivere meglio la morte di Rosaria.

Voce metafonica in forma semi dialettale siciliana :  Sempre nte Braccia

Claudia aveva scritto: - "Ciao Nicola,
ho letto d'un fiato la tua pubblicazione sulle fanciulle di Tortorici.
E' davvero molto bella.
Nonostante la malinconia che traspare... pare, comunque, una favola che porta oltre ... oltre la vita limitata di questa terra.
Bellissima la forma raccontata direttamente da Francesca... bellissimo il pezzo dove è lei che racconta, dopo la sua morte, cosa fara' il fratello... cosa accadra'.

.....Ecco... in relazione alla morte di Francesca io l'avrei terminata allo stesso modo.... con una stupenda "corrispondenza" metafisica..."

Un altra voce dice: Sei Nicola

Tutto questo è avvenuto in dieci minuti.

Baci a tutti da Nicola

 

6 Dicembre  2006

Antonio è stato felice di essere stato pensato da tutti voi, è un bambino molto semplice, mi ha detto: " è l'amore, papà, che conta", mi ha, poi, citato il buon samaritano.

Questa frase di tuo figlio mi ha aperto il cuore... l'amore conta.
Per tutto il tempo che Isa è stata in ospedale in auto, mentre andavamo al mattino e tornavamo la sera tardi, c'era SOLO, la cassetta di Ligabue e L'amore conta è la canzone su cui ho sperato per sette giorni.
Poi è quella in cui ho continuato a sperare.
E al memorial di Isa... la colonna sonora della manifestazione sono state due canzoni scelte dalle sue amiche...Canzone per un amico e L'amore conta....

Nicola... l'amore conta... te l'ha detto anche tua figlio (anche se lui poi si è richiamato al Buon Samaritano e non a Ligabue... ma se senti la canzone comprendi che si puo' battere la morte... con l'amore)

Un bacio

Claudia

 

 

6 Dicembre  2006

Carissimo Nicola, ho letto sul forum.
Ma ho pensato che Isa ti fosse vicina e fosse vicina ad Antonio.
Questa mi pare una conferma, anche perchè oltre che Isa aiuta mi pare chiaro che Isa era a casa tua ad aiutare.
E ne sono felice.
Questo in ordine al contenuto della registrazione (a cui io, per altro, CREDO!!).
In ordine alla voce... certo dubito che possa essere una casualità linguistica in onde medie, ma potrebbe essere frutto del tuo inconscio? (in fondo io ti avevo già scritto che pensavo che Isa vi fosse vicina in quei momenti).
Ti chiedo perchè TU sei l'agnostico... allora tu che pensi? (hai pensato a quello, per esempio mentre facevi il contatto,  ti ha colpito particolarmente quello che ho scritto rispetto al fatto che Isa vi era vicina?), ma soprattutto TU cosa senti?
Perchè è col cuore (secondo me) che si distingue se è inconscio oppure no.
Tra l'altro mi pare che tu avessi tentato un contatto per salutare o dire qualcosa a Silvia, mia sorella... ma Isa ti ha risposto in altro modo... ha detto che aiuta, che era a casa tua a dare il suo aiuto.
Che valore dai a questo file: secondo il tuo protocollo di ricerca e secondo Nicola? E in relazione al fatto che ben spesso, invece, i riscontri sono arrivati tu nulla sapendo dei fatti a questi si riferivano.

Analogamente per il file relativo alle fanciulle di Tortorici... potrebbe essere il tuo inconscio?
In fondo io ti avevo già scritto che sarebbe stato bello quel finale con Rosaria che abbraccia Francesca (sensazione, non dimenticare, per altro, che io avevo "sentito" molto forte e per questo mi sono determinata a scrivertelo)

Ecco qui vengo a quello che ti ha scritto, anzi che mi ha scritto un giorno Marisa... non è tanto importante quello che tutti vedono, ma quello che per te significa... in fondo al cuore... aggiungo io.

Una sola precisazione (che per altro non cambia il significato): nella seconda ripetizione
 "A casa Isa è già stata da te Isa aiuta (due volte)" io comprendo ...è già stata da te e il suo aiuto.

Ciao Nicola, un bacio grande grande
 
Claudia


6 Dicembre  2006

 Tu dici: Ti chiedo perchè TU sei l'agnostico... allora tu che pensi? (hai pensato a quello, per esempio mentre facevi il contatto,  ti ha colpito particolarmente quello che ho scritto rispetto al fatto che Isa vi era vicina?), ma soprattutto TU cosa senti?

  - Perchè è col cuore (secondo me) che si distingue se è inconscio oppure no. Ma il cuore può essere mendace, secondo me si distingue quando la risposta è articolata in maniera intelligente ed inaspettata, o quando risponde al destinatario all'insaputa del metafonista.

 Tu dici: - Tra l'altro mi pare che tu avessi tentato un contatto per salutare o dire qualcosa a Silvia, mia sorella... ma Isa ti ha risposto in altro modo... ha detto che aiuta, che era a casa tua a dare il suo aiuto.
Che valore dai a questo file: secondo il tuo protocollo di ricerca e secondo Nicola? E in relazione al fatto che ben spesso, invece, i riscontri sono arrivati tu nulla sapendo dei fatti a questi si riferivano.
Preferisco tacere, mi mancano gli strumenti concettuali per qualsiasi ipotesi. Lascaimo tutto in sospeso.

6 Dicembre  2006

Oggi è il mio onomastico, ho scelto di trascorrerlo lavorando intensamente fino a questa sera, per me è un giorno triste, mi ricordo della mia precedente famiglia che non c'è più, mi tornano alla mente i mie genitori. Il messaggio metafonico di questa mattina è stato registrato con procedure diverse sulle S.W e sulla modulazione di frequenza. Sulle onde corte con la procedura tradizionale, sulla modulazione di frequenza con le inversioni. La sequenza del file come tutti i miei file metafonici rispetta l'ordine temporale. Ho inserito solo parte del file, perchè alcune presunte risposte di mio padre o di una parte inconscia della mia coscienza riguardano la mia famiglia di origine con nomi ben precisi.
Il file nomina Assisi, non è una casualità, io ad Assisi ho sempre cercato Chiara, ho scritto un diario su Chiara, ho profondamente amato Chiara alla stessa maniera delle fanciulle di Tortorici. Dieci giorni fa ho chiesto a Chiara d'Assisi di presentarsi metafonicamente, ma non è successo niente, ho registrato casualmente una voce femminile che diceva prega, l'ho cancellata considerandola una interpretazione psicolinguistica, tra l'altro era confusa percettivamente. Ho riprovato nuovamente, ma non ho ricevuto niente, così ho lasciato perdere.

E' interessante la domanda: "A chi cercavi ad Assisi".   Mi ricordo quando ero ad Assisi, quante domande mi ponevo sull'esistenza, la compagnia con la quale mi trovavo era scialba, un mio amico mi aveva profondamente deluso, allora mi sono isolato, e sono stato in quei giorni solo con me stesso. Ho pianto quando ho visto i capelli di Chiara, ho provato una commozione così profonda da non poter esprimere con le parole. Quante domande senza una risposta, quanta malinconia in quei giorni. Certo, questa domanda metafonica mi lascia pensare, perchè richiama in me qualcosa di molto preciso che ha una profonda risonanza emotiva.
La parola auguri non si forma bene manca la (g) .

