
Un evento Metafonico strardinario
Un giorno pensavo a mio padre, lo pensavo
con una profonda nostalgia, mi mancava profondamente, quando decisi di provare
un contatto metafonico, così mi sintonizzai sulle S.V. Ricordo si sentivano
alcune canzoni d'ambiente in stazioni straniere. Provai a registrare con il
computer. Ascoltando la registrazione mi accorsi subito di una strana canzone,
il mio nome si ripeteva diverse volte, tra l'altro il contenuto era in stretta
relazione con i miei pensieri del momento.
Cito il testo metafonico della canzone:
"Nicola, diciamo ti ricordi di me, rimani, rimani,
Nicola era unico.
Lo diceva Nicola, il nuovo codice era Nicola,
mamma mi aiuta,
le dicesti di mamma, si diventa poeti a colori.
Tu rimani su sta terra,
più serena vita si spera,
con la
vita m'illumini i desideri".
Io pensavo decisamente a mio padre ed a mia madre, ma più a mio padre in quel
momento. La risposta: " Nicola, diciamo ti ricordi
di me" è perfettamente congrua con il mio pensiero.
"Rimani" potrebbe
significare di mantenere il contatto. Io per mio padre sono stato davvero unico,
( "Nicola era unico")
lui mi amava alla follia, questo spiega la frase: "il
nuovo codice era Nicola". "Mamma
mi aiuta" si spiega perchè a lui mancò molto la
mamma cioè sua moglie, per questo motivo morì dopo due mesi dalla sua scomparsa.
Avevo provato a chiedere quella sera alla zia Concettina se la mamma mi amasse
profondamente.
Tenevo questi pensieri nella mente. La frase; "
le dicesti di mamma" sembra
abbastanza adeguata al contenuto dei miei pensieri. "Si diventa poeti a colori"
è perfettamente coerente con i miei percorsi creativi io amo la poesia dei
colori, le dissolvenze le sfumature, chi legge il mio sito lo può ben
constatare.
La mia vita si era presentata abbastanza travagliata dopo la loro morte, non è
un caso la frase: "più serena vita si spera". Io ero il desiderio di mio padre
la sua presunta voce dice: "con la vita m'illumini i desideri".
Il file essendo un pò lungo sono stato costretto a comprimerlo un pò troppo, per
questo motivo qualche parola non si ascolta.
Quello che ascoltate è una canzone, niente di più, ma talvolta si ritrascrive
qualcosa di esterno senza lasciare alcuna traccia. Questa presenza invisibile
macchia la realtà.
Non parlo di certezza, ma solo di livelli di approssimazione.
Dott. Nicolò Schepis
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