Perchè Elena e non Concettina?

 

 

Relazioni significative - Interazioni metafoniche

 

 

Come mai la zia Concettina si presenta con il nome "Elena"?

Ciao, Joelle

 

 

In questo testo voglio spiegare perché in un messaggio metafonico mia zia Concettina si presenta con il nome di Elena, piuttosto che con quello di Concettina che conosciamo tutti. Il motivo è semplice perché la zia aveva due nomi Concettina ed Elena. A questo punto vorrei specificare un aspetto molto interessante che appartiene ad  un messaggio metafonico con la zia. 

Cito quanto avevo precedentemente scritto nel sito:  

 

Dopo aver elaborato al pc una foto di Concettina Elena, nel senso che avevo realizzato delle trasformazioni personali sulla sua immagine, la presunta voce di lei mi rispose per via metafonica dicendomi:  

 

 

Immagine elaborata di mia  Zia Concettina Elena

   .................................

   Per ascoltare la voce metafonica clicca su

Ma tu Nicola stai mettendo una tua immagine a zia Elena?

 

   ...........................

 

La sua voce giunse inaspettata, anche perchè non avevo pensato minimamente di contattare lei quel giorno. C'è una relazione significativa molto interessante, giacché risponde ad un evento ben preciso e circoscritto. Questo avvenimento metafonico lascia presupporre la presenza di una intelligenza metafisica. 

 

Come si può notare mia zia si presenta in quel messaggio con il nome Elena e non Concettina. C'è da domandarsi come mai? Eppure una risposta c'è, il suo presentarsi con il secondo nome non è affatto casuale. 

 

Circa 18 anni fa, in tempi molto lontani dalla metafonia io pensai di realizzare una proiezione con diapositive corredata da una voce fuori campo dedicata quasi interamente alla zia Concettina. Non saprei perché scelsi lei come soggetto, probabilmente perché l'ho sempre amata. Chiesi, allora, a mia madre tutto quello che sapeva di sua sorella, ma mia mamma mi diede poche informazioni, diceva di aver dimenticato tante cose della sua infanzia e della sua  giovinezza. Fui costretto a trasformare una presunta monografia in un percorso poetico - figurativo, completato da alcuni contenuti reali circa la sua vita. Allora non era semplice elaborare  le immagini per dare una dignità artistica alle diapositive, ma con mezzi, piuttosto, rudimentali riuscì ugualmente a realizzare dei fotomontaggi. Poi dissi a mia mamma che non mi piaceva il nome Concettina da inserire nel cast, mia madre mi rispose dicendomi che la zia aveva anche  un altro nome e cioè Elena. Quando realizzai la locandina con la data dello spettacolo e il cast degli operatori, e cioè  di una  ragazza che aveva inciso la propria voce fuori campo,  e di un ragazzo che si era fatto fotografare per rappresentare me nella storia, scelsi, decisamente, il secondo nome della zia, e cioè quello di Elena. A distanza di tanti anni, proprio quando avevo realizzato una elaborazione della sua immagine al pc, mia zia si presenta metafonicamente -  guarda caso - con il secondo nome che avevo scelto allora nella locandina, proprio perchè le due esperienze anche se lontane nel tempo sono legate significativamente, sia nell'aspetto artistico, che emozionale. 

Dott. Nicolò Schepis

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