Mio papà si chiamava Nino. ( il suo nome era Antonino, ma tutti lo chiamavano Nino)

 

Voce metafonica: Sono tutti con te... auri.... A chi cercavi ad Assisi... Ti conosco...  Riguardo prima spesso Nicola .... Nino... E' con te.... Isa.... Isa

Come avevo detto in precedenza, l'ipotetica voce di papà giunge sempre nei momenti particolari della mia vita e  nelle ricorrenze. E' stato il primo a farmi gli auguri, come solveva fare quando era in vita, presentandosi con il suo nome. L'anno scorso mi ero dimenticato di porgere gli auguri ad una persona cara per il suo compleanno,  la presunta voce di mio padre metafonicamente me lo ha ricordato ero con un mio amico, il quale sconvolto con me ha telefonato alla persona x per gli auguri.

Voglio ringraziare le voci per avermi pensato.

Baci, Nicola.

6 Dicembre  2006

I ricordi

 Nella vita potrei dimenticarmi dei ricordi oramai passati.

Potrei perdere la voce

ma abituandomi ai gesti  si dimentica.

Potrei perdere l'udito

ma abituandomi al silenzio si dimentica.

Potrei perdere la vista

ma abituandomi al buio si dimentica.

Però so che se perderò i  genitori

saranno ancora vivi nel mio cuore.

Antonio Schepis: mio figlio

Per ascoltare la recitazione improvvisata di mio figlio di una sua poesia scritta  adesso in tre minuti. Clicca  su: I ricordi

7 Dicembre  2006

Caro Nicola con grande commozione ho ascoltato la voce di tuo figlio recitare la sua bellissima poesia.Grazie a te per avercela fatta ascoltare.Sono contenta che tutto si è risolto e ora sta bene.Per essere ancora un bambino parla già come un grande ed'è molto profondo nei sentimenti.Le mando un grande abbraccio e un bacione. Con affetto.Marisa.

Grazie Maria, con affetto da Nicola

7 Dicembre  2006

Significativa e profonda la poesia di tuo figlio... piu' profonda ancora di quanto sembra.

Claudia

 

7 Dicembre  2006

Buongiorno, riapro una parentesi per concludere il discorso con il sig. Nicola Schepis.

 Signor Nicola non si tratta di tirare il sasso e nascondere la mano, ne di criticare la sua metodologia metafonica: io ho replicato alle sue affermazioni, le ha scritte lei quelle cose non io; io ho risposto appunto prendendo gli spunti da lei scritti, chi ha mosso critiche in partenza è lei, e perseguita pure, appunto contro una ritenuta metafonia medioevale.

 

Mi sto rendendo conto, proseguendo in questa ricerca, che non si tratta e non è affatto importante "dare voci da sentire", ma che si instaura un meccanisco in cui il ricercatore supera una soglia che va al di la dell'udito, è uno sviluppo di sensibilità la chiami come vuole, un intuizione a lei tanto sgradita perchè non udibile e dunque ritenuta inesatta o semplice invenzione del cervello umano o appunto medioevale, ma appunto le sue critiche mosse verso questi ricercatori, maggiormente sensibili agli altri, sono parole al vento e il motivo sta appunto nel non poter provare, come adesso nella sua ricerca, se il fatto sussiste realmente, dunque ritiene sia invenzione non potendolo provare, come infatti la scienza ritiene tutte le manifestazioni paranormali siano, perchè non verificabili in laboratorio, dimenticandoci che il laboratorio umano pensante è bensì più complesso di quello creato dall'uomo stesso con i suoi strumentucoli.

Perciò niente dogmi e medioevo, probabilmente viviamo una realtà diversa, meno materiale dunque inspiegabile ai molti voi compresi, perchè cercate di dare aspetto materiale a quello che non è più nella materia e per terminare perchè confondete quello che non percepite con affermazioni dogmatiche? Non comprendere significa non capire spiritualmente quanto viene detto! O una determinata cosa è scritta dentro di noi allora la si sente, la si comprende oppure non comprendendola si definisce demente o medioevale il tutto oppure non credibile. Non è arrivato ancora il momento che le percezioni vengano registrate da uno strumento, in tal caso, quando sarà, riprenderemo i discorsi.Preferisco scrivere nel mio forum per il motivo che il suo non è a scrittura diretta, mentre qui chi desidera può subito leggere senza passare prima per la email privata, basta registrarsi.

 Colgo l'occasione per incitarla nella sua metodologia di ricerca e augurarle di sentire aldilà delle strumentazioni per poi cercare di far capire agli altri il suo sentire che non sentiranno mai.

 Non la prenda come una dura espressione, questa ultima, nei suoi confronti, ma per comprendere le cose esse vanno vissute.Tanti auguri per le feste e un saluto a voi tutti.

Diego

 Lei dice: "Preferisco scrivere nel mio forum per il motivo che il suo non è a scrittura diretta, mentre qui chi desidera può subito leggere senza passare prima per la email privata, basta registrarsi".

Questo forum è stato realizzato con tanta fatica, mi permette di essere almeno libero di gestirlo a modo mio? La gente che scrive sa che io non escludo nessuno, ho inserito tempo fa persino una persona che mi insultava.

Dice: Mi sto rendendo conto, proseguendo in questa ricerca, che non si tratta e non è affatto importante "dare voci da sentire", ma che si instaura un meccanisco in cui il ricercatore supera una soglia che va al di la dell'udito, è uno sviluppo di sensibilità la chiami come vuole, un intuizione a lei tanto sgradita perchè non udibile e dunque ritenuta inesatta o semplice invenzione del cervello umano o appunto medioevale.

Io, intanto non do voci da sentire, questo lo preciso a caratteri cubitali: cosi offende non solo me, ma coloro che sperano  nelle voci, e che giustamente vogliono trovare un minimo di credibilità.

Così offende chi tenta con fatica di trovare una coerenza, una logicità  tra le voci e non frasi fatte e rifatte. Chi afferma di sentire con certezza categorica, ciò che un altro non sente,senza porsi il minimo dubbio  di un possibile errore interpretativo  è un presuntuoso. Ho visto personalmente alcune boiate sconcertanti. Registrazioni dove si sentiva solo un rumore e niente altro, il metafonista parlava di angioletti e via dicendo. Una volta una mamma sconcertata mi portò un nastro dove non c'era alcuna timbricità, ma solo rumore, una metafonista aveva costruito un discorso  dicendo delle cose completamente errate che non stavano nè in cielo  nè in terra. In questo caso secondo lei " Non comprendere significa non capire spiritualmente quanto viene detto!

Lei mi sembra troppo certo di ciò che dice! Quanto spazio lascia alle possibilità?

Buonanotte.

