FORUM SULLA METAFONIA
RISPONDE: NICOLÒ SCHEPIS

Metafonia Sociologia dissolvenze Sfumature
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RISPONDE NICOLÒ
Al dott/ Nicolò Schepis . Favaro Veneto 21/06/04 (VE).
Gentile dott/ Schepis ,
Ho visionato il suo sito sulla metafonia (voci dell’al di là) ,mi è piaciuto molto . Colgo nell’occasione dell’apertura del forum per dialoghi , di esprimere le mie certezze , la mia verità ottenuta dopo tanti anni di esperienze metafoniche .Siccome troppe cose si sono dette , contorte ed inesatte e non corrispondenti alle aspettative che merita la fenomenologia stessa , chiaramente devo dire che non si risolve nulla rifiutando la naturalità delle cose .
La storica filosofia spirituale con le sue teorie probabili , indica che l’energia dell’essenza spirituale è una realtà domiciliata nella zona di frontiera fra il mondo fisico e il mondo spirituale . Certamente per coloro che si trovano in difficoltà di ammettere il mondo spirituale , specialmente la cultura dominante anche se gode di grande autorità , semplicemente dicono che non esiste . Ma ci sono uomini che non vogliono abbandonare il pensiero che al di là del mondo fisico ci sia il mondo spirituale . L’essenza in spirito , l’interlocutore giunto con la voce dell’al di là per dialogare con noi terreni , ci porta conoscenze nuove e l’identità dei nostri cari , anche se l’evento ancora tanto ci stupisce , in somma è un fatto affidabile , credibile perché è registrabile , è un fatto tangibile .
Le sorprendenti scoperte della fisica in questo ultimo secolo, potrebbero scientificamente confermarci l’esistenza dello spirito, coadiuvato oggi, con lo spiritismo scientifico che come altre scienze materiali ,essendo scienza di
Dio , non si limita a deduzioni dell’opera della creazione , ma scruta quanto esiste e ci perviene dall’universo , per trovare una risposta all’esistenza dell’universo stesso e della vita fisica .
La scienza fisica conferma che esistono campi unificati di energie elettromagnetiche , che si propagano come onde , con la loro relatività condizionano la materia . In pratica l’universo che sembrava unicamente di materiale solido , fondamentalmente rivela che parte di se è pura energia immateriale con affinità intellettive. Quindi , l’uomo non tarda a capire che l’essenza dell’essere vivente è lo spirito ,elemento costituzionale dell’uomo da quando esso prende vita .
Quindi anche se la sfida vera sta nel capire la composizione dell’uomo, si intravede che il rapporto fondamentale fra gli elementi costitutivi della materia ,energia luce-intellettiva , è primaria nell‘essere umano , altrimenti non si coglierebbe l’identificazione individuale . Concludo con sincera speranza nell’opera dell’uomo , il quale possa intraprendere grandi sviluppi in una stabile coscienza collettiva ,che possa cogliere il meglio non solo da quello che si vede e si tocca , ma anche da quello che non si vede ma si sente , e in particolare sul fatto oggettivo delle “Voci” che ci giunge dal l’al di là della nostra sfera cosmica , che straordinariamente avvengono e si originano spontaneamente che tra l’altro ci rammentano di non trascurare mai il messaggio che viene dalla natura .
La ringrazio dott/ Schepis per l’opportunità e tutti coloro che mi leggono .
Giorgio Penzo .
La ringrazio
per la sua esposizione minuziosa e dettagliata, nonostante il forum sarà
visibile il I Luglio ho deciso di inserire in anteprima il suo scritto, perché,
sicuramente, offre delle opportunità interpretative interessanti. Devo davvero complimentarmi
con lei, per la sua capacità espositiva, nonché per i contenuti espressi. Il suo
discorso merita un approfondimento particolare. Continui inesorabilmente
la sua ricerca sono certo che giungerà a risultati meravigliosi e la sua
fatica sarà premiata.Vorrei risponderle
con una poesia di
Rabindranath Tagore

Mi hai fatto senza fine
Mi hai fatto senza fine
questa è la tua volontà.
