Benvenuto
nel sito web di Nicolò Schepis
Sfumature e dissolvenze
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Ho voluto comporre una canzone d’amore
( una canzone per te o il mio canto per te ) che mi riassume,
la musica ascende,
perché io amo volare. Ora ricordo con rimpianto il mio passato,
quando ero piccino e nuotavo felice nell’acqua.
Nuovo evento di metavideoscrittura
Le schiere angeliche 18. 5. 2008
13. 9. 2008|
Premessa:
Chi sostiene che io parli con i morti è solo una
persona ignorante e superficiale che non ha letto neppure le premesse e si
limita ad osservazioni folli.
Non credo che si parli con i morti, si tratta solo
di capire cosa accade nella metafonia. Forse un giorno la scienza potrà svelare
questo mistero.
Quando dico di contattare le
Entità
mi riferisco solo ad eventi presunti,
intendo Entità come ente generico
indefinito null'altro.
Quando dico di contattare mia madre mi riferisco ad una modalità sperimentale,
ma so di non parlare con mia madre, nè con mio padre o con altre presunte
anime,
quindi mi limito a ciò che osservo. Le voci si producono, ma non conosco
la provenienza. Quando parlo di Aldilà
mi riferisco ad un Aldilà
del linguaggio.
Voglio specificare che lo studio della metafonia per me ha soltanto una valenza sperimentale, tutti i riferimenti per quanto possano essere interessanti rimangono relegati nell’ambito delle ipotesi. Sono stato sempre contro un paranormale spicciolo che rifila e distribuisce soltanto illusioni e sogni.
Oggi si vendono
molti libri e
si guadagnano tanti soldi. Nessun sapere può eludere
la ricerca, non può essere ascritto in una tautologia
pretestuosa, non può spacciarsi per verità solo perchè è ben
confezionato. Io sono un ricercatore, tutto
quello che troverete nel sito è il frutto di un lavoro
sperimentale, resta limitato nel campo della sperimentazione. Non ho mai affermato che con la metafonia si
possa parlare con i morti, ma ho solo supposto che la
fenomenologia delle voci ci lascia pensare e presumere molte
possibilità sconosciute.
Prendo le
dovute cautele e distanze da ogni presunto contatto con l'aldilà, poiché
non conoscendo l'origine e la natura delle voci, non mi resta che analizzare il
materiale fonico limitandomi a ciò che osservo, senza esprimere alcun
giudizio. La mia è una semplice analisi semantica dei contenuti
nulla di più. Invito tutti alla massima prudenza.
Voglio essere preciso in ciò che dico anche per non essere frainteso quando
parlo di metafonia. Riguardo alla metafonia mi limito alla sperimentazione,
non oso pronunciarmi oltre. Il mio lavoro è utile per indicare una strada
piuttosto che chiuderla. Il paranormale è un settore molto minato perché
soggetto a speculazioni e frodi, oggi viviamo in un'epoca di manipolazione
del linguaggio, il rischio peggiore è di essere frainteso, interpretato scorrettamente ed immesso nel circuito
della comunicazione in maniera deformata.
Ritengo fondamentale la chiarezza di ciò che dico e ciò che faccio
sperimentalmente e dei limiti della sperimentazione stessa. Molti scettici (
ed io rispetto lo scettico perché è una sua scelta, ma non condivido quando
abusa del suo scetticismo per immettere un'informazione distorta delle cose)
approfittano delle frodi e degli errori ingenui commessi nel paranormale
per stendere un velo pietoso. Tutto questo rende la ricerca sempre più
difficile, un terreno minato, soprattutto in una Italia sempre più
condizionata dai media, sempre meno critica e decaduta nella cultura. Dopo
ci stanno gli imbroglioni, i megalomani a complicare le cose, questa gente
specula sul dolore della gente, inventando realtà fantomatiche inesistenti.
Non è semplice procedere in un terreno così franoso ed essere compresi dalla
gente.
Dott. Nicolò
Schepis |
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6 marzo 2009 (contatto metafonico) |
" …il vento spira dove vuole e ne
senti la voce;
ma non sai né donde venga né dove vada…"
Gesù Cristo
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24.09.2007 E' stato inserito dalla data il nuovo contatore
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Dott. Nicolò Schepis |