8 Dicembre  2006

Ciao a tutti,augurando a tutti una serena festa della Immacolata vorrei dire  la mia in difesa dell'amico Schepis,caro Diego,il signor.Nicola Schepis non è uno sprovveduto o un
pivellino in questo argomento,non dimenticare che egli è innanzitutto una persona molto equilibrata,poi è anche e sopratutto uno studioso di tale
fenomeno da anni,ha tanto di laurea,quindi è fuor di dubbio che la sua sia una ricerca anche e sopratutto a carattere scientifico,ognuno di noi
nella propria vita si prefigge uno scopo,un risultato,egli ha preso la passione x questo fenomeno "medianico" con tutti gli annessi e connessi del caso,è ovvio che alla fine siamo tutti uomini e non dei,possiamo sbagliare in un senso o in un altro,ma non credo che sia il caso di Nicola,egli dedica a questo studio tempo,fatica,magari sottraendolo alla sua famiglia,perciò credo che le tue asserzioni sul suo lavoro siano veramente fuori luogo,egli altresì ha sempre improntato questa ricerca alla pura ricerca della verità,poi chissà,un giorno i suoi sforzi potrebbero essere premiati oppure,è una probabilità da prendere in considerazione,potrebbero(spero di no con tutto il cuore) determinare che la cosiddetta "metafonia" sia un fenomeno illusorio,ma questo x ora nessuno può affermarlo o smentirlo,ecco perchè il lavoro di Nicola piuttosto che da criticare,sia da premiare e da incentivare,egli non ricerca la gloria a tutti i costi,anzi,il + delle volte lo ha sempre affermato che nulla è dimostrato ancora!! In effetti,e questo lo può dire chiunque,la metafonia è ancora un fenomeno tutto da verificare,noi speriamo comunque che un giorno esso possa essere dimostrato,perciò astieniti da critiche all'operato di Nicola,perchè esse sono veramente poco costruttive,anzi dannose per il prosieguo della ricerca....a proposito,sei tu che ha scelto di scrivere in questo forum,Nicola nella sua bontà permette a tutti di scrivere,pertanto non imputare a lui o a altri la tua scelta,ovviamente la mia è stata solo una difesa che ritenevo sacrosanta,con tutto il mio rispetto personale x tutti i partecipanti al forum,e ovviamente senza avere nulla di personale contro
l'amico Diego..
Con Devozione Patrizio
 

Ti ringrazio, caro, Patrizio, convengo con te;

 chi mi segue con amore può capire quanta fatica c'è nella mia ricerca, tentare di trovare una coerenza tra i vari tasselli. Nell'impossibilità di poter studiare la fenomenologia metafisica sto osservando tutto ciò che avviene a valle. Lo stesso è avvenuto per la psicologia, quando mancavano quasi totalmente le conoscenze riguardo i meccanismi neurofisiologici del pensiero, gli psicologi sperimentali analizzavano a valle, con una attenta osservazione del comportamento, trovando delle coerenze strutturali, da questi elementi procedevano la loro ricerca. Se li legga per favore Sig. Diego. Così la psicologia comportamentale e quella cognitivista ha dato i suoi frutti. Voglio dire ai signori scettici che si è fatta scienza con tutti i riconoscimenti prescindendo da una non conoscenza dei fenomeni che sottostanno a monte. La psicoanalisi parte da qualcosa che non si può toccare, né vedere: L'inconscio! C'è,però, tanta coerenza funzionale e strutturale nel percorso psicoanalitico. Tuttavia, anche la psicoanalisi non è una verità, ma soggetta a verifica.

Mi sono chiesto perchè non si può procedere per la metafonia anche con un protocollo sperimentale di tipo linguistico semantico? Attraverso una osservazione attenta dei contenuti e delle relazioni significative? Claude Lévi-Strauss utilizza un modello strutturale per l'analisi dei miti, inviterei il Sig. Diego prima di formulare critiche, di leggersi l'analisi strutturale dei miti, Le strutture elementari della parentela, Il pensiero selvaggio di Lévi-Strauss . Se prendiamo in esame il pensiero di Claude Lévi-Strauss, il padre dell'antropologia moderna, nonché la massima espressione, tutto ciò che è empirico, ( legato all'esperienza) è il risultato di combinazioni strutturali, relazioni coerenti interconnesse. Si spiega un mito attraverso la ricostruzione dei vari sistemi osservati. In questo modo possiamo distinguere ciò che è arbitrario e differenziarlo da ciò che ha una sua struttura e una sua coerenza. Questa metodologia di analisi la sto adottando nella metafonia, e credo di essere il primo a farlo, datemi almeno questo riconoscimento.

Non possiamo accettare nella metafonia tutto in maniera fideistica, liquidando la problematica con parole del tipo: " il ricercatore supera una soglia che va al di la dell'udito, è uno sviluppo di sensibilità" come lei sostiene, intanto mettiamoci d'accordo  su cosa si intende per ricercatore, perchè se tutti siamo  ricercatori , non possiamo distinguere chi lo è da chi non lo è.

Quali strumenti abbiamo per distinguere l'autenticità del fenomeno da lei descritto e differenziarlo da una eventuale patologia dispercettiva che gli psichiatri conoscono bene?

Mi può anche stare bene ciò che dice, ma occorre, intanto, sottoporre i suoi ricercatori e cioè quelli che superano "...una soglia che va al di la dell'udito", o che presumono di avere acquisito tale abilità, ad un controllo psichiatrico, con la somministrazione di una adeguata batteria di test di controllo per escludere eventuali patologie, inseguito, è indispensabile verificare i contenuti dei messaggi ottenuti attraverso verifiche incrociate, solo allora si può dare credibilità a ciò che lei sostiene.

Io credo che si possa fare ricerca con la metafonia, ma non si può navigare alla cieca, occorre attenersi ad un protocollo sperimentale flessibile, ma rigoroso e  coerente.

Sicuramente, io farò tantissimi errori, si potranno anche buttare a mare tutti i mie file metafonici,ma nessuno può negare che sto indicando la strada, la via da seguire per il futuro!

Sig. Diego lei dice: Mi sto rendendo conto, proseguendo in questa ricerca, che non si tratta e non è affatto importante "dare voci da sentire".

Convengo con lei,  vediamo chi è più democratico tra noi due ! Per il momento non inserisco più file metafonici, preferisco evitare qualsiasi equivoco concettuale, nessuno potrà dire che io voglio fare spettacolo con le mie voci!  Preferisco  proseguire con disquisizioni verbali, così sarà contento il nostro caro  Sig Diego!

Un bacio a tutti da Nicola

 

 

Comunicazione a tutti. 

Mi prenderò dieci giorni per riflettere, Non so se vale la pena continuare,in ogni modo spero di aver lasciato una metodologia utile  per poter proseguire. Sono  stanco dei metafonisti mediovalisti, ciascuno può avere la sua opinione, ma non tollero la loro arroganza, mi dispiace per tutti voi che mi avete seguito con amore.

Spero di riprendere le comunicazioni sul forum tra 15 giorni e vi farò sapere se ho deciso di continuare con la metafonia o chiudere questo capitolo della mia vita. Comunque, sarò sempre disposto sul piano verbale di affrontare con voi tematiche interessanti.