Questo fragile vaso
continuamente tu vuoti
continuamente lo riempi
di vita sempre nuova.
Questo piccolo flauto di canna
hai portato per valli e colline
attraverso esso hai soffiato
melodie eternamente nuove.
Quando mi sfiorano le tue mani immortali
questo piccolo cuore si perde
in una gioia senza confini
e canta melodie ineffabili.
Su queste piccole mani
scendono i tuoi doni infiniti.
Passano le età, e tu continui a versare,
e ancora c'è spazio da riempire.
Rabindranath Tagore
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Chi vuole avere delle informazioni approfondite sugli studi del Sig. Giorgio Penzo riguardo la metafonia, può andare a visitare il suo sito cliccando su Giorgio Penzo .
Grazie a presto Nicola
Veramente molto chiara la voce di zia Concettina.
Adriana Scaficchia
Grazie per il confronto della voce
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Caro
Nicola,
Io ci sono stata diverse volte a guardare questo tuo spazio, mi piace il senso
di pace e di serenità che si appropria immediatamente del lettore, mi piace la
musica, io ne metterei anche di più, mi piace il tuo raccontarti tra un
esperimento e l'altro, e pure di questi io ne metterei di più, lasciando magari
anche parlare i tuoi lettori e le persone di cui puoi avere assoluta fiducia.
Questo colloquio con l'aldilà lo frammenti a spazi poetici e toccano il cuore
quei "mantelli rosa sulle labbra del mare" mi hanno colpito profondamente.La
metafonia è cuore prima di tutto, perchè chi non ha cuore negherebbe qualunque
cosa, anche l'innegabile.Io registro con un apparecchio da quattro soldi, senza
nessuna tecnica, eppure, parlo con loro, sempre, faccio fotografie con una
macchina usa e
getta da pochi euro eppure non mi accade mai di non trovare qualche...angelo
nelle mie fotografie, ne trovo sempre, dappertutto, quindi la scienza non
c'entra per nulla, io non sono fotografa, ma è un fatto innegabile, che nelle
mie foto ci sono "loro" e ci sono sempre, e spesso loro stessi mi indirizzano
verso una foto che per distrazione mi era sfuggita.Tu hai cuore Nicola, un cuore
grande!
In un messaggio mi hanno detto questo"TU PIANGI LACRIME AMARE, IO LE BEVO
TUTTE, MA QUANDO TU PIANGI IO SENTO TANTO FREDDO"
Ho tanti bambini nelle mie foto, che per farsi riconoscere mettono l'iniziale
del loro nome e io li vedo e li...riporto a casa, proprio due giorni fa ho
visto un piccino, bellissimo e biondo, che mi guarda con i suoi occhioni
spalancati e stupiti, e tra le mani ha un pallone da calcio,
proprio quelli bianchi e neri che si usano nelle partite.
Chi può dire che non è così? Io non so neppure chi sia, ma lui è con me, so che
troverò la sua mamma, quando sarà il momento, non ho dubbi Nicola, le
mie foto sono sempre più... frequentate e io ne sono felice, per me e per loro, i
miei angioletti.
