Meta-Video-Scrittura - Analisi semantica
Si suggerisce il lettore di leggere prima la mia precedente analisi sulla meta-video-scrittura
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Ultimi eventi signficativi 3 Giugno 2006 ultimi aggiornamenti
Ecco quanto sostiene un professore di Informatica, avevo posto una domanda riguarda la mia ricerca: Metavideoscrittura.
"Come ultimo mi chiedeva se un programma per dettatura vocale come il dragon o l'ibm vv possa decidersi autonomamente di scrivere per conto suo: la mia risposta è decisamento negativa, ovvero il programma può confondere le parole dettate modificandole con quelle che da lui vengono interpretate, del tipo assonanze, nel caso la parola non sia presente nel suo vocabolario o in caso di dettatura mentre ci si schiarisce la voce per intendersi, ma non di certo può scrivere una frase di senso compiuto modificando completamente il dettato originale.
Sperando che la conoscenza reciproca possa dare alle ricerche maggiori stimoli, la saluto".
Diego
NEL SITO TROVERAI DISSEMINATI DIVERSE FRASI DI METAVIDEOSCRITTURA
Sono frammenti di vari miei scritti dove si inseriscono delle anomalie misteriose, c'è un tentativo di analisi semantica per una spiegazione possibile riguardo l'aleatorietà significativa di alcune frasi singolari. metaVIDEOscrittura
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Nicola ad Angela: - ti ringrazio della tua gentilezza, per la sensibilità, condivido il tuo amore per la metafonia.
Risposta aleatoria: di tanto in simile una gentilezza e l’ una e la condivido
Il programma prende dalla memoria le due parole: gentilezza – condivido
ne aggiunge altre: di tanto in simile una e l’ una e la
Il programma organizza sintatticamente la struttura fraseologica in un ordine di senso, piuttosto, che in una forma caotica.
Risposta aleatoria: di tanto in simile una gentilezza e l’ una e la condivido
Oggi attraverso la "Teoria della Selezione dei Gruppi Nervosi (TSGN)." di Edelman si potrebbe affermare, o quantomeno sostenere, la specializzazione di diverse reti neuronali che si evolverebbero, diventando preponderanti, cioè imponendosi alle altre fasce di connessioni neuronali, così queste ultime soccomberebbero. e i buoni e in un po'tutti .
… E I buoni e in un po’ tutti…
Questa frase trae la sua significazione dal campo semantico soccombere, con una traslazione significativa che va dal soccombere nella Selezione dei Gruppi Nervosi in neuropsicologia, alla dimensione morale della sopraffazione..
Si avverte un processo intelligente nella selezione delle parole che il programma preleva dal suo vocabolario elettronico, poiché struttura una sequenza logica coerente che non solo risponde alla parola chiave della frase soccombere, ma la trapianta nella dimensione morale.
Quando la nostra mente attiva apparati simbolici e trasposizioni semantiche produce sistemi cognitivi molto complessi, queste funzioni sono del tutto estranee all’intelligenza artificiale.
In questa circostanza si attivano gli stessi sistemi, però senza che intervenga una coscienza biologica.
Oggi l'espressione corporea viene poco considerata, anzi tutte le forme espressive sono quasi messe al bando, o proposte da personaggi che "per nostra legge…” pretendono un mucchio di soldi, mentre dovrebbero essere inserite in un contesto educativo come la scuola.
Scrittura anomala in risposta: “per nostra legge”
La frase anomala non preleva nessuna delle sue parole dalle mie, c'è una produzione exnova dei suoi script che evidenziano una coerenza logica non indifferente. In questo caso la sua semantica viene generata dal contesto giurisdizionale della società. Chi non ha soldi non può usufruire di queste tecniche, molti operatori in tale settore pretendono delle cifre astronomiche.. Quindi la frase anomala "per nostra legge…” Viene generata da una parola chiave che non è intrinseca alla struttura fraseologica da me realizzata, ma da un serbatoio culturale paradigmatico, esterno alla mia costruzione. Sembrerebbe che fosse generata da un’altra coscienza esterna alla mia .Questa ipotetica coscienza sa bene dei meccanismi capitalistici, ha competenza dell’economia di mercato.
In questo modo la grande colpa ancestrale ha assunto un valore legato al libero arbitrio, come se fosse lui a scegliere - i rimedi abilmente il bene il male, - come se fosse un contenitore isolato da tutto il resto.
Scrittura anomala in risposta: i rimedi abilmente il bene il male.
La frase anomala s’introduce all'interno del periodo sintattico. Non preleva le parole dalle proposizioni in cui è inserita, riesce,invece, a costruire una frase che ne modifica la struttura del mio pensiero.
In questo modo la grande colpa ancestrale ha assunto un valore legato al libero arbitrio, come se fosse lui a scegliere, come se fosse un contenitore isolato da tutto il resto.
Ne verrebbe fuori il concetto atomistico dell'uomo, uno psicologismo esasperato che negherebbe le interazioni tra l'uomo e la società.
Attraverso la frase anomala, invece, si ha un'espansione semantica, si aggiunge a questo concetto un altro aspetto non meno importante.
Come se fosse lui a scegliere non è una frase conclusiva, ma si apre ad un significato più complesso, e cioè: come se fosse lui a scegliere i rimedi abilmente il bene il male. Nello stesso tempo questa frase anomala si rifà al concetto fondante dell'articolo che rimanda il bene e il male non ad una visione metafisica, bensì ad una dimensione umana.
L'individuo non è un'isola e ho nella mente intera gente con un sistema più vasto, tuttavia, percorre la vita con il fardello delle sue disfunzioni psicologiche, con le quali deve fare sempre i conti, così viene dato in pasto alle belve, poiché spesso sono queste disfunzioni a determinare la sua disintegrazione psicologica.