 Inserisco l'ultimo file metafonico: Ho chiesto alle voci cosa pensano delle affermazioni del Sig. Diego

Voce metafonica: Non c'è Vede

Prendete la voce con la dovuta prudenza, questa sarà l'ultima voce che inserisco per il momento, per il futuro ci dovrò pensare.
Con affetto  da Nicola

 

8 Dicembre  2006

Carissimo Nicola,

non ti buttare giù! Le critiche e le incomprensioni ci saranno sempre, fanno parte della vita! Anche a me sono stati fatti ragionamenti di quel tipo. Cioè sulla percezione che va "oltre l'udito", e altre amenità del genere. Non escludo che possano esserci percezioni extrasensoriali, ma nel campo metafonico mi sono resa conto che è importante restare saldi su quello che il nostro udito (sicuramente abbastanza allenato) percepisce abbastanza distintamente. LA prova è che appena rilevo una traccia con "qualcosa" di interessante, la salvo NON riportando per iscritto quello che sento, per poi riascoltarlo diverse volte. Se poi mi accorgo che la frase che ascolto è sempre la stessa, allora penso ci sia un buon margine di affidabilità.

Il modo di ragionare di Diego è quello di tanti che fanno della metafonia un dogma. MA tu resta saldo sulla strada che hai scelto e tranquillo!

Se a Diego non va bene il tuo protocollo sperimentale, nessuno lo obbliga a visitare il tuo sito e a condividere le tue ricerche. Ha fatto delle critiche sul tuo metodo? Non te le prendere, perchè in questo modo dai l'idea di non essere neanche tu certo di quello che fai.

Una domandina provocatoria, anzi stimolante: E se tu avessi a che fare con uno scettico? Butteresti tutto all'aria perchè lui afferma che la metafonia è una balla?

Stai sereno e va avanti a testa alta!

Non è tanto un fatto di critiche o di angoscia, ma quanto appurare che intorno a noi c'è prevalentemente questa realtà,per cui penso che la mia ricerca sia inutile, allora mi chiedo se utilizzare il mio tempo in altro modo, perchè di vita ne ho una sola. Io parto da un premessa incerta che via,via prende forma, dobbiamo considerare l'incertezza per costruire ipotesi verificabili.

Una domandina provocatoria, anzi stimolante: E se tu avessi a che fare con uno scettico? Butteresti tutto all'aria perchè lui afferma che la metafonia è una balla?

Ho avuto una corrispondenza epistolare per un circa tre mesi con il presidente del Cicap della regione Liguria, è una persona molto colta, gentile, ho un bel ricordo di tutto quello che ci siamo detti, pur avendo diversità di opinioni, c'è stato molto rispetto da entrambi. 

Grazie di cuore ed   un caro bacio, Nicola. Ci sentiremo fra 15 giorni.

Ps: La prego signor Diego, prima di inserire i miei pensieri o altro nel suo forum m'informi e mi chieda se sono d'accordo, se poi preferisce non farlo è libero ma credo che sia giusto quanto le sto dicendo.

Nicola

Mi sono giunte diverse e mail, non posso non rispondere, sono persone care ed affettuose:

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8 Dicembre  2006

 

Caro Nicola , nella tua " ultima voce " io intendo invece " non ce vede " , potrebbe pure essere interpretato così ma non me ne voglia il Sig. Diego ! Comunque, io credo che i vostri due modi di interpretare e di studiare il fenomeno possa essere rispettabilissimo .

L'uno lo interpreta con fede e da per scontato il fenomeno anche se va oltre e si spinge troppo nella sua certezza e l'altro invece vuole arrivare sperimentando sulle voci obiettivamente senza dare per scontato nulla .Infatti le tue sono " presunte voci " e sono d'accordo con te

nel sottolineare ciò . Anche io non ho accettato ma ho sempre rispettato il tuo modo di ricercare , c'era troppo della " sincronicità " ma te l'avevo scritto chiaramente e anche se non condividevo rispettavo la tua ricerca , anzi , credo che a questo punto sia utile il tuo punto di partenza , tra l'altro originale .

Ciò non toglie niente , anzi aggiunge un tassello alla sperimentazione di questo fenomeno . Comunque una piccola critica te la devo fare .

Chi crede per fede deve essere anch'egli rispettato e non essere additato come un medievalista o un pio religioso . Bisogna dare a tutti lo spazio di interpretazione .Al di là di tutto io credo che bisognerebbe andare oltre queste " litigiosità " e guardare avanti con fiducia .

Tutte le strade che percorriamo portano ad una piccola verità , tutte sono percorribili da chiunque e tutte da rispettare , basta percorrerle con umiltà ma anche con spirito critico .

Saluti a tutti e Buone Feste a Tutti Voi !

 Raffaele

Caro Raffaele io ho un profondo rispetto per la fede, ma la metafonia non c'entra niente con la religione, se la metafonia dovesse rilevarsi un illusione, ciò non escluderebbe la religione, ci stanno degli uomini di scienza che sono religiosi, ma quando fanno scienza  separano i due aspetti e sono rigorosi negli esperimenti che conducono. Un credente direbbe nel caso la metafonia fosse un' illusione, che non è semplice comunicare con l'aldilà, ma ciò non esclude l'esistenza dell'aldilà. Se per un cristiano un miracolo dovesse rilevarsi illusorio, non cambia niente nel suo percorso di fede, quell'evento è irrilevante rispetto al resto. La chiesa è molto rigorosa nell'analisi del miracolo, non fa come i metafonisti medioevali, consulta tutti gli uomini di scienza affermati e credibili, poi si pronuncia. Quando si pratica la metafonia bisogna essere accorati ed attenti, si corre il rischio, in caso contrario di vendere illusioni. Ricordo che un cardinale in una trasmissione televisiva criticava con saggezza una metafonista che ragionava come il sig. Diego, ma il cardinale credeva nell'aldilà, non accettava  la certezza della metafonista che faceva ascoltare file rumorosi dicendo che soltanto lei aveva il dono di capirli. Il cardinale non condivideva questo suo modo di intendere, anzi cercava di farle capire con dolcezza che si stava illudendo. Io posso capire che una persona può cadere nelle trappole della cosiddetta percezione psicolinguistica, ma non accetto l'arroganza, di chi mi critica a spada tratta. Il Sig. Diego parla di certezze: "...una soglia che va al di la dell'udito" riguardo l'ascolto rumoroso dei file con scarsissima timbricità, io, invece, non parlo mai di certezza, nonostante abbia migliorato discretamente il livello percettivo di ascolto delle mie voci.
Con affetto da Nicola

 

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Non è tanto un fatto di critiche o di angoscia, ma quanto appurare che intorno a noi c'è prevalentemente questa realtà,per cui penso che la mia ricerca sia inutile,

 

Ma chi lo dice che è inutile? Allora I ricercatori di un tempo che venivano messi alla berlina? Se avessero rinunciato alle loro ricerche, a quest'ora   la scienza non avrebbe fatto I passi da gigante che ha fatto grazie anche al loro lavoro che, a suo tempo, veniva considerato inutile.

Se tu personalmente sei convinto che sia inutile (cosa che non credo) allora sospendi l'attività. Al contrario "non ti curar di loro e guarda innanzi..."(la frase non è corretta, ma il senso è quello!).

Joelle

Sono d'accordo, ma cerca di capirmi, io ho rinunciato per la metafonia a tutta una serie di cose importanti della mia vita, volevo studiare bene il contrappunto musicale e l'analisi delle partiture dei musicisti dell'ottocento, ho rinunciato a tutto questo, perchè credevo che avesse un senso quello che stavo facendo. Ho rinunciato a scrivere, a fare ricerca nel campo della pedagogia. Poi ho visto lo squallore di molte conferenze sul paranormale, la gente che non cerca la verità delle cose, ma si lascia abbindolare dai linguaggi mediatici, un po come avviene nella politica. Alla fine vengo pure insultato solo per aver espresso la mia opinione.