Ti abbraccio caro Nicola
Lucia
Grazie Lucia per la tua profonda sensibilità ed il tuo amore, quell’amore che può sollevare le montagne. Sei una poetessa e filtri la realtà attraverso il cuore. Tuttavia, dobbiamo sottoporre sempre ad un controllo scrupoloso i messaggi metafonici o le foto straordinarie impregnate di mistero. Verificare ciò che si ottiene non vuol dire assolutamente sottoporsi al Cicap, poiché il Cicap non deve essere inteso come un tribunale al quale il metafonista deve sottomettersi, ma è solo un' associazione di controllo che si muove con criteri galeliani, che nel caso della metafonia sono inadatti e poco rispondenti alla natura dei fenomeni rilevati. Dobbiamo solo essere attenti e prudenti e, soprattutto, confrontarci con persone che sono emotivamente distaccate dall’evento in esame
Quante volte mi entusiasmo quando ricevo una voce chiara, ma, nonostante, la sua inconfutabile determinazione la sottopongo ad un controllo rigoroso sia elettronico, sia percettivo verificando se altre persone ben allenate con l’orecchio hanno sentito le mie stesse parole. Quando la chiarezza del messaggio non risponde bene all’udibilità degli altri, ma offre poi una conferma su di un evento a me sconosciuto, allora io parlo solo di probabilità statistica del messaggio, di una verità con un diverso grado di approssimazione, escludendo sempre la certezza. Per quanto riguarda le foto paranormali ( è un termine che vorrei usare poco perché troppo inflazionato) ci stanno dei programmi computerizzati di controllo molto efficienti. Cara Lucia se noi ci muoviamo con rigore e verifica daremo un grande contributo alla ricerca metafonica e transtrumentale in genere. Non escludo l’amore, non voglio sembrare arido in ciò che dico, ma temo molto il pericolo delle aberrazioni percettive e delle illusioni, sono convinto che l’amore alla fine trionferà sull’ingiustizia di chi nega ad oltranza.
Prosegui Cara Lucia, sicuramente, avrai risultati sempre più appaganti e puoi dare una grande svolta alla ricerca.
Tu hai ottenuto risultati non comuni che possono incoraggiare tutte quelle mamme che soffrono o chiunque abbia perso un caro. Molto bello, e stimolante ciò mi hai inviato grazie. Cara Lucia Terrò conto di dare spazio a chi vuole scrivere la sua; spero di poter aprire presto una pagina per le lettere.
Un saluto da Nicola
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Gentile dott. Schepis
ho trovato la ricerca sulla metafonia da lei condotta molto interessante anzi, dato che il fenomeno è stato più volte liquidato come prodotto d'interferenza da molti "ricercatori", che non hanno però vagliato le nuove scoperte in merito alle analisi spettrali, mi auguro che queste "voci"possano essere più umilmente, degnosamente e rispettosamente indagate da chi ne sostiene la non veridicità.
Condivido questa ricerca non solo per i dati sperimentati ed i risultati ottenuti attraverso apparecchiature scientifiche che, credo, non possano lasciare ombre di dubbio sulla fondatezza del "fenomeno", ma anche perchè offre spunti di riflessione e materia di ricerca per coloro i quali siano disposti a scegliere tra una visione assolutistica e meccanicistica della realtà, che non sempre e tutto può spiegare, ed una visione meno unilaterale che lasci spazio al "dubbio", ponendosi all'ascolto di nuove fonti di verifica delle conoscenze.
La nostra cultura imbrigliata, spesso, dalla tendenza a conformare ed etichettare tutto secondo parametri statistici che, pretenziosamente, vorrebbero determinare la causa e l'effetto delle cose, non fa però i conti con quanto di più imprevedibile ed indeterminato incorpori la natura stessa di tutte le cose.
Eppure il ciclo della vita, di tutti gli essere viventi, esprime molto chiaramente il prodromo della "trasformazione".
La finitezza di cui è intrisa la vita dovrebbe insegnarcelo.
Vorrei, a tal proposito, ricordare che la scienza si pone come punto di partenza esperimenti "organizzati". Pertanto indaga su fenomeni osservabili e soggetti a classificazione sistematica.
Ma non <tutto> è classificabile perchè,appunto, determinati fenomeni sono soggetti a trasformazione e la trasformazione implica forme, e manifestazioni delle forme, diverse nella prevedibilità delle nostre aspettative.
Purtroppo il nostro è un periodo esiziale, all'insegna del materialismo, che consuma e divora il tempo, che incarna connotazioni pragmatiste, che esclude aprioristicamente altre realtà e ne condiziona negativamente la visione a quelle persone non attente all'ascolto dell'esistenza.
Eppure la nostra realtà offre pure aspetti della vita che non hanno un'origine materiale e, non solo sfuggono ad una classificazione sistematica e ad una formulazione matematica della scienza ma dimostrano, al contrario, quanta valenza conservino quelle realtà spirituali che non hanno fini utilitaristici, economici, di consumo ed attingono, per la loro rivelazione in "forme", ad una dimensione che travalica lo spazio e il tempo.