Qui la frase anomala espande il significato precedente e rende interessante il conseguente.
L'individuo non è un'isola
questa frase per me era conclusiva, poiché si riferisce all'uomo con i suoi limiti.
Ma la frase anomala - e ho nella mente intera gente con un sistema più vasto - estende il campo semantico degli uomini a gente che ha un sistema più vasto, e cioè la possibilità di una coscienza pura, di poter scegliere piuttosto che subire le strutture psicologiche imposte.
Questo tipo d’espansione non può essere di tipo casuale, prodotto dalla combinazione cieca di vocaboli presi ed inseriti accidentalmente, ma presuppone un'espansione semantica, quindi un processo intelligente.
I messaggi che si producono attraverso questa pratica non sono di tipo audio, “ma infine all'interno”
Anche in questo caso si può parlare di espansione semantica - Nicola -
il programma genera la parola Nicola, cioè il mio nome.
Anche in questo caso si può parlare di un infinito interno, come se all'interno delle parole non ci sia una fine, se le cose vengono considerate in riferimento alla nostra realtà dimensionale, all'interno delle parole c'è l’infinito. Ed è proprio in quell'infinito interno che avvengono queste strane modificazioni.
Proprio oggi in una situazione completamente inaspettata, si produce questa frase: “Tu stai e mamma non vengono qui in offese”. Certamente la frase risente di una certa aleatorietà mutuata proprio dai processi di casualità, diciamo di caos discorsivo, dovuta alle caratteristiche intrinseche del programma, ma all'interno di questa indeterminazione salta fuori una dimensione semantica inaspettata, è come se dal disordine si organizzasse un certo ordine semantico. “… e mamma non vengono qui in offese”
In questi giorni pensavo proprio alla mamma, col passare del tempo quando il dolore viene parzialmente elaborato, si esaminano molti contenuti di vita passata, si considerano sia gli aspetti positivi, sia quelli negativi di una relazione affettiva. Proprio in questi giorni pensavo a diversi aspetti negativi nella relazione con mia madre. Pensavo, soprattutto, a delle sue imparzialità, questo non significa che non la ami, o che non l’abbia amata, tutt'altro, ne sono legatissimo, semplicemente l'amore non deve giustificare il negativo, colorando tutto di rosa. La frase aleatoria. “e mamma non vengono qui in offese” riprende la stessa radice semantica di questi miei pensieri, nondimeno, si forma il nome mamma.
La vita e organizzata come un linguaggio, anzi funziona proprio con una struttura linguistica “che sciocchezza.
Scrittura anomala: che sciocchezza
La parola sciocchezza ha un campo semantico oppositivo ai mie concetti sulla vita,come se fosse stata generata da un Io cosciente.
Quando la miseria ci avvolge nello stupro dell’ idiozia, tipico degli uomini che ci stanno attorno, non resta che vivere la discontinuità. peculiare significato degli uomini che - Cristo al tuo di torna
Anche in questo caso c’è una risposta insolita, ma coerente con il significato profondo. Io parlo di miseria umana, ne avverto la tristezza, si produce una frase compassionevole, e cioè che Cristo è nel mio giorno, un aiuto rivolto a sopportare questa condizione umana di esclusione. Si avverte una sorta di risonanza profonda tra il mio malessere esistenziale e la carità cristiana. In questo caso sembrerebbe che il programma prelevi da un serbatoio storico legato alle nostre radici cristiane il contenuto semantico di questa frase.
Vacillanti, fugaci, s’inoltrano ad offuscare la gioia di capire, questa profonda incapacità “ci commuove”
c'è una risposta corale che si riferisce all'uomo, alla sua incapacità di vivere l'amore, sembrerebbe che generasse commozioni tenerezza questa sua incapacità
Mi emoziona il vento –“delle fonti, deceduto il corpo della morte” – si libera forse per stagioni diverse.
In questo caso il programma ci riporta alla mitologia del vento che simbolicamente significa anima, lo stesso Jung sviluppò questo concetto, la frase anomala s'introduce in mezzo tra Vento e si libera.
Cosa può liberarsi se non l'anima dal corpo deceduto?. Un programma informatico non può mai possedere questa abilità, se dovesse possederla avremmo già da tempo realizzato dei computer provvisti di coscienza, con un Io pensante.
Non resta che l'archeologia della poesia, che si leva in alto sullo squallore di ciò che abbiamo creato intorno, sobborghi di periferie, casermoni che sembrano tante immondizie accumulate in fastelli “dove erge l'esclusione”
Anche in questo caso il programma non preleva dalle mie parole la sua frase, ma genera una frase di senso compiuto che risponde in maniera ne è precisa al mio scritto.
I luglio 2006
Evento
di meta-video-scrittura: - "
Io dicevo "....le tombe restano lì come se il tempo si fosse incatenato, mentre tutto è cambiato intorno a me ...." Notate come si trasforma il significato fraseologico con l'inserimento di quella frase anomala.
"....Le tombe restano lì come se il tempo si fosse incatenato, mentre ricordandomi nel corpo tutto è cambiato intorno a me....
Si genera un senso nuovo, oltre all'eccezionalità della frase minima, poiché solo dopo la morte, quando il corpo non c'è più, si può immaginare come un tempo l'io era nel corpo, e quindi rappresentarsi ciò che non si è più.
Tra l'altro la frase è correlata all'immagine che ho realizzato, come se avesse implicato nella sua psiche metafisica il ricordo del suo corpo.
Alla ricerca di Santina di Tortorici 1 Luglio 2006 ultimi aggiornamenti
Dott. Nicolò Schepis