Nicola

 

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Ciao Nicola,ho letto di tuo figlio,dispiaciuta per l'incidente ma felice che tutto si sia risolto.. Però quello che mi ha sorpreso e un po amareggiata è la tua decisione di nn inserire più le voci nel forum,per quale ragione? perchè una persona che come molti vorrebbe imporre il proprio punto di vista,ti rivolto delle accuse?Non è da te Nicola e non è giusto nei riguardi degli altri che dalle tue voci possono trarre beneficio o insegnamenti,la scelta di entrare nel tuo forum è voluta nn imposta,quindi chi entra lo fa cn due intenzioni ben precise,una.. quella di capire conoscere sostene la tua ricerca, l'altra..di tentare di demolire il tutto. anche se probabilmente non tutti lo fanno cn questa intenzione cattiva, forse l'esprimere in modo sbagliato il proprio punto di vista,rende le cose equivoche.. Comprendo il tuo desiderio di riflettere,però nn lasciarti condizionare dal dire altrui,si sa che se si è esposti alla massa ,si può avere l'elogio come l'accusa gratuita,è sempre stato cosi per chiunque porti avanti le proprie convinzioni. Al sig.

Diego vorrei dire ciò che dissi alla sig.ra Renata... come molti lei parla di spiritualità e da consigli su come gli altri dovrebbero procedere nelle proprie ricerche... è  un errore che facciamo in molti,ma chi le dice che ciò che asserisce lei corrisponda al giusto rispetto a ciò che asseriscono gli altri? il metodo e il percorso sono PERSONALI, ripeto da tutto questo si dovrebbe imparare il rispetto del dire e fare altrui,sopratutto se si ci ritiene "spirituali"certo nessuno impedisce di esprimere un'opinione ma se poi diventa polemica allora....vuole sapere cosa ho imparato personalmente da  questo forum?in particolare da Nicola?che se anche nn condividevo all'inizio il suo metodo e certi criteri, dovevo leggere fra le righe e nn basarmi sulla parola di per sè,nè sull'esperimento che effettuava ma cosa se ne traeva a cosa ti portava..io nn sono nessuno ma qualcosina l'ho imparata dalla metafonia e dalle mie ricerche.. che tutto è possibile come altrettanto
contestabile sull'aldilà,perchè troppo ampio il settore e troppo limitata la comprensione umana,ma....quel che conta è il fine... soprattutto se tutto ciò che evolve e io un cambiamento di apertura mentale e di possibilità in Nicola l'ho visto,però solo se si ci legge fra le righe... buona giornata a tutti e
a te Nicola vorrei dire,le scalate son dure ma quando si arriva in cima alla montagna la visuale è meravigliosa.. buon lavoro

Antonella

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Caro Nicola,
                  Ti riivio delle brevi considerazioni su
Dante Alighieri, che ti avevo già spedito mercoledi 06/12/06. Si vede che non ti sono giunte, anche per spezzare la monotonia delle incoerenze che ti giungono costantemente dal Sig. Diego e su cui, se permetti, questo pomeriggio avro' anche io da dire qualcosa. Non abbatterti, Ti siamo TUTTI vicini.
 
                                                                              
Un abbraccio
                                                                                                        
Mario
 

Caro Nicola,
                  (oggi ti sto subissando con le mie e-
mail!! ) ti invio pochi pensieri in parte destinati, indirettamente, al
Sig. Diego. Decidi tu se e quando pubblicarli.
  
                                                             Un caro
saluto   Mario
 

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Caro Nicola,

                      ho appena letto sia la lettera del sig. Diego che la Tua (più che giusta), risentita, risposta. Tu hai risposto con la trasparenza d’animo che Ti è propria e che noi tutti conosciamo molto bene, ma lasciami fare alcune riflessioni al riguardo.

Per quanto attiene alla mia esperienza nel campo della Metafonia, considera che se da poco più di un anno io sperimento con discreti risultati, è soltanto per Tuo merito e per la “serietà” della Tua ricerca di cui, all’inizio, mi sono reso personalmente conto. Soltanto “toccando con mano” l’evidenza stessa delle Voci e la Tua onestà di Studioso, con te stesso prima che con gli altri, ho potuto superare quella barriera di diffidenza che mi si presentava ogni volta che, in passato, provavo ad iniziare un qualche abbozzo di sperimentazione e che mi faceva optare preferenzialmente soltanto per una decodificazione psicolinguistica. Ma ascoltando alcune o tante Voci da Te ottenute, direi “schiaccianti” nella loro lineare percezione uditiva e contenuto semantico, sono stato quasi messo con le spalle al muro quanto meno sulla realtà, inoppugnabile, del fenomeno, e come è successo a me, penso, Tu sarai stato di valido aiuto anche a tanti altri Ricercatori animati da una analoga serietà di intenti e soprattutto da una sana razionalità che non vuol dire, necessariamente, rimanere pedissequamente attaccati ai soliti triti e ritriti parametri della solita ortodossia scientifica, ma cercare di intuire, alla luce di iniziali, nuovi modelli scientifici, la strada giusta, che magari altri, dopo di noi, animati dalla stessa serietà di intenti, porteranno a buon fine.

Per quanto riguarda il sig. Diego, stupisce che dopo un po’ di tempo, quando sembrava che, in fondo, le “polemiche” si fossero attutite, sia tornato a scriverti e sempre per riaffermare i propri, pseudo-filosifici, punti di vista. A parte le usuali e costanti inesattezze nel Suo scrivere, a cui, quasi, ci stiamo quotidianamente  abituando, come quando, ad esempio, afferma: “ Non è arrivato ancora il momento che le percezioni vengano registrate da uno strumento, in tal caso, quando sarà,riprenderemo i discorsi.”  Ancora una volta, il sig. Diego, fa un po’ di confusione fra i tanti concetti di neurofisiologia e psicologia che non gli sono familiari, misconoscendo che l’attività senso-percettiva dei vari tipi di recettori periferici e, altresì, a livello corticale, in temini di biofisica, può benissimo essere registrata graficamente, in modalità computerizzata. Si comprende, però, che il Sig. Diego voleva forse significare l’attività mentale in senso lato e più ancora un certo tipo di attività “immateriale”, più creduta per fede, che intuita, quanto meno, in modo intelligente e razionale.

Ma il “Nostro” Sig. Diego, a quanto sembra, ha subìto una ulteriore evoluzione interpretativa in questi ultimi tempi, superando quasi sé stesso. Egli afferma.” Mi sto rendendo conto, proseguendo in questa ricerca,che non si tratta e non è affatto importante “dare voci da sentire”, ma che si instaura un meccanismo in cui il ricercatore supera una soglia che va la di là dell’udito, è uno sviluppo di sensibilità…..una intuizione…” . Certo che siamo messi proprio bene!! Qui non si tratta più di ricercare, cercare di capire come stiano esattamente le cose, ma soltanto di “superare una soglia” e cominciare a sentire voci e pensieri che si strutturano, spontaneamente, nella mente!! E’ questo, se ho ben capito ciò che afferma il Sig. Diego, vale a dire ci invita, tutti, a provare a strutturare allucinazioni acustiche e pensieri dereistici (cioè sganciati dalla realtà) e divenire, finalmente, psicotici deliranti!! Partendo, ovviamente, dal presupposto concettuale che le realtà immateriali dello Spirito non possono essere dimostrate scientificamente.