Mi riferisco all'arte, ad una delle forme più paradigmatiche del pensiero umano che siano in grado di concretizzare l'espressione dell'animo, dell'intangibile.
L'artista inconsapevolmente scava dentro il proprio animo ed ascolta anche la memoria collettiva, l'anima del mondo; eco del tutto, della vita senza spazio nè tempo, tuttavia pulsante e carica, numinosa (come direbbe Carl Jung) come un "archetipo", sciogliendo queste rapprensioni di memoria nascoste.
Egli scava nel tempo immateriale dell'esistenza in cui tutto è unito, indissolubile, universale, ne ascolta il palpito, la musicalità.
E' la musica dell'incanto, della creazione che offre pure esempi di vita tormentata dalla schiavitù della materia: Caravaggio libera, scavando nell'ombra, nella morte della materia, la forza dello spirito, la luce che evoca il soprannaturale e il divino: Lazzaro risorge a nuova vita dalla materia ferma, inerte, finita.
Michelangelo libera lo spirito dalla prigione della carnalità della pietra. Egli è considerato un genio. Nel pensiero del Cinquecento genio è una forza extra-naturale che agisce sull'animo umano, quello che in epoca romantica si chiamerà ispirazione. L'opera di Michelangelo e' ispirata dal profondo e verte alla trascendenza pura.
Levando o distruggendo la materia libera il "soverchio" e crea il "non finito", impressiona nel marmo l'attimo dell'esistenza che si <trasforma>: la potenziale forma nascosta o custodita, si struttura nella tensione informe, nella drammatica lotta della coscienza con la natura, dell'esistenza che si evolve.
Quest'anelito a liberare la potenza dello spirito accompagna l'esistenza di questo genio proteso al desiderio di ascesa: la sua ascesa spirituale e' così forte che il suo desiderio di scolpire il Monte Altissimo delle Apuane diventa quasi emblematico.
Penso che la nostra esistenza custodisca qualcosa che si trova nel profondo, dentro ogni essere; questa ricerca del profondo è anche una scelta ricettiva e sensibile al cambiamento, alla <trasformazione>.
E' un'ascesa della "Montagna" più elevata la cui cima forse non raggiungeremo mai quì.
Ma cosa importa! L'importante è cercare..............
Resta il fatto che esistono dimensioni immateriali che fanno parte della vita ed alle quali sarebbe più proficuo porgere un pò più di attenzione.
Queste voci, a mio avviso, dovrebbero farci riflettere.....
Un saluto da Paola
La ringrazio per il suo contributo alla ricerca, nondimeno per il suo legame con l’arte, con un universo plastico che si differenzia dalle metodologie algoritmiche che escludono altri processi ed logiche non lineari. Lo stesso R. Penrose esplica in forme diverse quanto lei sostiene nella sua ricerca, anche se il suo pensiero si riferisce a problematiche esistenziali più generali, di tipo cosmologico. “Caravaggio libera, scavando nell'ombra, nella morte della materia, la forza dello spirito, la luce che evoca il soprannaturale e il divino: Lazzaro risorge a nuova vita dalla materia ferma, inerte, finita”. Riprendo le sue frasi per dire che sembrerebbe che la materia fosse solo l’ombra di qualcos’altro, ma noi ne vediamo solo una parte, ed è solo quella parte che misuriamo, il resto fugge in un’altrove senza tempo, si fa così per dire per metaforizzare qualcosa che non può essere acquisito con i nostri sensi. Agostino a proposito del tempo soleva dire: “ Se nessuno me lo chiede, so cos’è il tempo, ma se mi si chiede di spiegarlo, non so cosa dire”.