Il sig. Diego dovrebbe considerare che in questo Tuo sito, per altro improntato ad una alta idea di democrazia, tutti gli Amici, sia pure di diversa impostazione concettuale, hanno non solo la possibilità di rappresentare, ognuno, il proprio punto di vista, ma di dialogare pacificamente e serenamente. Ha mai letto, il Sig. Diego, le pacate riflessioni e risposte dei vari Amici, tipo Claudia, Antonella, Cettina, Patrizio, Raffaele, Joelle, Lucia e la lista potrebbe continuare, considerando che con un argomentare serio e pacato ogni interlocutore, in specifici contesti, può convincere l’altro e può, a sua volta, esserne convinto. Ma mi rendo conto che si parlano, in fondo due lingue diverse con questi “spiritisti” vecchia maniera.

Penso, pertanto, che è bene che chi è prevenuto verso questo tipo di approccio alla fenomenica oggetto del nostro studio (sia in senso Cicap che Spiritico) se ne stia per proprio conto, libero di fare che quel che vuole, ma, per favore, non arrechi disturbo e interferenza a chi si sforza, con fatica, di capire e di studiare.

E’ tutto Nicola, Ti siamo tutti vicini (anche Jung è sempre stato accusato, da chi lo ha costantemente frainteso, di “misticismo” mentre lui si considerava, giustamente, un empirico)

                    un caro abbraccio

                                                       Mario

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Nicola!!!!
Vado via due giorni (venerdì e sabato) e tu cosa mi combini...... !!!

Poi ti scrivo con calma, ma voglio leggere bene, frase a frase le contestazioni di Diego. Sara' mica parente della sig. Renata?????

Però voglio dirti una cosa.... se sei stanco riposa, se sei stufo... ebbene smetti, ma fai quello che tu vuoi fare... quello che, comunque, alla sera, "quando ti tiri su la copertina per dormire", arrabbiato, incazzato o sereno, ti fa dire : "in fondo al cuore sento che non potrei fare che così e se tornassi indietro dieci, mille volte farei ancora così".

Insomma fai quello che a Nicola piace fare...

Diego è assolutamente irrilevante. Ci saranno 10.000 altri Dieghi... cambia il fatto che questo Diego l'ha scritto? E' solo perchè lo sai? Ma dov'è il problema? Lascia che critichi... lascialo a criticare sul suo forum... se a qualcuno interessa cosa pensa di te... ebbene andrà a leggerlo sul suo forum... che tra l'altro pare così democratico!!

Non pubblicarlo piu'... si pubblica democraticamente una critica e intelligentemente si risponde... ma non si pubblicano pagine di critiche che dicono tutte le stessa cosa... diventa inutile.

Non pubblicare piu' Diego: dalla prima volta che ti ha scritto all'ultima, è come la signora renata, dice sempre le stesse cose senza dimostrare nulla o offrire alternative ad eccezione del suo forum... se qualcuno di noi è interessato ci andra'... diversamente noi siamo tutti qui... ribadisco: qual è il problema?

Ti ripeto Nicola... capisco la frustrazione, la rabbia, ma c'è tanta gente che ti ringrazia, che collabora con te.. seriamente... non metterli, non metterci dietro ad un Diego qualsiasi.

Tra l'altro Diego ha ragione: non sono importanti voci da dare in ascolto; sono d'accordo al mille per mille.

Quello che forse lui non ha capito, pero', è che tu non dai voci alle persone perchè le ascoltino, tu dai voci alle persone che seriamente ricercano la metafonia: in modo che possano verificare i riscontri, sentire e sentire la voce, cercare di comprenderla e magari riferirti che han compreso diversamente da te, confrontare i contenuti, gli argomenti, con le registrazioni che essi stessi fanno....
Non ti far fuorviare... questa è ricerca.... la pubblicità forse la cerca chi, se fosse in buona fede, si realizzerebbe a sufficienza godendo della propria capacità di fare metafonia....

Un bacio

Claudia

Grazie a tutti non vi abbandonerò, rifletterò solo un pò.

Con affetto e profonda stima. Nicola

Invito a tutti a leggere quanto ha scritto Mario riguardo il mio  presunto contatto con Dante. per leggere clicca su

Lettera del dott. Mario Zampardi Contatto metafonico su  Dante Alighieri

Grazie Mario è stupenda la tua analisi, merita molto di più del mio contatto.

Nicola

 

11 Dicembre  2006

Sono costernata! Mi dispiace tanto per quel che succede,io la metafonia l'ho praticata sempre con tanto amore ed'in questo modo ho potuto sentire sempre i miei figli vicino. Ora mi accorgo che tutti vogliono avere il primato e pure con prepotenza. Dov'è l'amore? dov'è l'umiltà?

Tutti coloro che sbraitano però non hanno provato il dolore straziante di perdere un figlio.

Ho frequentato sempre volentieri il tuo forum Nicola anche perchè ho sempre pensato che in fondo al cuore tu credi più di quello che dici.

Ho letto nel tuo forum scritti di persone che ti parlavano da amici poi le stesse ti si sono messe contro.Tutto ciò mi sconvolge e mi dispiace,capisco che anche a te non fa piacere di essere sempre contestato però arrendersi è dare soddisfazione a questi individui.

Non so se continuerò a scriverti in seguito,non mi và che certe persone curiosino.

Auguro a te e alla tua famiglia di passare le feste in serenità.

Affettuosamente,   Marisa.

Grazie di cuore, purtroppo è così. Un bacio da Nicola

 

 

13 Dicembre  2006

 

Nicola ciao,
ho letto con molta tristezza la lettera di Marisa.
Capisco profondamente i suoi sentimenti ed i tuoi...Tuttavia io credo di essere proprio l'esempio di quanto persone come voi possono e sanno dare agli altri... così, semplicemente per come sono.
Marisa dice .. non so se scrivero' piu' perchè non mi va che certa gente curiosi... vorrei ricordare a Marisa che, magari, certa gente curiosa, ma molta altra grazie a lei ha avuto ed ha speranza... io mi sono fermata a leggere su Angeli Blu perchè c'era un pezzettino che riguardava lei ed i suoi tre angeli... poi lì mi ha contattata Patrizio parlandomi di te... e sono arrivata da te... il resto, mi pare di poter dire, è stato un interscambio con tutti voi (ed intendo tutti gli amici del Forum) che ha dato risultati davvero stupefacenti... sia sul piano della ricerca, sia sul piano dell'amore.Ecco.. a questo vorrei che guardaste tu e Marisa.. forse se vi rendete conto del bene che riuscite a dare a molti (tu, Marisa, Mario, Joelle, Lucia, Patrizio - a cui va un mio grazie particolare per avermi fatta arrivare qui - Antonella, Roberta, Raffaele.. e anche io che da voi ho ricevuto molto ed allora ora posso provare a dare agli altri)allora le voci come quelle di Diego si ridimensionano anche nel rammarico che provocano... divengono semplicemente "pareri" con cui discutere se hanno un intento costruttivo, su cui passare oltre se ci si rende conto che intendono solo polemizzare e distruggere.
Nulla piu'.Siete, siamo, io credo, una bella squadra.... andiamo avanti!
Dai capitano!!, dai Marisa... c'è tanta gente che ha bisogno di noi... entra nel sito.. legge.. e ne esce con una speranza in piu'

Un bacione

Claudia

 

13 Dicembre  2006

Caro Nicola,

ho letto i vari post sul tuo sito e la tua amarezza che capisco ma mi rifiuto di pensare che tanto lavoro, tanta fatica e il contributo di tante belle anime possano andare perdute per questa incomprensione.

Ci sono persone incapaci di esprimersi senza ferire la sensibilità e la gentilezza d'animo di chi  fatica per cercare di capire e arrivare a un po' di certezza, in un mondo che di certezza non ne ha quasi mai.

Continua il tuo lavoro Nicola, con lo stesso amore con cui sei arrivato fino a qui. Guarda quanta gente hai radunato attorno a te, persone che come te mettono a disposizione il loro poco tempo, il loro dono soltanto per lo scopo comune che è quello di cercare la verità.

Un abbraccio a te e a tutti gli amici del forum...Lucia

 

 13 Dicembre  2006

 

Gent.mo Prof. Schepis,

vorrei dedicare queste righe alla Sig.ra Claudia, la mamma di Isa, dopo aver letto la sua prima lettera che parlava del distacco terreno di sua figlia ...

    Vorrei dire alla sig.ra Claudia di essere sempre cosi': serena ... serena nel ricordo della sua Isa ... candido e sincero amore ...

 

                                                                                        L'amore non svanisce mai

 

     La morte non è niente, io sono solo andato nella stanza accanto.

                                     Io sono io. Voi siete voi.

                           Cio' che ero per voi lo sono sempre.

                      Datemi il nome che mi avete sempre dato.

                       Parlatemi come mi avete sempre parlato.

                                   Non usate un tono diverso.

          Continuate a ridere di cio' che ci faceva ridere insieme.

                     Sorridete, pensate a me, pregate per me.

    Che il mio nome sia pronunciato in casa come lo è sempre stato.

             Senza alcuna enfasi, senza alcuna ombra di tristezza.

                           La vita ha il significato di sempre.

                                    Il filo non è spezzato.

              Perchè non dovrei essere più nei vostri pensieri ?

            Semplicemente perchè sono fuori dalla vostra vita ?

      Io non sono lontano. Sono solo dall'altra parte del cammino ...

 

    Con stima, vive cordialità.

          Dario  

13 Dicembre  2006

 

Nicola,
non vorrei giammai disturbare oltre modo il tuo tempo prezioso. Ma ti scrivo nuovamente solo per avere una spiegazione (visto che tu sicuramente interpreti il loro linguaggio molto meglio di me), circa la frase " ... io
ti sono stato amico...". A chi si rivolgeva, a me o a te ??? E se si rivolgeva a me, potresti cortesemente sviscerarmi il significato intrinseco
??? Io ti posso solo precisare che durante il suo cammino terreno dopo la morte, prima di salire, è stato a trovarmi molte volte qui a casa. Avvertivo il suo soffio di aria fredda (essendo morto da poco) e sicuramente voleva dirmi qualcosa ... ma io non ho il dono di poter ascoltare, ma penso di possedere solo una piccola capacità di poter avvertire la loro presenza.
Cosi' come pure quando viene a trovarmi la mia cara mamma, durante le cui visite avverto un forte calore sulle guance ed un bellissimo profumo di lavanda. Vorrei tanto poter avvertire di più, ma evidentemente non mi è dato avere da lassù questo dono.
Ti preciso che la mia non è semplice curiosità bensi' un grande amore che io nutro verso i miei cari scomparsi (prima fra tutti la mia mamma) che mi hanno fatto del bene ed ai quali, quando essi in vita, ho voluto tanto tanto bene ed in alcuni casi, come la mia mamma nel 1995 e mio fratello Antonio fino a pochi mesi fa, ho assistito amorevolmente durante il loro ultimo sofferente calvario terreno. Se questi miei scritti interferiscono sulle tue attività e/o ti disturbano, fammelo pure sapere sinceramente. Non è assolutamente mia intenzione disturbarti. Ti ringrazio per quanto hai fatto e per quanto potrai eventualmente fare (se possibile) per farmi sentire ancora presenti i miei cari defunti che considero comunque in ogni caso sempre presenti al mio fianco come fossero in vita.
Grazie ancora !!
Dario

Non mi disturbi affatto.

un grazie ed  cordiale saluto a tutti da Nicola

 

 
 
14 Dicembre  2006

 

Ciao Nicola,

vorrei ringraziare Dario per la la bella poesia (che ho trascritto) e per la speranza che sa trasmettere.

Un abbraccio forte a Dario... a tutti voi un bacio

Claudia
 

14 Dicembre  2006
 

Premo dott. Schepis,

ho appena letto la sua risposta alla mia mail. Grazie x la spiegazione di “scettico” che come comprenderà già conoscevo (la sua spiegazione è un po’ troppo drastica letteralmente scettico significa che non crede, che è sempre dubbioso). Non sono pedagogista, ma anch’io seppure come volontaria mi occupo ormai da 20 anni di tossicodipendenti ed disadattati, e sono a contatto con persone “aggressive” ed è proprio x questo che mi ha colpito la frase pronunciata dalla presunta voce di Santina, spesso si abusa di questo termine. Il fatto che non abbia fatto nome, luogo ed origine della persona definita aggressiva, mi sembra più che giusta. Non conosco il paese di Tortorici, ma semmai andrò poserò un fiore sulla tomba di questa sfortunata ragazza. Tornando alla metafonia, non metto in dubbio che lei ed i suoi colleghi che s’interessano a questo fenomeno lo facciate con convinzione, penso soltanto che molte persone che soffrono x la dipartita di uno o più familiari possono illudersi ed in futuro possono soffrire ancora di più. Anch’io faccio parte della folta schiera di persone che hanno perso persone molto care, ho dei dolori che mi porto dalla nascita e che ancora non si sono sopiti, ma provo già gran sollievo quando vado a far loro visita nei cimiteri e anche il solo pensarli, ricordarli nel quotidiano.

Il sentire le loro presunte voci, non penso possano darmi un sollievo maggiore, e poi con molta probabilità nel sentire queste voci sarei così suggestionata che con molta probabilità potrei realmente pensare che siano le voci dei miei cari. Forse col tempo cambierò opinione, mai dire mai, per il momento preferisco pensare che i miei familiari da lassù vegliano su di me, mi accompagnano nel cammino della vita che mi resta da vivere, magari mentre dormo mi appaiono e mi sorridono e sono felici nel vedere che dedico del tempo a persone che hanno bisogno d’aiuto.
P.S. Con molta probabilità e soltanto una mia sensazione, ma nella sua risposta riguardo la persona X mi è sembrato come se volesse trovare una giustificazione a ciò che ha pensato e detto su di lei.
In attesa di leggerla le porgo cordiali saluti.
Daniela



Grazie per la sua precisazione, ma il termine scettico credo di conoscerlo anch'io, comunque esistono vari modi di essere scettico, come esistono diversi modi di essere buono, generoso e gentile, credo che sussista una certa differenza tra la nostra generosità e quella di San Francesco, eppure usiamo la stessa parola.