Un saluto da Nicola
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tantissimi complimenti e molti auguri per l’avvio del TUO SPLENDIDO sito. Ho letto la parte relativa ai tuoi primi esperimenti nel campo della registrazione a mezzo computer. E tutto veramente bellissimo e straordinario! I risultati che man mano vai ottenendo premiano questa tua grande dedizione verso la ricerca seria, fortemente sentita dal Tuo carattere estremamente delicato e sensibile, nonché colmo di tanta umile dedizione e molto AMORE VERSO. Coloro che solo materialmente si sono allontanati da noi. ESSI infatti ci restano accanto, ci restano vicini ed attendono la nostra disponibilità per darci prova del loro grande, infinito AMORE. Desidero dar testimonianza della grande valenza del Tuo lavoro, esprimendoti la mia gratitudine particolare per il contatto che realizzasti con il mio LUCA; CONTATTO da Te ampiamente riportato. IO e mia moglie Sara, in quella particolare sera vivemmo una esperienza veramente notevole; esperienza colma di emozioni che ci hanno scaldato il cuore e ci hanno ancora una volta data la riprova che il nostro Luca ci resta vicino, ci ama, ci segue ed è sempre pronto a darci riscontri. GRAZIE TANTE, NICOLA carissimo; GRAZIE TANTE, AMATO LUCA.
UMBERTO
Il tuo messaggio mi commuove, giacché mi ricorda il contatto metafonico vissuto insieme a voi, e l’emozione di aver ascoltato unitamente la voce di Luca, una voce chiara che si è ripresentata molte volte in altre occasioni, nominando anche i miei parenti. Molte frasi di Luca hanno superato il test della verifica, confermando la veridicità metafonica e confutando l’ipotesi psicolinguistica.
Ricordo ancora, il silenzio di quelle notti, la voce di tua moglie dolente, e dopo la luce nei suoi occhi, quanto amore abbiamo condiviso insieme. Ti ringrazio vivamente e ti abbraccio.
Un saluto da Nicola
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Sara è una dolcissima signora che ha perso il figlio in giovane età.
Mi riferisco al quel meraviglioso messaggio metafonico realizzato da te nel periodo pasquale
Ricordi le mie parole? Ho ricevuto la tua e-mail con il messaggio di Luca,ti ringrazio per non avere esitato a farmelo pervenire. E' stato veramente un bel regalo di Pasqua,che mi ha riempito il cuore di gioia! Credo nella sua continua presenza ed ogni piccola conferma,mi dà la certezza!!!!.
I files di Luca sono arrivati,Grazie per averceli inviati.
Sono molto chiari! LUCA C'E?. Così come lui stesso ci trasmette e ci assicura.
A volte, però, è molto doloroso accettare. Ancora grazie,per il tempo che mi dedichi,accetto ed accetterò sempre i messaggi di Luca;
Sono convinta della validità della metafonia;non mi risparmiare nulla,mai!
Ancora tante grazie!!!!
Sara
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Grazie mamma Sara, non esprimo parole, sarebbero inutili, il messaggio ha in sè una grande intensità evocativa.
A Presto Nicola
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Ho guardato il tuo sito, ma l'argomento che più mi ha attratto è quello della metafonia. Mi ricordo delle serate trascorse con te che mi facevi sentire le tue esperienze al riguardo.
Carlo
Un saluto da Nicola
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Venerdì 20 Maggio 2005
Circa , l' interferenza di risposte nei suoi scritti. sono convinta che sono risposte a quanto lei pensa. vi e’ molto mistero ovunque , non e’possibile per la nostra mente comprendere, congratulazione .
Renata
La ringrazio della sua attenzione nei confronti della mia ricerca, in effetti su una casualità di frasi scritte, cioè prodotte da un'anomalia del programma, si registrano invece frasi sensate e talvolta coerenti con il testo precedente. Non solo, ma si inseriscono in determinati spazi, in mezzo alle frasi o tra due periodi. Guarda caso che l'inserimento avviene proprio dove il testo sembrerebbe incompiuto, e cioè presupporrebbe una risposta. Tutto ciò che caotico nasce dal disordine, anche l'ordine tende via via a disordinarsi, in questo caso si assiste ad un processo opposto e cioè che dal disordine viene fuori l'ordine. Sono d'accordo con lei quando dice:” vi e’ molto mistero ovunque… "
Un saluto da Nicola
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