Lei dice: Non sono pedagogista, ma anch’io seppure come volontaria mi occupo ormai da 20 anni di tossicodipendenti ed disadattati, e sono a contatto con persone “aggressive” ed è proprio x questo che mi ha colpito la frase pronunciata dalla presunta voce di Santina, spesso si abusa di questo termine.

Vogliamo appiccicare questo termine mediatico alla presunta voce di Santina? Lasciamolo ai giornalisti che liquidano con questa parola un processo complesso di tipo non lineare della nostra società che ignorano. E poi in questo settore c'è sempre da imparare, io mi pongo con molta, molta umiltà. Le suggerisco un libro molto interessante del filosofo francese strutturalista Michel Foucault: L'archeologia del sapere. Quando il sapere si trasforma in potere, spesso noi utilizziamo il nostro sapere come potere da esercitare sugli altri, talvolta lo facciamo inconsapevolmente, tuttavia è un bel libro da leggere e meditare.
 

Lei poi dice: ....(la sua spiegazione è un po’ troppo drastica letteralmente scettico significa che non crede, che è sempre dubbioso).

Esistono diversi modi di intendere l'amore, L'amore di una mamma per una figlia è diverso e più intenso dell'amore di due amici, ma stiamo usando la stessa parola, così ci sono diversi modi di essere scettici.

Per quanto riguarda l'aggressività si parla di aggressività manifesta e di aggressività latente, o inconscia. Freud analizza molti casi di aggressività latente. Molte forme di aggressività sono nascoste nel linguaggio,( nei presunti saperi) anche per quanto riguarda l'arte si sostiene che  una certa forma di aggressività si sublimi trasformandosi in musica, poesia ed altro.
 

Lei dice: "...penso soltanto che molte persone che soffrono x la dipartita di uno o più familiari possono illudersi ed in futuro possono soffrire ancora di più..."

Questo può succedere, ma può accadere anche il contrario. Intanto, tutto dipende da come si informa la persona. Io non parlo mai di certezze, sarebbe bastato leggermi con un po' più di attenzione per averlo notato, ma dedico molto tempo alla ricerca, alle relazioni significative incrociate. Prima di postulare questo pensiero farebbe bene a vedere la fatica delle relazioni incrociate che si trovano in questo sito, piuttosto che limitarsi ad alcuni campioni di voci.
Solo nel medioevo e durante la controriforma religiosa (la santa inquisizione ) c'erano gli inquisitori, che condannavano al rogo i ricercatori, credo che abbiamo tutti il diritto di ricercare, capire cosa sia questa benedetta metafonia, ma non possiamo appiccicare la cornice illusione quando si fa ricerca seria.
Per quanto riguarda il resto non si può oggettivare la propria verità o il proprio punto di vista, per alcuni andrà bene il suo modo di intendere (come lei vive il rapporto con i suoi cari trapassati), altri possono cercare vie diverse , o pensarla diversamente da lei. Uno degli aspetti fondanti della comunicazione è il rispetto della diversità.

Cordiali saluti. Nicola
 

 

 
 
16 Dicembre  2006

 

Signor Nicola sono Domenica la mamma di Denise, le invio questa mail, anche se è passato più di un mese, perchè mi sono accorta in questi giorni che la poesia che mi ha dedicato la Signora Lucia era proprio sotto alla mia lettera.... non so come ho fatto a non vederla.... però è successo.

La poesia è bellissima e Lucia ha colto nel segno le mie emozioni, è vero che sto cercando disperatamente mia figlia ed è proprio per questo che oggi sono qua, perchè da un'idea strampalata è nata una realtà... ero davanti al pc e pensavo a quando Denise saliva alla scuola, e a quello che le dicevo, ovvero "Ma perchè non vai a scuola, potresti dirmi che non ne hai voglia, magari ti potrei dire ok stamani non andare, e poi sai benissimo che ti troverei ovunque ti andassi ad imboscare.... TI TROVERO' OVUNQUE... lo dicevo scherzando ma era così ogni volta la trovavo....

i suoi professori mi conoscevano tutti molto bene.

In quell'istante mi sono detta "E chi l'ha detto che non ti ritroverò" ho scritto sul motore di ricerca "contatti con l'aldilà" sono rimasta meravigliata perchè mi sono vista davanti moltissimi siti, allora ho deciso di far scegliere al mio istinto e tra tanti mi ha colpito il titolo del suo sito "Presunti" all'impatto mi sembrava quasi che, chi lo aveva scritto, non ci credesse neppure lui o lei, mi ha dato l'impressione di qualcuno diffidente, qualcuno che non volesse indorare la situazione, che usa la sua diffidenza per approfondire la cosa, insomma non qualcuno che ti volesse vendere qualcosa perchè quelli usano di solito parole che arrivano dirette alla persuasione, perciò questo presunti così scettico mi ha spinto ad aprirlo e l'ho trovata.... il seguito lo conosce.

Adesso che ho capito che il forum si può usare anche per comunicare i nostri pensieri e le nostre esperienze, penso proprio che lo userò più spesso.

Sto continuando con le registrazioni che si fanno sempre più comprensibili.... ma non ancora del tutto soddisfacenti. Ho letto che lei Nicola suggerisce di usare il pc per registrare, al momento non so usarlo in quel modo, ma penso che prenderò al più presto dei prevedimenti.

Mi piacerebbe molto che sentisse le mie registrazioni ma non so come  fargliele avere.

Io registro con un sony adatto alle conferenze, ed ha le cassette molto piccole, e per questo che non so come potrei fare per inviarle le registrazioni.....

Adesso la saluto e la ringrazio molto di tutto e ringrazio ancora Lucia è stato un pensiero veramente dolce e un gesto che dimostra una grande sensibilità... GRAZIE Lucia.   

Cara Domenica,

la sua lettera mi ha commosso, avevo voglia di contattare metafonicamente la sua amata figlia, purtroppo c'è  tanta gente che critica distruttivamente ( le critiche costruttive che ben vengano)  senza avere il minimo rispetto per il dolore di una mamma, non voglio dare in pasto a queste persone qualcosa di prezioso, per offendere a spada tratta senza la minima sensibilità; mi dispiace, posso solo esserle vicino. Tra l'altro per adesso non sto praticando per niente la sperimentazione metafonica, ci sono molti che sostengono di essere molto bravi, che la pratichino loro, con i loro metodi. Hanno la verità nelle loro mani e con arroganza si permettono di offendere chi non la pensa come loro. Mi scusi per questo mio sfogo. Spero,comunque che la ricerca possa andare avanti, per tutti voi, e che la razionalità e il buon senso prevalga un giorno sulla presunzione di alcuni.

Ho visto la foto di sua figlia, è una cara ragazza. Che possa essere felice in un' altra dimensione, che possa sorridere ed osservare altre verità e donarci un soffio del suo amore, che possa dirci di respirare per i prati insieme alla sua mamma e parlarle nella notte tentando di sussurrarle il suo amore bisbigliando. Provo ad immaginarla: si siede accanto al capezzale del letto accarezzandola come fa il vento per poi andarsene in punta di piedi.

Con affetto da Nicola

 

 


 

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